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A Pianezza (TO) “Armonici in concerto. Il sacro senso di voci e suoni”

Campane-tibetani

Sabato 30 aprile alle ore 20:45, a Pianezza (TO), presso la Chiesa del Gesù di Via Gramsci, sarà proposto Armonici in concerto – Il sacro senso di voci e suoni, per cui si richiede un contributo minino di 3 € per le iniziative benefiche di Firmato Donna, e per cui risulta necessaria la prenotazione telefonando al 342.8336446 oppure inviando un e-mail a firmatodonna@gmail.com o a giorgio.lombardi@libero.it. I protagonisti della serata saranno Giorgio LOMBARDI, voce, armonici e canti sacri; Marina MICHIELETTI, voce, armonici e canti sacri; e Claudio MICALIZZI, campane tibetane e gong. Gli inserti poetici che ci saranno portano la…

ArmoniciSabato 30 aprile alle ore 20:45, a Pianezza (TO), presso la Chiesa del Gesù di Via Gramsci, sarà proposto Armonici in concerto – Il sacro senso di voci e suoni, per cui si richiede un contributo minino di 3 € per le iniziative benefiche di Firmato Donna, e per cui risulta necessaria la prenotazione telefonando al 342.8336446 oppure inviando un e-mail a firmatodonna@gmail.com o a giorgio.lombardi@libero.it.
I protagonisti della serata saranno Giorgio LOMBARDI, voce, armonici e canti sacri; Marina MICHIELETTI, voce, armonici e canti sacri; e Claudio MICALIZZI, campane tibetane e gong.
Gli inserti poetici che ci saranno portano la firma di Franco CANAVESIO.
Ritrovare il senso del sacro è riscoprire il rispetto per tutto ciò che esiste, per tutte le forme di vita visibili e invisibili. Non vuol dire necessariamente né abbracciare una religione né seguire dei riti precostituiti, ma significa volgere la propria attenzione alle piccole cose dell’esistenza e sentire la misteriosa “grande forza magica” che opera intorno e dentro di noi. Si può così riconoscere il sacro in tutte le forme della creazione, in modo da mettersi in contatto con quello che poeticamente può essere definito il “Cervello del Cuore”, dichiarano gli organizzatori.
Un originale appuntamento di suoni, con l’incontro tra le voci e alcuni strumenti inconsueti. In programma 2000 anni di brani provenienti da vari Paesi e cantati nelle lingue originali, talvolta con l’uso degli overtones o ipertoni o canto degli armonici. E’ un incontro non solo musicale ma, date le caratteristiche dei suoni che ne scaturiscono, vuol essere un mezzo per dimostrare l’effetto della meditazione indotta dalla vibrazione sonora, come suggerito in ogni cultura e, oggi, anche in alcuni settori della medicina convenzionale.
L’antica e universale tecnica del canto degli armonici (riscoperta negli ultimi decenni anche grazie a Demetrio Stratos e Karlheinz Stockhausen) sfrutta l’espressiva elasticità della voce per sottolineare i vari armonici che compongono il singolo suono e da sempre viene usata in ambito sacro come mezzo di cura e preghiera. Nel concerto sono previsti brani sacri che, presentati nella traduzione in italiano, verranno cantati in lingua originale: latino, greco, paleoslavo, aramaico (il Padre nostro nella lingua di Gesù) e ovviamente in italiano.
Le campane tibetane e i gong sono strumenti antichi di uso rituale, rappresentano un valido aiuto in tutte le forme di riequilibrio fisico, mentale ed energetico. Vengono usate in musicoterapia stimolando la biorisonanza, quindi un’armonizzazione delle vibrazioni della persona. Producono una gamma di suoni armonici e hanno una sonorità che perdura e si espande nell’ambiente, cambiando la vibrazione e l’energia del luogo. Producono rilassamento fisico, mentale e un aumento dell’energia del corpo, precisano gli organizzatori.
Un appuntamento veramente interessante…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

[Immagine di copertina: yoga.it]

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