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Adriana Filippi in mostra a Donnas

Il-salone

Si è inaugurata ieri alla biblioteca civica di Donnas, in Valle d’Aosta, la mostra Immagini R-Esistenti. Adriana Filippi, pittrice partigiana. La mostra si compone di trenta opere eseguite tra il 1943 e il 1945, sul tempo e sul luogo dell’azione della Resistenza, corredate da commenti e da testimonianze della lotta partigiana sulle montagne cuneesi di Boves in Piemonte. Adriana Filippi, nata a Torino nel 1909 e morta a Roma nel 1982, si diplomò all’Accademia Fiorentina di Belle Arti. Non appena diplomata lasciò Torino, già sotto i bombardamenti, e si trasferì con la madre sulle montagne di Boves. Vi rimasero, isolate,…

immaginiResitentiSi è inaugurata ieri alla biblioteca civica di Donnas, in Valle d’Aosta, la mostra Immagini R-Esistenti. Adriana Filippi, pittrice partigiana.
La mostra si compone di trenta opere eseguite tra il 1943 e il 1945, sul tempo e sul luogo dell’azione della Resistenza, corredate da commenti e da testimonianze della lotta partigiana sulle montagne cuneesi di Boves in Piemonte.
Adriana Filippi, nata a Torino nel 1909 e morta a Roma nel 1982, si diplomò all’Accademia Fiorentina di Belle Arti. Non appena diplomata lasciò Torino, già sotto i bombardamenti, e si trasferì con la madre sulle montagne di Boves. Vi rimasero, isolate, fino al 1943. Nel settembre dello stesso anno assistettero all’episodio noto come “eccidio di Boves”, prima rappresaglia tedesca contro la presenza, in quei luoghi, di gran parte della IV Armata.
Insieme alla madre la giovane Adriana cerca di portare aiuto e conforto ai partigiani combattenti sulle loro montagne, e lei ne diventa testimone attraverso i suoi quadri, una vera e propria reporter che giunge grazie all’arte fino ai giorni nostri. Il-salone
La città di Boves ospita una mostra permanente di Adriana Filippi, che lì fu anche maestra. L’opera di Adriana Filippi nel suo insieme è il racconto di una storia, è davvero “un affresco di storia popolare” come ebbe a definirla Sandro Pertini quando, da Presidente della Repubblica, si recò in visita nella città di Boves.
I soggetti dei quadri sono da un lato i paesaggi e i luoghi della resistenza, dall’altro ritratti dei protagonisti delle vicende delle quali è stata testimone.
I quadri e le note rappresentano insieme un unico grande libro di storia, di una parte di storia della quale è bene tenere viva la memoria per il bene delle generazioni future, e l’arte si presta in questo caso a esserne lo strumento privilegiato.
La mostra, che molto spesso lascia i locali della “Scuola di Pace” di Boves per girare l’Italia, resterà a Donnas fino al 30 aprile, la biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 18,00.
Chiara Trompetto
[Fonti delle immagini: lovevda.it, biblio.regione.vda]

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