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Al via la 51ª edizione dello SMAU… da oggi fino al 24 ottobre a Milano

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Al via oggi la 51ª edizione di SMAU, l’appuntamento dedicato alle tecnologie digitali e all’innovazione per le imprese che, fino a venerdì 24 ottobre, ai padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity attende oltre 50.000 visitatori professionali ai quali presenterà un calendario con oltre 300 workshop e un’area espositiva con più di 500 aziende, di cui oltre 200 startup, centri di ricerca laboratori e le più innovative regioni italiane. Tra gli stand quindi si vedranno, da un lato i grandi player, tra cui: Aruba, Avaya, Cloud Italia Telecomunicazioni, Dell, Edisoftware, Fujitsu, Huawei, Microsoft, Salesforce.com, SAP, SAS, TeamSystem, Telecom Italia, Vodafone, Wacom, Zucchetti;…

smau1Al via oggi la 51ª edizione di SMAU, l’appuntamento dedicato alle tecnologie digitali e all’innovazione per le imprese che, fino a venerdì 24 ottobre, ai padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity attende oltre 50.000 visitatori professionali ai quali presenterà un calendario con oltre 300 workshop e un’area espositiva con più di 500 aziende, di cui oltre 200 startup, centri di ricerca laboratori e le più innovative regioni italiane. Tra gli stand quindi si vedranno, da un lato i grandi player, tra cui: Aruba, Avaya, Cloud Italia Telecomunicazioni, Dell, Edisoftware, Fujitsu, Huawei, Microsoft, Salesforce.com, SAP, SAS, TeamSystem, Telecom Italia, Vodafone, Wacom, Zucchetti; dall’altro l’ecosistema dell’innovazione dei territori, riunito all’interno degli stand delle diverse Regioni, tra cui Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto.
Un’edizione che punta i riflettori su Expo 2015 e sulle opportunità per le imprese derivanti da questo importante appuntamento, così come si evince dal tema centrale del Convegno inaugurale EXPO 2015 e l’Italia dell’innovazione: le imprese al centro, i territori protagonisti”.
Il convegno, infatti, rappresenta un momento di confronto tra i principali fornitori di tecnologie digitali, gli assessori alle attività produttive delle principali Regioni italiane e il mondo della domanda sull’impatto economico in termini di produzione aggiuntiva su tutto il territorio italiano derivanti da Expo 2015, sul ruolo strategico giocato dai territori, le Regioni in primis, in quanto attori strategici rispetto ai temi dell’innovazione, ricerca e sviluppo e dalle tecnologie digitali, trasversali a tutti i processi di rinnovamento.
Nel dare il benvenuto agli ospiti, Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau ha affermato: “L’appuntamento del prossimo anno con Expo rappresenta un’occasione unica per il nostro sistema produttivo. Uno studio della Camera di CCIAA di Milano stima che l’Expo avrà un impatto economico di fiera milano23,6 miliardi di euro in termini di produzione aggiuntiva su tutto il territorio italiano da qui al 2020. Di tale sviluppo non potranno che essere protagoniste le nostre imprese, prime tra tutti, sempre secondo la ricerca, quelle appartenenti ai settori dell’industria, dei servizi alle imprese, del commercio e turismo all’edilizia, fino alla ristorazione, la logistica, i servizi alle imprese e l’agricoltura. Questa edizione di Smau sarà una guida per capire come cogliere le opportunità offerte dall’esposizione Universale, valorizzando al meglio il made in Italy sui mercati internazionali. L’innovazione e le tecnologie digitali saranno l’arma migliore che le imprese devono utilizzare per vincere la sfida e competere a livello internazionale e i territori – le Regioni in primis – i loro partner, in quanto attori strategici rispetto ai temi dell’innovazione, ricerca e sviluppo, fattori, questi, vitali per lo svecchiamento e la crescita dei nostri sistemi produttivi.
Successivamente si è passati alla prima tavola rotonda moderata da Giuliano Noci, Prorettore per la Cina del Politecnico Milano in cui sono intervenuti gli assessori alle attività produttive delle Regioni: Mario Caligiuri, Assessore alla Ricerca Scientifica Regione Calabria; Marialuisa Coppola, Assessore all’Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione Regione Veneto; Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte; Guido Trombetti, Vice Presidente della Regione Campania con delega all’innovazione; Gianfranco Simoncini, Regione Toscana.
Successivamente la parola è passata agli amministratori delegati dei grandi player dell’ICT tra cui: Filippo Ligresti, Amministratore Delegato Dell; Daryoush Goljahani, Regional Channel Manager Italia, Med & ZA Google For Work; Alessandro Cozzi, Country Director Enterprise Business Group Huawei; Gianfilippo D’Agostino, Direttore Sales Nord Ovest Business di Telecom Italia; Carla Masperi, Chief Operating Officer, SAP Italia; Stefano Maio, Development & Territory Director di SAS; e Manlio Costantini, Direttore Divisione Enterprise di Vodafone Italia.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare la visione dei grandi protagonisti della scena delle startup, in prima linea, insieme a Smau nel sottolineare come le startup siano un formidabile ‘ponte’ tra il mondo delle università, della ricerca e il sistema delle imprese esistenti: per queste ultime, in particolare, le startup possono rappresentare un ‘fattore produttivo’ essenziale allo svecchiamento, rilancio e sviluppo, nonché primo accesso facilitato al mondo della ricerca. D’altro canto, per la startup è vitale l’integrazione con il sistema produttivo esistente. Ed è proprio di loro che si parla nel libro presentato oggi Fondatori, scritto da Luca de Biase e Luca Tremolada, giornalisti del Sole24Ore, edito da Hoepli.
A chiusura dei lavori è intervenuto Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia, il quale ha dichiarato: Gli investimenti in innovazione e ricerca sono un volano per la crescita economica. L’importanza delle Regioni nel contesto italiano, caratterizzato da grandi diversità fra i vari territori del Paese (…) Questo livello di Istituzione è fondamentale, è l’unico che può attuare politiche efficaci in materia di innovazione e ricerca. Purtroppo, se non riusciremo a convincere il Governo ad apportare sostanziali modifiche alla Legge di Stabilità, molte delle cose realizzate dalle Regioni per l’innovazione e la ricerca, non saranno più replicabili.
Redazione ArtInMovimento Magazine

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