artinmovimento.com

TOSCA_phandreamacchia7338

“Tosca” al Regio Opera Festival, un allestimento strepitoso e un cast notevole…

Finalmente un allestimento ben pensato per il Regio Opera Festival. Una piacevole Tosca di Giacomo Puccini che consigliamo di andare di non perdere e le cui prossime repliche saranno giovedì 7 e domenica 10 luglio, alle ore 21.00, presso il Cortile di Palazzo Arsenale, in via dell’Arsenale, 22 a Torino. Vittorio Borrelli, che si definisce, con grande modestia, un artigiano dell’opera, cura la regia in modo impeccabile. I suoi trent’anni di direzione di scena lo hanno forgiato nell’attenzione al dettaglio e nel rispetto del libretto, e il risultato è evidente. La gestione degli spazi è, difatti, millimetrica e maniacale, e nel Te deum i movimenti delle masse…

Carmen_TeatroRegioTorino_ CARMEN_phFabioMelotti_7358

Ma non era “Carmen” di Bizet?

Torniamo dalla seconda recita del secondo appuntamento operistico del Regio Opera Festival con tanti interrogativi, in primis, inerenti al titolo giacché quella a cui abbiamo assistito ieri, 23 giugno, non è la Carmen di Georges Bizet. Può esserne una personalissima trasposizione. Può essere un’introduzione o un invito all’opera, ma non altro. Chiaramente il comunicato stampa la presentava onestamente, ma risulta, ai nostri occhi comunque fuorviante, l’aver lasciato il titolo originale in tutta la cartellonistica. Non pochi sono rimasti interdetti e alcuni, prima della fine dell’unica interruzione prevista, hanno preferito andare via. Fatto questo preambolo, focalizziamoci sulla serata. La location del Cortile di Palazzo Arsenale di Torino è sicuramente…

Violetta_pianezza. (7)

Tante emozioni per “Violetta, La traviata di Giuseppe Verdi raccontata dal Dottor Grenvil”

Ieri, sabato 18 giugno, abbiamo assistito a un momento di alto valore culturale. Un’occasione di sensibilizzazione alla musica e all’opera di significativo rilievo, realizzata con pochi mezzi, ma ben curata e con un’idea scenica assolutamente chiara. Questa è stata, in estrema sintesi, Violetta, La traviata di Giuseppe Verdi raccontata dal Dottor Grenvil, suo ultimo amico, prodotta dall’Orchestra Fiati Giovanni XXIII, in collaborazione con l’Associazione Sm@rtOpera, e messa in scena in una location meravigliosa, il giardino di Villa Lydia a Pianezza, un luogo magico, che ha accolto i presenti e li ha fatti sentire a casa. A pensarci bene, è come se tutti partecipassimo a quanto…

Borsellino.Regio

Maria Teresa Leva, il raggio di luce di “Falcone e Borsellino. L’eredità dei giusti”

Al Teatro Regio di Torino, a trent’anni dalle stragi di mafia di Capaci e di Via d’Amelio, è andato in scena venerdì e sabato 28 maggio in prima assoluta – il racconto in musica Falcone e Borsellino. L’eredità dei giusti, una coproduzione che vede uniti, nel segno della memoria del giudice Giovanni Falcone e del giudice Paolo Borsellino, il Teatro Regio di Torino, il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, la Fondazione per la Cultura Torino – MITO Settembre Musica e il Teatro Massimo di Palermo. Circa 80 minuti di musica intensa e non sempre di facile ascolto composta da Marco Tutino, partitura…

1

Un’interessante “Tosca” firmata dal duo Carminati-Bonajuto in cui brilla Luciano Ganci

Un interessante allestimento di Tosca di Giacomo Puccini ha debuttato al Teatro Coccia di Novara, venerdì 27 maggio, frutto della sinergia tra la Fondazione Teatro Coccia e l’Ente Luglio Musicale Trapanese, dove l’opera andrà in scena a Luglio 2022. Tale allestimento sarà godibile anche oggi, 29 maggio, alle ore 16.00 e consigliamo di non perdere l’opportunità di vederlo. Andando alla recita di venerdì scorso, il primo grande plauso va a Fabrizio Maria Carminati che ha accarezzato la partitura pucciana con leggiadria e precisione, marcando ogni climax con equilibrio e guidando l’Orchestra Filarmonica Italiana nella sua migliore espressione. È stato un importante collante tra la buca e il palco: evidente il suo…

Turandot 4 ©Andrea Macchia_stop1153

Una “Turandot” carente e discutibile al Regio di Torino

Il 26 aprile abbiamo assistito, sul palcoscenico del Teatro Regio di Torino, a una versione di Turandot discutibile da tanti punti di vista. Non ci si spiega come possa essere stata definita di grande successo giacché in quella serata in diversi hanno buttato la spugna dopo il primo atto. L’innovazione registica, anche quando è volutamente provocatoria, se poggia su solide basi interpretative, è per noi fonte di ispirazione, stimolo, espressione di nuove possibilità. Certamente non è questo il caso.  Stefano Poda, che abbiamo apprezzato in altri allestimenti, stavolta non ha saputo fermarsi davanti al precipizio, schiantandosi al suolo senza paracadute. Ha voluto seguire un’intuizione – Turandot non esiste offerta…

NORMA

Una “Norma” coinvolgente, raffinata e capace di emozionare… Grande merito al M. Lanzillotta!

Siamo tornati a casa decisamente soddisfatti dopo la visione di Norma, il capolavoro di Vincenzo Bellini, al Teatro Regio di Torino mercoledì 23 marzo scorso nella penultima delle sei recite. Tale allestimento ha avuto la potenza di un viatico e ha saputo rendere in modo completo la drammaturgia dell’opera della Sacerdotessa dei Druidi. La regia di Lorenzo Amato, che ha potuto contare sulle meravigliose scene ideate da Ezio Frigerio, sui bei costumi di Franca Squarciapino, sull’eccellente direzione delle luci di Vincenzo Raponi e sugli azzeccatissimi video di Sergio Metalli, è stata molto curata, animata da un’idea chiara. Nulla è lasciato mai al caso e nulla ha reso difficoltosa l’esecuzione canora,…

Adriana Lecouvreur

“Adriana Lecouvreur” a Modena… una magnifica orchestrazione di voci…

Finalmente uno spettacolo ben realizzato, dove tutto, nonostante fosse una prima, era al posto giusto con un equilibrio nella selezione delle voci che ha fatto realmente la differenza. Si può affermare, parafrasando e storpiando il titolo della celeberrima novella di Gabriel García Márquez, “Cronaca di un successo annunciato”: ci eravamo spinti nel lancio in tal senso sicuri di colpire nel segno e così è stato. Questo è in estrema sintesi ciò che venerdì 11 marzo,  abbiamo vissuto al Teatro Comunale Pavoretti-Freni di Modena, gustandoci l’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, del duo Sisillo-Nunziata. La regia, firmata da Italo Nunziata, è apparsa maniacale in quanto a precisione millimetrica, tanto negli…

0123_LaFavorita

Anna Maria Chiuri una “Leonora” luminosa a Parma

Venerdì 25 febbraio abbiamo potuto assistere a La favorita, grand opéra in quattro atti di Gaetano Donizetti su libretto di Alphonse Royer, Gustave Vaëz e Eugene Scribe, al Teatro Regio di Parma, ove torna in scena dopo quarant’anni, nel nuovo allestimento realizzato in coproduzione col Teatro Municipale di Piacenza. Una struttura assembleare, un’aula universitaria di anatomia senza tempo dai colori bianco-grigi come ambientazione, un monocromatismo interrotto dalla presenza degli abiti colorati e sfarzosi posti dentro a delle vetrine a identificare i protagonisti dell’opera citati in cima alla struttura in vetro. Sicuramente Andrea Cigni, grazie al lavoro in team con Dario Gessati (scene), Tommaso Lagattolla…

2359_annabolena_ Credito Roberto Ricci Teatro Regio di Parma

Per “Anna Bolena” del Carlo Felice un cast importante e dei limiti tecnici evidenti

Al Teatro Carlo Felice di Genova, domenica 20 febbraio 2022, è andata in scena la tragedia lirica in due atti Anna Bolena di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani, il cui allestimento è realizzato in coproduzione tra la Fondazione Teatro Carlo Felice e il Teatro Regio di Parma. Il plauso più grande va sicuramente ai solisti che hanno tutti dato provata di grande professionalità e arte. La direzione di Sesto Quatrini è stata nel complesso regolare. Non è stato capace di trascinarci nel dramma, limitandosi a un’esecuzione accademica priva di guizzi e originalità, anche se ha ben gestito il rapporto tra la buca e i cantanti che, a nostro dire, si sono da lui…

IV.LaBohème phandreamacchia_1224

A Torino una versione de “La bohème” di Puccini debole da tanti punti di vista

Un’inaugurazione della Stagione d’Opera e di Balletto 2022 del Teatro Regio di Torino sicuramente non in pompa magna nonostante la scelta dell’opera, La bohème di Giacomo Puccini, che simbolicamente si lega alla prima assoluta avvenuta proprio al Regio il 1° febbraio 1896, e che vuole celebrare un ritorno alla normalità. Si ricordi, infatti, che la stessa produzione venne cancellata, a pochi giorni dalla messa in scena nel marzo 2020, a causa del primo lockdown. La bohème del nuovo allestimento realizzato dal Teatro Regio non convince, un’inaugurazione ben lontana da quelle di quattro anni fa quando l’offerta dell’ente lirico torinese dava lustro al capoluogo torinese, alla regione Piemonte e all’Italia tutta. Abbiamo visto la…

Load more