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Grandi voci e poco pubblico per Maria Stuarda a Genova

Nella primavera 2016, il Teatro Carlo Felice di Genova mise in scena con ottimo successo Roberto Devereux di Donizetti. A un anno di distanza, un altro titolo donizettiano di soggetto inglese – anche se è improprio individuare una trilogia in Anna Bolena, Maria Stuarda e Roberto Devereux – ha allietato i melomani liguri. La qualità delle voci è stata, ancora una volta, esaltante; non si è invece visto, almeno alla recita domenicale del 21 maggio, tutto il pubblico che gremiva la sala un anno fa, e in platea abbondavano i posti vuoti. La ragione di questa defezione non va certamente…

Festival Como Città della Musica

Festival Como Città della Musica. Uno, due… cento passi per la decima edizione del Festival

Dal 29 giugno al 16 luglio tantissimi eventi “occuperanno” Como facendola diventare una vera e propria “Città della Musica” con la decima edizione del Festival Como Città della Musica. Saranno 20 giorni di eventi In Arena e lungo tutta la città e, per questa edizione, anche nei comuni limitrofi. Il 29 giugno, l’1 e il 4 luglio andrà in scena la V edizione di “200.Com Un progetto per la città”, dove alcuni spettatori andranno a partecipare attivamente al Nabucco, diretto da Jacopo Spirei, entrando nello spettacolo e facendo parte di esso, acquistando il pacchetto VIP (Very Interactive Public). Il 7…

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“Der fliegende Holländer” al Deutsche Oper Berlin

I casi fortuiti della vita. Un soggiorno-scambio a Berlino con la tua classe e ti ritrovi, grazie a un ufficio stampa super efficiente, a godere di una recita del Der fliegende Holländer (L’Olandese volante) al Deutsche Oper Berlin veramente impressionante. Basta poco quando la materia prima c’è ed è chiara l’intenzione registica a emozionare, a colpire e a offrire un grande spettacolo. Così è successo giovedì 11 maggio. Una recita perfetta, equilibrata e avvincente, capace di tenere il pubblico seduto per ben due ore e mezza. Un atto unico senza intervallo. Scelta che a posteriori abbiamo compreso pienamente. L’interruzione avrebbe inciso…

"INCORONAZIONE di DARIO"

“L’incoronazione di Dario”… uno spettacolo superlativo!

Chi avrebbe pensato che un’opera barocca come L’incoronazione di Dario di Antonio Vivaldi potesse rivivere in modo così intelligente, così autentico e così esteticamente perfetto, nonostante fosse ambientata in uno spazio e in un tempo lontani da quanto racconta? E chi avrebbe pensato che sarebbe stata la sagace ironia di un regista italiano a rendere magistralmente tutto questo? Ebbene sì, il Teatro Regio di Torino con questo allestimento ha fatto proprio centro. Siamo usciti soddisfatti, nutriti e divertiti. Il potere della musica, il potere dell’arte. Difficile trovare una nota stonata in tanta brillantezza, in un ritmo trascinante, in una maniacale precisione registica e un…

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“Don Carlo” a Genova piace solo a metà

Una serata dedicata, come ha ben dichiarato il soprintendente Maurizio Roi, a Daniela Dessì che avrebbe dovuto interpretare il personaggio di Elisabetta. Una grande emozione sentire la voce della straordinaria artista prematuramente scomparsa. Le registrazioni… ciò che rimangono della sua arte. In questo mood si apre la prima del Don Carlo del Teatro Carlo Felice ci ha soddisfatti solo a metà. Scegliamo di limitarci solo a ricordare gli aspetti scenici in quanto già analizzati a Parma lo scorso autunno e ci concentreremo sulla direzione musicale, sull’interpretazione del coro e del cast. Le scene firmate da Maurizio Balò, che cura anche…

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Alcune mancanze per “Manon Lescaut” al Regio di Torino

Torniamo a casa pensierosi dopo aver assistito a uno spettacolo con delle potenzialità evidenti che però non sono state del tutto espresse. Questo è in sintesi il nostro vissuto dopo la prima di Manon Lescaut al Teatro Regio di Torino, l’unica opera di questa stagione che non ci ha convinto fino in fondo. La scena si apre in un grande atrio con delle colonne. Una bottega con una fontana a destra. Banconi in legno e un piano rialzato con un tavolino e qualche sedia. Due lampadari in ferro battuto e un albero che spunta sul fondo nella parte destra del palco.…

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A Torino “Katia Kabanova” dall’impianto scenico impressionante e dalla grazia vocale notevole

Mercoledì 15 febbraio abbiamo assistito al Teatro Regio di Torino alla primissima esecuzione di Katia Kabanova di Leoš Janáček, una produzione della Vlaanderen Opera di Anversa e Gand in Belgio. Dopo La piccola volpe astuta della Stagione scorsa, prosegue con questa opera il progetto Janáček-Carsen, che prevede un titolo del grande compositore ceco riletto dal più geniale dei registi contemporanei, lo stesso Robert Carsen. Un’ampia piscina con circa undicimila litri d’acqua e con una profondità di appena venticinque centimetri occupa l’intera scena del Regio. Tanti corpi concertati nell’acqua e un video come uno specchio ritrae movimenti analoghi evidenziando l’unico elemento…

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“Sansone e Dalila”… fantasmagorico e con un cast eccezionale

Dopo uno spettacolo così intenso e ben realizzato, si fa ritorno alle proprie case soddisfatti. Il tempo è volato e ci si è sentiti nutriti profondamente. Questa la sintesi dell’esperienza multisensoriale fatta al Teatro Regio di Torino per la prima di martedì 15 novembre scorso di Sansone e Dalila (Samson et Dalila) di Saint-Saëns, coprodotto col National Centre for the Performing Arts (NCPA) di Pechino, prestigiosa istituzione culturale cinese (samson.dalila). Suggestiva l’atmosfera che si crea fin dalle prime battute, che esprime perfettamente quanto il regista Hugo de Ana pensa dell’opera. Secondo l’argentino Sansone e Dalila è una storia che racconta il…

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“La boheme” al Regio di Torino… un inizio stagione veramente notevole

Un impatto visivo importante. Una volontà chiara di dare voce alle realtà suburbane, con tutti i contrasti culturali e sociali che li contraddistinguono. Una struttura in ferro su più piani. Ecco in sintesi la struttura de La bohème con cui il Teatro Regio di Torino apre la sua stagione operistica. Torri metalliche scorrevoli con la mansarda dei protagonisti distribuita in tre vani e con l’ingresso del Caffè Momus simile agli scompartimenti di un treno che giunge in stazione. I tetti di Parigi, i condomini popolari, i quartieri freddi e quasi anonimi delle periferie. Le routine quotidiane che appiattisco l’esistenza. Su…

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“La traviata” di Rohrwacher e Lanzillotta assolutamente discutibile. Buono il cast!

Ogni volta che siamo a teatro, seguiamo quanto accade cercando, con attenzione, l’intenzione registica, e proviamo a individuarne la pregnanza simbolica che forse neanche il regista aveva pensato. Davanti però a La traviata di Alice Rohrwacher, in scena al Teatro Ponchielli di Cremona il 10 dicembre, siamo rimasti interdetti e anche un po’ imbarazzati. L’idea di estremizzare il voyerismo e di riflesso la critica al pressapochismo e alla sciatteria della società piccolo borghese, attanagliata nel suo perbenismo e facilmente scandalizzabile davanti alla diversità, ci sta, ma tutto il resto manca di fondamenti sostanziali e, come un castello di carta, è caduto…

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“Pagliacci” al Regio con un’appassionata direzione musicale firmata Nicola Luisotti

Dall’11 al 22 gennaio al Teatro Regio di Torino è stato proposto Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Un proscenio vuoto. Un bambino entra in scena con abiti di scena, pare Arlecchino o Pagliaccio, e dà l’ok al direttore che inizia così il preludio. Quindi entra Tonio nei panni del Prologo e piano piano si dischiude l’ambientazione. Le scene di Paolo Ventura prevedono un rudere a sinistra, mentre a destra se ne intravede un altro in lontananza, proprio dietro all’area per lo spettacolo. Un vecchio palco.  Tutti in scena sono immobili e piano piano saranno attivati dal Tonio/Prologo. Tante macerie. La scritta sul…

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