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“Come si diventa Mago – Etica” in libreria

PELADAN

Da qualche giorno è uscito il libro Come si diventa Mago – Etica, il primo di una collana di otto volumi inerente alle lezioni di Sar Merodack Josephin Peladan, fondatore dell’ordine dei Rosa+Croce. Questo volume si concentra sull’uomo MAGO e sull’aspetto dell’etica legato alla magia. Ne parliamo con Luca Sartore, organista, clavicembalista, musicista elettronico, alchimista e rappresentante italiano della Rosa+Croce Cattolica, che ne ha curato la traduzione. Sartore sarà uno dei relatori della terza edizione del Convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce che si terrà presso l’Hotel Atlantic a Borgaro Torinese (via Lanzo 163/165) dal 19 al 21 ottobre prossimi. In primis, perché…

Come si diventa magoDa qualche giorno è uscito il libro Come si diventa Mago – Etica, il primo di una collana di otto volumi inerente alle lezioni di Sar Merodack Josephin Peladan, fondatore dell’ordine dei Rosa+Croce.
Questo volume si concentra sull’uomo MAGO e sull’aspetto dell’etica legato alla magia.
Ne parliamo con Luca Sartore, organista, clavicembalista, musicista elettronico, alchimista e rappresentante italiano della Rosa+Croce Cattolica, che ne ha curato la traduzione. Sartore sarà uno dei relatori della terza edizione del Convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce che si terrà presso l’Hotel Atlantic a Borgaro Torinese (via Lanzo 163/165) dal 19 al 21 ottobre prossimi.

In primis, perché ha scelto proprio in questo momento storico di portare alla luce le lezioni di Joséphin Péladan?
Il nostro Maestro, Joséphin Péladan, è morto il 27 giugno del 1918, e a distanza di cent’anni ci è parso fosse giunto il momento di riportare alla luce il suo capolavoro L’Anfiteatro delle peladanScienze Morte, opera monumentale in 7 volumi, che costituisce la summa della Dottrina estetica, spirituale e mistica della Rosa+Croce, del Tempio e del Graal. È questo un momento storico di gran cambiamento, e riteniamo sia necessario riportare l’uomo ai valori tradizionali che han presieduto a tutte le antiche società iniziatiche e spirituali d’ogni tempo. Io stesso ho errato a lungo prima d’incontrare l’insegnamento peladiano, che ritengo il più confacente per il mio animo artistico, e nel corso degli anni ho avuto modo di vedere come la borghese profanazione del Mistero abbia potuto intaccare la bellezza delle più antiche tradizioni, dalle Corporazioni dei costruttori alla Chiesa di Roma col suo aberrante Concilio Vaticano II. Non è facile ritornare agli albori dello Spirito, alla Santa Cavalleria dell’Ideale, ma credo che la voce sia stata voluta da Dio per farsi sentire, e che mi si ascolti o meno, continuerò comunque a proclamare ai pochi un insegnamento che io stesso cerco d’incarnare, nonostante le debolezze e le imperfezioni dell’umana condizione.

Come ha accolto l’editore, Psiche2, questa sua proposta?
psiche2_logoChristian di Psiche2 è un editore entusiasta, che ama il suo nobile mestiere, ed è sempre pronto ad accogliere le mie iniziative editoriali. Per Psiche2 ho pubblicato altri testi, ma tutti lontani dal mio sentire, in attesta del tanto agognato 2018 e l’inizio della pubblicazione dell’Opera del Maestro e di altri autori a lui affini, fra cui Lacuria. Non potrò mai smettere di ribadire l’importanza di questa piccola casa editrice indipendente, che coi suoi sforzi sta permettendo la rinascita di un progetto e di un’opera maestosa, che interessa tutta la spiritualità e la cultura occidentale.

Qual è il senso profondo dell’insegnamento di Joséphin Péladan?
quartaDOVERE – GERARCHIA – CARITÀ, in opposizione ai rivoluzionari LIBERTÀ – UGUAGLIANZA – FRATELLANZA, può dare una vaga idea del pensiero del Sar Péladan. Il suo è un ritorno ai collegi sacerdotali, agli ideali della cavalleria, e si rivolge a tutti coloro che, animati dall’Amore per l’Ideale, si riconoscono estranei al nostro tempo e alla cecità spirituale del secolo. Il suo è un appello agli artisti, ai mecenati, agli amanti della bellezza come strumento per incarnare il Divino, e agli spiritualisti che tramite la Bellezza desiderano ascendere al Cielo. L’immortalità nella Via Aristica (da arista – uomo d’eccezione) la si conquista a prezzo della sofferenza creativa, a prezzo della lotta in difesa dell’Idealità. È una via “attiva” dai molti punti in comune con la “passività” – mi si perdonino queste grossolane ripartizioni – della mistica. Il monaco e l’artista ritrovano in questo sistema un altare comune su cui bruciar gli incensi delle loro arti. Illustrare l’insegnamento del Sar diventa comunque un compito gravoso e impossibile con lo spazio ristretto che mi è concesso… tuttavia, invito a leggere questo primo volume, Come si diventa Mago, per veder delinearsi i capisaldi fondamentali del suo sistema iniziatico.

Nel primo volume Come si diventa Mago, su cosa il Maestro si concentra per lo più?
copertina internaIl primo volume è dedicato alla cosiddetta “iniziazione maschile”. Esatto… l’insegnamento della Rosa+Croce Cattolica postula due sentieri paralleli, maschile e femminile. Quello maschile – il Mago – è basato principalmente sull’Etica magica, sui rapporti dell’uomo con la società che lo circonda e sull’ascesi interiore da operarsi, a seconda del tipo individuale. Quello femminile – la Fata – si basa sull’Erotica, la grande scienza della Vita e della Morte, della Bellezza e della Sensazione. Come si Diventa Mago, come ogni testo iniziatico del Sar, si divide in tre parti: un settenario, un duodenario e un ternario. La prima (planetaria) si basa sulle regole quotidiane, sulle pratiche giornaliere, sui rapporti sociali del singolo. La seconda (zodiacale) rivolgendosi all’anima, diventa una sorta di compendio emozionale, artistico e cavalleresco per l’aspirante neofita alla pratica rosa+crociana. La terza (spirituale) è tutta incentrata sulla Volontà, la Carità e la Raffinatezza, le qualità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, le tre armi da acquisire e adoperare lungo la magica ascesi.

Chi potrebbe, a suo avviso, essere il lettore modello, scomodando Umberto Eco, di questo primo testo?
PeladanL’uomo che sfogliando i romanzi del Ciclo del Graal sente nel cuore un fremito mai provato prima; l’uomo che ama Leonardo da Vinci e Dante, che adora l’Eucaristia come sommo Mistero della Tradizione Occidentale. Tutti coloro che ricercano l’ideale artistico come strumento d’ascesi e d’incarnazione del Divino sulla Terra; coloro che ritengono l’arte un sacerdozio spirituale e che più non si ritrovano in questa modernità multiculturale (nel senso più abbietto del termine), anti-spirituale, burocratica, femminista (nel senso di abbruttimento della femminilità) e new-age. Lo so, sembra che al mondo di questi uomini ne siano rimasti ben pochi, ma ne basterebbero un centinaio in tutto il mondo per rendere all’Arte il suo stallo nella Cattedrale di Nostra Signora la Bellezza.

Parlando in generale di tutta la collana, che ci può dire?
copertina originale
L’Anfiteatro delle Scienze Morte si compone di sette titoli (più un ottavo che costituisce la seconda parte del terzo). In questi testi, il Sar ha voluto condensare tutto il suo insegnamento iniziatico, artistico e spirituale, affrontando le sette grandi discipline oggigiorno obliate dal pensiero umano, che tutto democratizza e che le università sviliscono, nella loro laica cecità:
1- Etica – iniziazione maschile
2- Erotica – iniziazione femminile
3- Estetica – iniziazione artistica (in due parti, una teorica e una pratica)
4- Politica – iniziazione regale
5- Mistica – iniziazione religiosa
6- Metafisica – iniziazione filosofica
7- Ascetica – iniziazione amorosa (un amore che qui non mi è possibile esporre).

Speriamo di poter arrivare a maggio 2019 con la pubblicazione dell’ultimo tomo. Per quella data la Rosa+Croce Cattolica darà pubblicamente mostra di sé e dei suoi princìpi… altro non posso dire, per ora.

Quando uscirà il prossimo?
rosa+croce esteticaCome si diventa Fata, il libro d’iniziazione femminile, è già in fase di correzione e credo potrà uscire in libreria per l’inizio di aprile 2018.
Annunziato Gentiluomo

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