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Da stasera “L’italiana in Algeri” al Regio di Torino

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Oggi, mercoledì 22 maggio, alle ore 20, il Regio di Torino mette in scena L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, su libretto di Angelo Anelli. Alessandro De Marchi dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, in uno spettacolo firmato da Vittorio Borrelli. Nel cast, un florilegio di astri nascenti e stelle del belcanto: Martina Belli, Xabier Anduaga, Carlo Lepore e Paolo Bordogna. Il Coro è istruito da Andrea Secchi. Se la manciata di giorni che Rossini impiegò per comporre L’italiana in Algeri è forse una leggenda teatrale, certo è che il ritmo vivacissimo della musica che scandisce e sottolinea…

teatro regio torinoOggi, mercoledì 22 maggio, alle ore 20, il Regio di Torino mette in scena L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, su libretto di Angelo Anelli. Alessandro De Marchi dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, in uno spettacolo firmato da Vittorio Borrelli. Nel cast, un florilegio di astri nascenti e stelle del belcanto: Martina Belli, Xabier Anduaga, Carlo Lepore e Paolo Bordogna. Il Coro è istruito da Andrea Secchi.
Rossini_esempioSe la manciata di giorni che Rossini impiegò per comporre L’italiana in Algeri è forse una leggenda teatrale, certo è che il ritmo vivacissimo della musica che scandisce e sottolinea le divertenti trovate drammaturgiche, insieme alla modernità del tema, fece subito entrare l’opera nel mito.
Il Bey Mustafà è stanco della moglie Elvira, e vorrebbe ripudiarla dandola in sposa allo schiavo Lindoro: vuole prendere nel suo harem una donna italiana piena di carattere, e chi meglio dell’affascinante Isabella, appena naufragata sulle coste algerine? Ma il carattere vivace della donna, in realtà fidanzata di Lindoro, è davvero forte e indipendente, e Isabella saprà prendere per il naso tutti i suoi spasimanti in un gioco degli equivoci in cui alla fine trionfano l’intelligenza femminile e la fedeltà coniugale.
07_italianaUn ammiratore d’eccezione come Stendhal definì il dramma giocoso la perfezione del genere buffo, e il suo successo è ininterrotto dal 1813 a oggi: dal suo debutto, l’opera non uscì mai dal repertorio ed è oggi uno dei titoli rossiniani più rappresentati al mondo.
Alessandro De Marchi, dal 1998 direttore dell’Academia Montis Regalis, è apprezzatissimo interprete del repertorio barocco e classico. Vincitore del premio Abbiati 02_italianae nel 2015 del premio Echo con l’incisione Sony de Le Belle immagini di Gluck, ha diretto alla Staatsoper di Berlino, al Festival di Salisburgo, Theater an der Wien, Opera di Oslo, Concertgebouw di Amsterdam, al Maggio Musicale di Firenze, Théâtre de La Monnaie di Bruxelles, Semperoper di Dresda, Opéra di Lione a al San Carlo di Napoli; torna sul podio del Regio dopo la recente interpretazione de Il barbiere di Siviglia (2018).
DeMarchi_622Isabella è interpretata da Martina Belli, che fa parte dei giovani talenti scelti dalla Pavarotti Foundation e che ha vinto a soli 18 anni le selezioni per la voce di contralto nell’ensemble Voices of Europe, collaborando con Arvo Pärt; ha cantato all’Opera di Roma, alla Cité de la Musique di Parigi, al Concertgebouw di Amsterdam e in prestigiosi festival come il Tage Alte Musik di Regensburg, il Barok Festival di Stoccarda e MITO Settembre Musica. Lindoro sarà Xabier Borrelli_622cAnduaga, ventiquattrenne tenore spagnolo specializzato nel repertorio rossiniano. Vincitore di cinque riconoscimenti di pubblico e critica al Concorso Francisco Viñas, si è perfezionato sotto la guida di Ernesto Palacio, Alberto Zedda, Ana Luisa Chova e Juan Diego Flórez, e ha debuttato nella Stagione 2016/17 all’ABAO di Bilbao, al Rossini Gala dell’Opera di Limoges, al Teatro Filarmonico di Verona e al Rossini Opera Festival di Pesaro. Il sempre apprezzato Carlo Lepore veste i panni di Mustafà; nella sua lunga carriera ha vinto numerosi premi, dal Giovan Battista Pergolesi di Roma al Concorso Adriano Belli del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (1992), fino al Tiberini d’oro, assegnato nel 2012 proprio per il repertorio belcantistico. Oltre ad aver calcato i principali palcoscenici ha preso parte ai film Io, Don Giovanni per la regia di Carlos Saura nel ruolo del Commendatore e Cenerentola, una favola in diretta, diretto da Gianluigi Gelmetti con la regia di Carlo Verdone, nel ruolo di Don Magnifico. Taddeo è Paolo Bordogna, anche lui vincitore del Tiberini d’oro nel 2017 e punto di riferimento internazionale nel repertorio buffo. Nella sua carriera ha cantato più di 50 ruoli in teatri quali il Covent Garden, l’Opéra de Paris, la Wiener Staatsoper, il Teatro Real de Madrid, il Liceu de Barcelona e la Sydney Opera House, e dal 2005 è ospite regolare del Rossini Opera Festival. Ha inciso numerosi dischi per importanti etichette, tra cui un album solistico per la Decca. Completano il cast Sara Blanch (Elvira), Benjamin Cho (Haly) e Rosa Bove (Zulma). Per lo storico allestimento del Teatro Regio, le scene sono disegnate da Claudia Boasso, i coloratissimi costumi sono di Santuzza Calì e le luci sono quelle di Andrea Anfossi, riprese da Vladi Spigarolo.
Uno spettacolo con validi ingredienti…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

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