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David di Donatello 2015: ecco i vincitori

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Una vittoria che sa di risarcimento quella di Francesco Munzi. Il suo “Anime Nere” aveva partecipato in concorso alla 71esima edizione del Festival di Venezia uscendone sconfitto. La serata dei David di Donatello di ieri si è rivelata una sorta di risarcimento dal mondo del cinema italiano con ben 9 premi assegnati a questo noir che racconta di una famiglia calabrese coinvolta con la ‘ndrangheta. Buon risultato anche per “Il giovane favoloso” di Mario Martone che porta a casa ben 5 David tra cui quello per l’attore protagonista Elio Germano. Non vince neanche in Italia dopo la Débâcle a Cannes  “Mia…

DaviddiDonatello_20150612-210239Una vittoria che sa di risarcimento quella di Francesco Munzi. Il suo “Anime Nere” aveva partecipato in concorso alla 71esima edizione del Festival di Venezia uscendone sconfitto. La serata dei David di Donatello di ieri si è rivelata una sorta di risarcimento dal mondo del cinema italiano con ben 9 premi assegnati a questo noir che racconta di una famiglia calabrese coinvolta con la ‘ndrangheta.
Buon risultato anche per “Il giovane favoloso” di Mario Martone che porta a casa ben 5 David tra cui quello per l’attore protagonista Elio Germano. Non vince neanche in Italia dopo la Débâcle a Cannes  “Mia madre” di Nanni Moretti, film dove le donne sono le vere protagoniste, tant’è che gli unici 2 David arrivano proprio grazie a loro: Margherita Buy per attrice protagonista e – meritatissimo – a Giulia Lazzarini come non protagonista.
Due invece i premi per “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo: quello per l’attore non protagonista a Carlo Buccirosso e il David Giovani. Da segnalare anche il David al miglior film DaviddiDonatello_20150612-181047internazionale per Birdman di Alejandro Gonzalez Iñarritu e la presenza di Quentin Tarantino, a Roma per ritirare, dalle mani di Ennio Morricone, due vecchi David: quello del 1995 per “Pulp Fiction” e del 2012 per “Django Unchained”.
La serata è scivolata senza grossi intoppi, la conduzione di Solenghi è risultata oppurtuna e comunque distante anni luce dal disastro del 2014 targato Paolo Ruffini. Momento toccante e non banale il ricordo di Virna Lisi, Giorgio Faletti, Manuel De Sica, Monica Scattini, Anita Ekberg, Claudio Caligari e Francesco Rosi.
Di seguito tutti i vincitori.
Miglior film: Anime nere di Francesco Munzi
Migliore attore: Elio Germano per Il giovane favoloso di Mario Martone
Migliore attrice: Margherita Buy per Mia madre di Nanni Moretti
Miglior regista: Francesco Munzi per Anime nere
Miglior attore non protagonista: Carlo Buccirosso per Noi e la Giulia di Edoardo Leo
Miglior attrice non protagonista: Giulia Lazzarini per Mia madre di Nanni Moretti
Migliore sceneggiatura: Francesco Munzi, Fabrizio Ruggirello, Maurizio Braucci per Anime nere
Miglior regista esordiente: Edoardo Falcone per Se Dio vuole
Miglior produttore: Cinemaundici e Babe Film per Anime nere di Francesco Munzi
Miglior film internazionale: Birdman di Alejandro Gonzalez Iñarritu
Miglior film europeo: La teoria del tutto di James Marsh
Miglior colonna sonora: Giuliano Taviani per Anime nere di Francesco Munzi
Miglior canzone originale: Anime nere interpretata da Massimo De Lorenzo per il film Anime nere
Migliore documentario: Belluscone di Franco Maresco
Miglior autore della fotografia: Vladan Radovich per Anime nere di Francesco Munzi
Miglior montatore: Cristiano Travaglioli per Anime nere di Francesco Munzi
Miglior scenografo: Giancarlo Muselli per Il giovane favoloso di Mario Martone
Miglior costumista: Ursula Patzak per Il giovane favoloso di Mario Martone
Miglior truccatore: Maurizio Silvi per Il giovane favoloso di Mario Martone
Miglior acconciatore: Aldo Signoretti e Alberta Giuliani per Il giovane favoloso di Mario Martone
Migliori effetti digitali: Visualogie per Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores
Miglior fonico in presa diretta: Stefano Campus per Anime nere di Francesco Munzi
Premio David Giovani: Noi e la Giulia di Edoardo Leo
David Speciale: Gabriele Muccino

Mirko Ghiani

[Immagini da daviddidonatello.it]

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