artinmovimento.com

Dive da Oscar… a Torino

20140401160414

Dal 3 aprile al 31 agosto 2014, presso la Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema di Torino propone la mostra BEST ACTRESS. DIVE DA OSCAR®, nata da un’idea dello statunitense Stephen Tapert che, dopo aver lavorato per otto anni nell’organizzazione che assegna gli Academy Awards, la cura con Tamara Sillo e Nicoletta Pacini. La mostra si presenta come un lungo viaggio, un omaggio alle 72 donne che, da Janet Gaynor (miglior attrice 1929) a Cate Blanchette (miglior attrice 2014), hanno ricevuto la prestigiosa statuetta per la miglior interpretazione femminile. Grandi dive e attrici capaci di lasciare un segno nell’ambito…

20140318102158Dal 3 aprile al 31 agosto 2014, presso la Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema di Torino propone la mostra BEST ACTRESS. DIVE DA OSCAR®, nata da un’idea dello statunitense Stephen Tapert che, dopo aver lavorato per otto anni nell’organizzazione che assegna gli Academy Awards, la cura con Tamara Sillo e Nicoletta Pacini. La mostra si presenta come un lungo viaggio, un omaggio alle 72 donne che, da Janet Gaynor (miglior attrice 1929) a Cate Blanchette (miglior attrice 2014), hanno ricevuto la prestigiosa statuetta per la miglior interpretazione femminile. Grandi dive e attrici capaci di lasciare un segno nell’ambito della storia del cinema, in quella del costume, iconiche in funzione del cambiamento del ruolo femminile nella società americana.
La mostra, presentata a Torino in prima mondiale, raccoglie oltre 350 tra fotografie, manifesti, bozzetti, abiti e costumi di scena e supporti video che ripercorrono la storia delle donne che hanno vinto l’Oscar® come migliore attrice dal 1929 al 2014, inclusoscar-femminili-italianie Anna Magnani e Sofia Loren, le uniche attrici italiane.
Proprio dagli anni ’20 la moda diventa carattere inscindibile al cinema costruendo dive come Gloria Swanson, Clara Bow e Mea Murray che raggiungono la notorietà e lo status di diva grazie al loro stile accuratamente studiato. Nella tradizione cinematografica il corpo, in particolare quello femminile, è ricco di significazione e rivestendolo con un abito, il corpo diventa ancor più un messaggio, una proiezione del sé ed eventualmente un’altra identità.
Una mostra che finalmente rende giustizia al lavoro storico e semiotico di costumisti e stilisti, che fa sognare di fronte al tailleur di Meryl Streep 20140401160316nei panni di Margaret Thatcher in The Iron Lady, all’Armani che Jodie Foster indossa per il trionfo de Il silenzio degli innocenti nel 1992 o all’abito nero di Valentino con cui Julia Roberts ritira la statuetta per Erin Brockovich nel 2001.
Completano l’esposizione dei costumi originali la camicia e il gilet indossati da Susan Sarandon in Dead man walking, gli abiti di Emma Thompson in Casa Howard, di Nicole Kidman in The Hours, di Marion Cotillard in La vie en rose e l’abito di tulle trasparente e paillettes con cui Cher ha ritirato il premio per Stregata dalla luna nel 1988.
Mirko Ghiani

[Fonti delle immagini: artribune.com, corriere.it]

Comments

  1. […] del cinema, realizzati grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Asti e della Fondazione del Museo Nazionale del Cinema. Annunziato […]

More in Cultura

More in Dalle associazioni

Most popular