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Emilio Isgrò, cancellature per Giovanni Pico, Conte della Mirandola

Si inaugura il 6 settembre 2014 a Castiglione delle Stiviere la mostra di Emilio Isgrò “L’oro della Mirandola. Cancellature per Giovanni Pico”. La sede è l’antica dimora nobiliare di Palazzo Bondoni Pastorio, che ospiterà la mostra voluta da Giulio Busi, presidente della Fondazione Bondoni Pastorio e esperto di studi ebraici e rinascimentali. Il Conte della Mirandola (1463-1494) era detto anche “la Fenice degli ingegni” per la sua sapienza, e la sua opera Conclusiones fu il primo libro a stampa bruciato dall’Inquisizione. Un ottimo materiale su cui lavorare per Isgrò, che è padre delle cancellature e tra i più grandi artisti…

amedit.wordpress.comSi inaugura il 6 settembre 2014 a Castiglione delle Stiviere la mostra di Emilio Isgrò “L’oro della Mirandola. Cancellature per Giovanni Pico”. La sede è l’antica dimora nobiliare di Palazzo Bondoni Pastorio, che ospiterà la mostra voluta da Giulio Busi, presidente della Fondazione Bondoni Pastorio e esperto di studi ebraici e rinascimentali. Il Conte della Mirandola (1463-1494) era detto anche “la Fenice degli ingegni” per la sua sapienza, e la sua opera Conclusiones fu il primo libro a stampa bruciato dall’Inquisizione. Un ottimo materiale su cui lavorare per Isgrò, che è padre delle cancellature e tra i più grandi artisti contemporanei in Italia. Un agitatore, Isgrò, dalle provocazioni non urlate e al contempo dall’ironia assidua. La cancellatura è nell’opera di Isgrò un modo di nascondere per rivelare, per sconvolgere le opere e rivederne – o  rivelarne – il messaggio. Nell’opera di Pico della Mirandola si addensano simbolo, magia e esoterismo ebraico, quanto di più scandaloso per i suoi contemporanei, che ne vollero la distruzione. antiqbook.com     Per noi, rimane enigmatico. L’Orazione sulla dignità dell’uomo, scritta dal Conte per difendere la propria opera, divenne il manifesto dell’Umanesimo italiano, eppure il mistero delle Conclusiones continua a turbare il pensiero occidentale. Le cancellature di Isgrò in questa opera parlano di un Rinascimento negato, e della possibilità di farlo rivivere attraverso la china e l’oro. L’oro della Mirandola, l’oro di Isgrò, l’oro della conoscenza. In occasione della mostra uscirà anche un catalogo a cura di Marco Bazzini, Giulio Busi e Silvana Greco. In esso sarà documentata l’intera Trilogia dei Censurati di Isgrò, che comprende anche un progetto dedicato a Curzio Malaparte e la Grande cancellatura per Giovanni Testori.
Redazione ArtInMovimento Magazine

[Fonti delle Immagini: towritedown.com, antiqbook.com, amedit.wordpress.com]

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