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Hoje eu quero voltar sozinho… gli adolescenti e la scoperta dell’amore

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Torna al TGLFF il regista Daniel Ribeiro, con il film “Hoje eu quiero voltar sozinho” (Oggi io voglio tornare da solo). Vinse un premio alla rassegna torinese del 2011, con il cortometraggio “Eu não quero voltar sozinho”, da cui parte questo nuovo lavoro. Si tratta in effetti degli stessi attori e della stessa storia, che si sviluppa e si completa in un tempo narrativo più lungo. Reduce dalla vittoria del Teddy Awards a Berlino, Ribeiro porta anche in Italia (qui in prima nazionale) la sua pellicola. Una grande città del Brasile – dovrebbe essere San Paolo, ci dice il regista…

t_theway0004Torna al TGLFF il regista Daniel Ribeiro, con il film “Hoje eu quiero voltar sozinho” (Oggi io voglio tornare da solo). Vinse un premio alla rassegna torinese del 2011, con il cortometraggio “Eu não quero voltar sozinho”, da cui parte questo nuovo lavoro. Si tratta in effetti degli stessi attori e della stessa storia, che si sviluppa e si completa in un tempo narrativo più lungo. Reduce dalla vittoria del Teddy Awards a Berlino, Ribeiro porta anche in Italia (qui in prima nazionale) la sua pellicola.
Una grande città del Brasile – dovrebbe essere San Paolo, ci dice il regista – ma non ha importanza quale. La scoperta dei sentimenti e della sessualità da parte di tre adolescenti, amici e compagni di scuola al centro di questa emozionante pellicola. Il protagonista è Leonardo, interpretato dal bravissimo Guilherme Lobo, un ragazzo non vedente in cerca della sua indipendenza e della sua libertà. Libertà dalle preoccupazioni della famiglia, in particolare della madre terribilmente apprensiva, per la sua condizione fisica, per la quale è anche vessato dai compagni di classe. Nel suo cammino, l’amica d’infanzia Giovanna, Tessa Amorim, forse un po’ innamorata, che però poi accetta l’omosessualità dell’amico e lo sostiene con tenerezza nel farsi avanti con il ragazzo che gli piace. E infine Gabriel, Fabio Audi, che prima sconvolge gli equilibri tra i due amici e poi diventa parte integrante del trio. Rimane nello sfondo, pur svolgendo un ruolo importante per l’ipovedente, la figura sostenente della nonna con cui Leo si confronta e di cui più volte cita massime e riflessioni parlando con gli amici.
Tenera la scena in cui il padre lo aiuta farsi la barba. Per la prima volta il genitore considera “normale” il figlio, accorgendosi che sta crescendo e che ha, giustamente, voglia di mettersi alla prova andando a studiare all’estero, dimostrando a sé e gli altri che ce la può fare. sito_theway0017Delicatissima la scena in cui i due, timidi come solo gli adolescenti possono essere, si confessano i propri sentimenti e finalmente il primo bacio di Leo proprio come lo desiderava, proprio come lo aveva immaginato, completo e puro.
Significativa la condizione di non vedente di Leo. “Mi sembrava esemplificativa del modo in cui siamo un po’ tutti, quando scopriamo la nostra sessualità. Leonardo, senza aver mai visto né un uomo né una donna, comunque fa senza esitazioni la sua scelta” afferma il regista. Il suo moto è privo di preconcetti e pregiudizi, ed è scevro dal senso che maggiormente ci condiziona e che si impone sugli altri quattro. Quante illusioni viviamo perché seguiamo per lo più i nostri occhi e quanto perdiamo della complessità dell’altro poiché ci limitiamo alla corporeità e all’esteriorità. Se ascoltassimo di più il nostro corpo, quello che veramente desidera e non quello che i nostri gusti “culturali” decretano per lui, chissà che avventure “sperimenteremmo”. Inoltre, la grande ricerca di libertà di Leo, dovuta alla sua condizione fisica, lo spinge a vivere la scoperta di sé in un modo che appare assolutamente naturale. Una trasformazione fluida, una metamorfosi realmente spontanea e “normale” basata su un sentire autentico e genuino. Un bel messaggio, immaginando davanti a queste immagini un pubblico di adolescenti…
“Hoje eu quiero voltar sozinho” ha emozionato il pubblico della Sala 1, ieri, sabato 3 maggio, e gli applausi sono stati copiosi e partecipati… Un eccellente contributo per questo 29° TGLFF, e un modo originale e curato per parlare con intelligenza di diversità nella diversità…
Chiara Trompetto e Annunziato Gentiluomo

Scheda del film
Titolo: Hoje eu quiero voltar sozinho
Regia e sceneggiatura: Daniel Ribeiro
Montaggio: Cristian Chinen
Fotografia: Pierre de Kerchove
Scenografia; Olivia Helena Sanches
Costumi: Carla Boregas e Flavia Lhacer
Trucco: Ebony
Suono: Gabriela Cunha, Daniel Turini, Fernando Henna, Ariel Henrique
Interpreti: Ghilherme Lobo, Fabio Audi, Tess Amorim, Lucia Romano, Eucir de Souza, Selma Egrei, Isabela Guasco, Victor Filgueiras, Pedro Carvalho e Guga Auricchio
Produttore: Diana Almeida
Produzione: Lacuna Filmes
Distribuzione: Silence Studio

Comments

  1. […] ha decretato i suoi preferiti. Per la platea di spettatori il miglior lungometraggio è stato Hoje eu quero voltar sozinho (The Way He Looks) di Daniel Ribeiro (Brasile, 2014). Il miglior cortometraggio per il pubblico è […]

  2. […] devono essere diritti speciali per qualcuno. Il valore che unisce tutti gli esseri umani è l’amore che deve fare premio su qualunque altra cosa” ha affermato il primo cittadino. È la seconda […]

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