artinmovimento.com

“How the mighty have fallen!”: lo Sporting cade a San Benedetto del Tronto

portos-Sporting

Esce pesantemente sconfitto dal Palazzetto dello Sport di Colonnella lo Sporting Locri di mister Ferrara, che la scorsa domenica si è dovuto arrendere a una giornata di estrema grazia delle ragazze allenata da mister Segundo. Finisce 7-3:  un passivo pesantissimo, forse bugiardo per quanto visto in campo. Il Portos continua a dimostrarsi una squadra granitica, molto forte fisicamente. Ma quando tutto gira a tuo sfavore, è difficilissimo andare avanti. Inizia bene lo Sporting Locri, che nei primissimi minuti di gioco cerca di fare la gara. Ma la prima doccia fredda è nell’aria, e nonostante il buon piglio iniziale delle ospiti,…

Esce pesantegruppo-portosmente sconfitto dal Palazzetto dello Sport di Colonnella lo Sporting Locri di mister Ferrara, che la scorsa domenica si è dovuto arrendere a una giornata di estrema grazia delle ragazze allenata da mister Segundo. Finisce 7-3:  un passivo pesantissimo, forse bugiardo per quanto visto in campo. Il Portos continua a dimostrarsi una squadra granitica, molto forte fisicamente. Ma quando tutto gira a tuo sfavore, è difficilissimo andare avanti.

Inizia bene lo Sporting Locri, che nei primissimi minuti di gioco cerca di fare la gara. Ma la prima doccia fredda è nell’aria, e nonostante il buon piglio iniziale delle ospiti, il Portos passa in vantaggio con la Bertè, brava ad approfittare di un errore difensivo avversario. Non sarà questo l’unico errore in fase difensiva per le Nikite, perché, al 6’, una svista colossale su calcio d’angolo fa si che Nobilio, sola soletta, gonfi per la seconda volta la rete difesa da Giusy Ceravolo.
Con due reti sul groppone, diventa più difficile costruire gioco. Le marchigiane dimostrano di essere una squadra solida, che sbaglia pochissimo, e in queste condizioni diventa quasi impossibile rimettere la partita sui binari giusti. A fare ancora la differenza una maestosa giocata delle rosanero, nello specifico della Marques, che unisce classe e potenza per realizzare la rete che vale il 3 a 0.
Eppure, il pesante passivo non intimidisce le amaranto, che trovano la forza di reagire, e a sei minuti dal termine della prima frazione vanno in gol con Antonella Sabatino, complice un errore dell’estremo difensore della nazionale italiana Marika Mascia.

L’inizio della ripresa sembra sorridere alle locresi. Subito dopo l’espulsione della marchigiana Bertè, le locresi trovano la rete del 3-2, ancora una volta con Antonella Sabatino, bravissima a capitalizzare un assist perfetto di Beita. E il momento favorevole per le amaranto continua quando Giusy Ceravolo evita un gol già fatto, mantenendo lo Sporting in partita.
Quando sembra che il pari locrese debba arrivare da un momento all’altro, una conclusione apparentemente innocua della Pastorini, al 6’, vale la quarta rete rosanero. Il gol subito a freddo spegne lo Sporting, che subisce anche la quinta reportos-Sportingte, ancora con la Marques. A questo punto sale sugli scudi Marika Mascia, che nega il gol per due volte alle locresi. Il portiere marchigiano, infatti, prima ferma Beita con un ottimo intervento, e qualche minuto dopo nega la tripletta personale alla Sabatino.
Mister Ferrara le prova tutte e inserisce anche Modestia al posto di Ceravolo, ma le ultime due reti subite mandano nel pallone le ospiti che di reti ne subiscono altre due, all’11’ quella del 6-2 con un contropiede della Pinto Dias, e al 13’ il 7-2 che vale la doppietta personale della Nobilio. Solo la sferzata d’orgoglio di Gigia Capalbo rende il passivo meno amaro. Il capitano, a un minuto e mezzo dalla fine, sigla il 7-3 finale che regala qualche chance in più allo Sporting in vista del ritorno di domenica prossima.

Le amaranto cedono alla maggiore prestanza fisica delle padrone di casa, parse molto dotate sia fisicamente che tecnicamente, pur tenendo molto bene il campo sul piano della corsa, e forse meritando di chiudere la gara con qualche rete di scarto in meno. Di sicuro si rientra in Calabria con un passivo pesante, ma anche con tanta voglia di ribalta.
Serve un’impresa per continuare la corsa allo scudetto. Serve un’impresa per continuare a inseguire un bellissimo sogno tricolore.

Giuseppe Parasporo
[Fonte delle immagini: sportinglocri.com]

More in Benessere

More in Cultura

Most popular