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Il grande valore de “L’amore sul palco” della VB della Scuola Primaria “A. Spinelli”

L'amore sul palco 7e

Sabato 28 maggio 2016 è sicuramente una data che resterà impressa in tanti, grandi e piccini. Ha avuto luogo infatti, presso il Teatro Giulia di Barolo, in Piazza Santa Giulia, 2 bis, L’amore sul palco, lo straordinario spettacolo di fine anno scolastico presentato dai bambini della Scuola Internazionale Europea Altiero Spinelli di Torino. Alle ore 10.45 in punto ha avuto inizio il tutto in un teatro meraviglioso, gremito di genitori, docenti e amici che hanno goduto per più di due ore di una grande rivisitazione di alcuni dei più grandi classici della storia sull’amore. Tale complessa tematica, che ha visto ripercorrere…

L'amore sul palco 2eSabato 28 maggio 2016 è sicuramente una data che resterà impressa in tanti, grandi e piccini. Ha avuto luogo infatti, presso il Teatro Giulia di Barolo, in Piazza Santa Giulia, 2 bis, L’amore sul palco, lo straordinario spettacolo di fine anno scolastico presentato dai bambini della Scuola Internazionale Europea Altiero Spinelli di Torino.
Alle ore 10.45 in punto ha avuto inizio il tutto in un teatro meraviglioso, gremito di genitori, docenti e amici che hanno goduto per più di due ore di una grande rivisitazione di alcuni dei più grandi classici della storia sull’amore. Tale complessa tematica, che ha visto ripercorrere da questi piccoli artisti, brani tratti da opere di grande spessore (Romeo e Giulietta, Amleto, Otello, Medea, Enrico VI, etc), sia in italiano sia in inglese, ha costituito un percorso di avvicinamento all’affettività mediante la drammatizzazione e lo studio dei classici.L'amore sul palco 4e
Il maestro Annunziato Gentiluomo, col suo grande carisma e il suo entusiasmo, è stato il vero e proprio trascinatore in questo viaggio che ci ha condotto al suddetto porto, consentendo di portare il tema dell’amore, che coinvolge ogni ambito dell’esistenza, all’attenzione dei grandi, forse anche per ricordare loro che è stato, è e sempre sarà il motore delle nostre azioni. Troppo spesso ce ne dimenticano, presi dalle preoccupazioni quotidiane, ma occasioni come queste ci richiamano ad essere attenti e “impegnati” perché l’amore non venga mai perso di vista, ma sia sempre un faro fisso che sovrasta la tempesta e non vL'amore sul palco 5eacilla mai, citando le parole di uno dei sonetti shakesperiani più famosi, ben interpretato da un bambino della VB.
Chi potrebbe non essere d’accordo sul fatto che siano proprio bambini l’esempio più genuino di tutto quanto di bello e più vero esista? Sì, lo sono senz’altro! Secondo noi insegnanti, quelle magnifiche creature hanno saputo portare al pubblico, con quella loro semplicità e purezza, già naturalmente presente dentro di loro, racconti di eterna bellezza e grandiosità. Quell’amore che, già naturalmente presente dentro di loro, è stato visto da tanti punti di vista e ricondotto a più situazioni narrative attraverso la realizzazione di un poster.
L'amore sul palco 9ePiccoli, grandi uomini che riportato alla luce storie di amori contrastati (Romeo e Giulietta), traditi (Medea), di gelosia (Otello), di speranza (Renzo e Lucia), di amore per la propria patria (King Arthur) e riferimenti all’amore per Dio (Inno di San Paolo).
Il collega Gentiluomo ha creduto fortemente in questo progetto educativo che si è concretizzato con la realizzazione di uno spettacolo teatrale, coinvolgendo tutti i docenti della classe, in particolare Giovanna Branca e me, e gli insegnanti madrelingua Henry Wright e Leslie Wastall, e un suo caro amico attore, Samuele Maritan. Personalmente, ho pienamente condiviso, fin da subito, quanto fosse importante avvicinare i bambini a questa tematica, in modo così impegnativo e nutriente, e dare loro la possibilità di esprimerla con quella spontaneità che da sempre li caratterizza. Le lezioni di preparazione dei diversi sketch con Nunzio sono state nutrienti: L'amore sul palco 10epareva veramente di vedere un regista al lavoro con i suoi attori a cui trasmetteva l’idea di come avrebbe voluto i diversi personaggi. E i ragazzi, come spugne, interiorizzavano tutto e piano piano si rendevano autonomi iniziando a proporre loro scelte che venivano vagliate e valorizzate da noi insegnanti. Assorbivano tutto e si trasformavano a poco a poco in piccoli grandi attori. Dovevate vederli dietro le quinte il giorno dello spettacolo. Tutti sapevano cosa dovevano fare, come, i cambi scena e di costume, e regnava il giusto silenzio. Dei professionisti…
Il percorso didattico che hanno fatto può dirsi sicuramente significativo non soltanto sul piano contenutistico ma anche su quello umano. Al mio collega, Annunziato Gentiluomo, un sincero grazie per aver lavorato con fiducia e perseveranza con tutti noi per realizzare non soltanto un progetto teatrale, ma soprattutto un’opera di grande valore sul piano educativo, volendo farci partecipi di un chiaro esempio di buona scuola.
Rita Graziano

 

[Foto di Massimo Della Valle]

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