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IMAGINE, ad Asti musicisti letti da grandi sguardi

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Pensate a Jim Morrison. Qual è la prima immagine di questo artista che vi torna alla mente? Senza avere doti divinatorie posso presumere che si tratti di quella che ritrae il mitico cantante dei Doors a petto nudo e con lo sguardo enigmatico fisso nell’obiettivo. È anche probabile che molti si ricordino di quell’immagine, così come pochi conoscano il nome del fotografo che l’ha scattata. Per tutti coloro che desiderano scoprire chi ha guardato nell’obiettivo i grandi della musica immortalandone un gesto o uno sguardo che ha poi condizionato il nostro modo di pensarli per immagini, c’é IMAGINE. Si tratta di…

-1Pensate a Jim Morrison. Qual è la prima immagine di questo artista che vi torna alla mente? Senza avere doti divinatorie posso presumere che si tratti di quella che ritrae il mitico cantante dei Doors a petto nudo e con lo sguardo enigmatico fisso nell’obiettivo. È anche probabile che molti si ricordino di quell’immagine, così come pochi conoscano il nome del fotografo che l’ha scattata.
Per tutti coloro che desiderano scoprire chi ha guardato nell’obiettivo i grandi della musica immortalandone un gesto o uno sguardo che ha poi condizionato il nostro modo di pensarli per immagini, c’é IMAGINE.
Si tratta di una mostra fotografica proposta dal Fondo Giov-Anna Piras, presso i suoi spazi espositivi ad Asti, in Via Brofferio 80.
Imagine ripercorre in 120 scatti, alcuni momenti delle vite -spesso spericolate- delle 043_janis_joplin_theredlistgrandi icone della musica mondiale, immortalando gli artisti in espressioni insolite e a volte intime, ma non solo.
In alcuni scatti infatti, i grandi della musica diventano il tramite per affrontare eventi che hanno lasciato un segno nella storia della musica come, per esempio, i due più grandi concerti della storia Woodstock e Altamont. Sono stati immortalati dall’obiettivo di Bill Owens, i momenti di Altamont, concerto passato alla storia per gli incidenti drammatici e violenti che lo hanno segnato. Quelle di Owens sono le sole immagini rimaste di quel giorno, perché le forze dell’ordine all’epoca sequestrarono tutto il materiale foto e video.
Una mostra che diventa il modo per incontrare i Beatles, Bob Dylan, Janis Joplin, Bob Marley e molti altri grandi tra cui anche l’astigiano Paolo Conte, ma soprattutto un modo per conoscere i fotografi -anch’essi artisti- autori degli scatti che spesso sono rimasti all’ombra dei soggetti che hanno contribuito a consegnare al mito.
Guido-Harari-Paolo-Conte-1996Molte delle fotografie esposte appartengono alla collezione di Flavio Piras che, grazie alla collaborazione con Guido Harari e la sua galleria Wall of Sound di Alba e a quella con la Galleria MD Arte, ha raccolto gli scatti di alcuni tra i fotografi più famosi e di altri meno noti. Tra gli artisti in mostra ricordiamo Joe Alper, Astrid Kirchherr, Dennis Stock, Cesare Monti, Richard Avedon e molti altri.
La mostra proseguirà fino al 31 luglio, da lunedì al sabato con il seguente orario:
10.00-12.30 -15.00-19.30 l’entrata è libera.
Un’occasione per ricordarsi tra l’altro, che ad avere scattato la famosa foto di Jim Morrison di cui si è parlato, è stato Joel Brodski.
Alessia Conti

[Immagini da: fondazionegiovannapiras.com]

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