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Inizia oggi a Torino la quarta edizione del Festival della Psicologia

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Inizia oggi a Torino la quarta edizione del Festival della Psicologia, che proseguirá fino a domenica 8 aprile. La manifestazione è organizzata e promossa dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte con il patrocinio e la partnership di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte e Università degli Studi di Torino e con il patrocinio della Città di Torino, da quest’anno sotto la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati (www.psicologiafestival.it). Si tratta di un festival multidisciplinare, a vocazione internazionale, che porterà alla Cavallerizza Reale di Torino psicologi, psicoanalisti, scrittori e filosofi italiani e stranieri a confrontarsi sul tema: “Io non ho paura”. In…

Logo Festival della PsicologiaInizia oggi a Torino la quarta edizione del Festival della Psicologia, che proseguirá fino a domenica 8 aprile. La manifestazione è organizzata e promossa dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte con il patrocinio e la partnership di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte e Università degli Studi di Torino e con il patrocinio della Città di Torino, da quest’anno sotto la direzione scientifica dello psicoanalista Massimo Recalcati (www.psicologiafestival.it).

Si tratta di un festival multidisciplinare, a vocazione internazionale, che porterà alla Cavallerizza Reale di Torino psicologi, psicoanalisti, scrittori e filosofi italiani e stranieri a confrontarsi sul tema: “Io non ho paura”. In programma vi sono conferenze, dialoghi e spettacoli, tutti gratuiti, che hanno l’obiettivo di coinvolgere un pubblico il piú possibile eterogeneo per età, formazione e interessi.

Spiega Massimo Recalcati: “Il nostro tempo vive una condizione di angoscia di fronte al carattere anarchico e imprevedibile della violenza terrorista. Quali sono le sue origini? Quali le ideologie e i fantasmi che nutrono lo spirito del terrorismo? Come si può vivere senza rinunciare alla vita in questo clima di insicurezza? Esistono modi per pensare individualmente e collettivamente una prevenzione possibile della violenza? A queste e ad altre domande che toccano nel vivo anche la pratica quotidiana dello psicologo queste giornate cercheranno di offrire delle risposte ragionate, invitando a prendere la parola, oltre ai colleghi psicoanalisti e psicoterapeuti, intellettuali, filosofi e scrittori“.

Continua, con questa quarta edizione, il percorso di discesa nell’animo umano del Festival della Psicologia di Torino. Un festival che ha l’ambizione di portare la psicologia, e gli psicologi, sempre più vicino alla vita delle persone. Dopo aver parlato, nelle edizioni precedenti, di felicità, di fiducia, di storie, quest’anno ci immergiamo in una tra le più oscure emozioni dell’animo umano: la paura. Come sempre, il nostro obiettivo è trovare una strada che ci permetta di affrontare le paure che il vivere può metterci di fronte“, aggiunge Alessandro Lombardo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte e direttore organizzativo della manifestazione.

EVENTO_06_primoAd aprire il festival sará il dialogo tra il fondatore della comunità monastica di Bose Enzo Bianchi – nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani da Papa Francesco – e il palestinese Izzeddin Elzir, Imam di Firenze e oggi al secondo mandato come Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, su Religioni e violenza. Modera l’incontro lo psicologo Mauro Grimoldi.

Sempre nella giornata odierna, il saggista Lucio Caracciolo, tra i massimi esperti italiani di geopolitica, dedicherá una lectio magistralis al tema “Chi sono e cosa vogliono i terroristi”. L’obiettivo dei terroristi è di generare paura e quindi risposte irrazionali nel nemico, al fine di indebolirlo, snaturarlo e infine batterlo. Nell’epoca attuale, l’efficacia del terrorismo è accentuata dall’eco mediatica che normalmente riceve. Cuore della lezione è il terrorismo di matrice jihadista e le reazioni che esso ha provocato, con una particolare attenzione al caso italiano.

SABATO 7 APRILE
EVENTO_Manzon_StoppaTra gli appuntamenti di domani segnaliamo quello con la filosofa e scrittrice Federica Manzon, che converserá con lo psicoanalista Francesco Stoppa su “Eredità della violenza e del terrore”. La prima si concentrerá sullo spazio della letteratura, oggi, di fronte alle nuove forme di violenza e terrorismo: come si articola il rapporto della finzione con una violenza già da subito spettacolarizzata e narrativizzata? Gli scrittori hanno la possibilità di raccontare il male, non tanto nel suo legame con la morte o il nulla, ma piuttosto nel legame che mantiene con la vita, con il desiderio, con l’affermazione di sé. Francesco Stoppa spiegheré invece come la psicoanalisi leghi la questione della violenza, nelle sue varie declinazioni, alla complessa e ambigua vicenda della costituzione e autoconservazione dell’io, che finisce paradossalmente per mettere l’io stesso e il mondo alla mercé della pulsione di morte e di negazione della vita.

La psicologa clinica e psicoterapeuta Clara Mucci, lo psicoanalista argentino Aldo Becce e Mauro Grimoldi, psicologo e coordinatore scientifico della Casa dei Diritti di Milano, si concentreranno sulla relazione fra Trauma e perdono, indagando i tre principali livelli traumatici – il trauma relazionale infantile; il trauma di abuso, deprivazione e maltrattamento, con particolare attenzione alla dinamica tra vittima e persecutore, e il trauma sociale massivo, come la Shoah – e le dinamiche intergenerazionali della trasmissione traumatica, per offrire alcune indicazioni sulla realtà contemporanea. Il concetto di base dal quale si partirá è che il trauma ferma il tempo, agisce sulla psiche come evento da evitare, ripetere, negare, ostentare oppure elaborare, perdonare, dimenticare. È possibile dimenticare la ferita che esso provoca e andare oltre, rinunciando al dolore che si trasforma in senso di vita, motore di rivendicazione, fonte inesauribile di odio?

2018-RecalcatiIl pomeriggio sará chiuso dalla lectio magistralis di Massimo Recalcati sul tema “Violenza e terrore”: il gesto di Caino sorge da un fenomeno di fascinazione, perché Abele è il suo ideale irraggiungibile e l’odio è quindi fomentato da un eccesso di idealizzazione. Esiste però un’altra radice della violenza: lo straniero è odiato perché differente, difforme, per nulla ideale. L’odio diviene in questo caso manisfestazione dell’angoscia, della paura appunto, di fronte a ció che è per noi incomprensibile e ingovernabile.

Ultimo appuntamento della giornata sará lo spettacolo “Edipo Re”, a cura della compagnia Archivio Zeta. La tragedia di Sofocle è introdotta dall’esperto del mondo antico Federico Condello, il quale spiega perché quello di Edipo è il dramma per eccellenza.

DOMENICA 8 APRILE
Della giornata di domenica segnaliamo la conferenza dal titolo “Il terrore spiegato ai bambini”, tenuta dallo psicologo e EVENTO_Zuccardi_Biffipsicoanalista Umberto Zuccardi, membro dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi, con la responsabile di VIOLE-LAB (Laboratorio Pedagogico sulla Violenza) Elisabetta Biffi. Due sono i piani del rapporto tra bambini e terrore, uno psichico e uno che tocca l’attualità dello spettacolo del terrore. L’inizio della vita imprime nello psichismo la traccia del “terrore” e i bambini possono in questo senso essere definiti “esperti” della paura: il male, il sentimento della morte, sono componenti fondamentali del reale psichico e, pertanto, sono anche un’irresistibile fonte di attrazione. Per quanto riguarda l’esposizione contemporanea dei bambini allo spettacolo del terrore, amplificata dai media, come possono gli adulti spiegare ai bambini la negatività del male, la sua insensatezza, affinché non diventi per loro, tragicamente, qualcosa di normale e banale? Come ricorda Elisabetta Biffi, il terrore è qualcosa che fa tremare, impedisce l’azione e il respiro. La prima istintiva forma di protezione è comprensibilmente la fuga e l’evitamento, da mettersi in atto soprattutto verso i più piccoli: allontanarli dall’esperienza del terrore, minimizzarne i segnali, tacere. Trovare, invece, forme di mediazione fra il dovere di spiegare e il bisogno di comprendere il terrore è la vera sfida educativa.

La chiusura del festival sará affidata alla lectio magistralis della psicoanalista franco-marocchina Houria Abdelouahed, dell’Università Diderot di Parigi, Donne Islam e violenza. L’Islam ha instaurato un mondo gerarchizzato, che riceve le sue leggi dall’alto. Il religioso ha istituito una supremazia del maschile che ha fondato il politico sacro. I testi degli agiografi sono così diventati il Testo del pensiero politico e costituiscono l’humus concettuale che ha impedito l’autonomia e l’emancipazione della donna. Il destino collettivo delle donne è talmente imbevuto di violenza sacralizzata da compromettere il senso delle esperienze individuali di ognuna.

Tutti gli appuntamenti del Festival della Psicologia sono a ingresso gratuito con prenotazione

Luoghi: Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino – Cavallerizza Reale (via Verdi, 9) |
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani (Corso Galileo Ferraris, 266)
Informazioni e prenotazioni per gli incontri: www.psicologiafestival.itwww.casateatroragazzi.it
Social: Facebook: @psicologiafestival – Instagram: psicologiafest_to – Twitter: @PsicologiaFest

Redazione ArtInMovimento Magazine

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