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La Mammoccia che (non) ti aspetti

La Mammoccia delle Parole di Stagione

La storia che segue è ispirata ad un personaggio inventato da una piccola lettrice della rubrica Parole di Stagione. Le immagini, frutto di collage da immagini pubblicitarie, sono un suo dono all’articolo. Forse non l’avete mai saputo ma dentro ognuno di noi alberga una Mammoccia. Chi è una Mammoccia? Cosa è una Mammoccia? È quanto questo articolo andrà a spiegare. Dicesi Mammoccia un essere sfuggente, animato dalle più ostili intenzioni, che vive nel naso degli esseri umani soprattutto d’età infantile, pur non disdegnando ragazzi, adulti e anziani in uguali proporzioni. Perché prediliga l’età infantile, in particolar modo neonatale, s’andrà presto…

La storia che segue è ispirata ad un personaggio inventato da una piccola lettrice della rubrica Parole di Stagione. Le immagini, frutto di collage da immagini pubblicitarie, sono un suo dono all’articolo.

Forse non l’avete mai saputo ma dentro ognuno di noi alberga una Mammoccia. Chi è una Mammoccia? Cosa è una Mammoccia? È quanto questo articolo andrà a spiegare.
Dicesi Mammoccia un essere sfuggente, animato dalle più ostili intenzioni, che vive nel naso degli esseri umani soprattutto d’età infantile, pur non disdegnando ragazzi, adulti e anziani in uguali proporzioni. Perché prediliga l’età infantile, in particolar modo neonatale, s’andrà presto a dire.
Suo luogo d’elezione e d’abitazione è il naso, la sommità del naso, per essere esatti, lì dove il nostro respirante varco aperto al mondo incontra l’inizio della “mente” e del pensiero, tra un occhio e l’altro, tra un sopracciglio e l’altro, poco prima di quella prima ruga che ognuno, prima o poi, si porta a spasso. Ovviamente non perché la Mammoccia ami “pensare”. Sebbene di “pensiero”, nel cosiddetto agire “mammocciante”, se ne possa anche intravedere.
Più o meno assente nei periodi estivi e assolati, la Mammoccia vive e si moltiplica in ambienti carichi di freddo, umidità e sbalzi tempestivi di temperatura. Periodo privilegiato per le sue scorribande nauseabonde è dunque l’inverno, con lunghe propaggini tra l’inverno che muore e la primavera che nasce. Tra le prime foglie che cadono e le ultime che spuntano tra i rami. Insomma, considerando che le mezze stagioni non esistono più… quasi sempre.
La Mammoccia delle Parole di StagioneLa Mammoccia deriva il proprio nome dalla prolifica figliolanza che mette in campo, i “mocci”, ovvero quel muco nasale – il mòccio – che predilige accumularsi nel naso, e uscirne a piacimento nelle forme che non descriveremo per non perdere lettori dalla difficile digestione, in concomitanza con raffreddori e malanni similari di stagione. Sarà proprio da addebitarsi al convivere della Mammoccia nella cavità nasale del malcapitato tale persistente invasione di mocci colorati, rumorosi ed esibizionisti. Ed è per questo che la Mammoccia viene comunemente definita “la mamma di tutti i mocci”.
Dal principio della persistenza a quello della sopravvivenza ecco il prediligere della Mammoccia di nasi piccini picciò, entro i 24 mesi di vita con maggiore insistenza, incapaci per propria natura, e per la natura ancora esile dei rispettivi proprietari, d’espellere il moccio con una squillante e voluta emissione d’aria.
Liberarsi dalla Mammoccia, in simili situazioni, è sempre impresa ardua e non priva di fatica, pianti e notti insonni. Consigliati tutti i rimedi del caso non resta che affidarsi alla buona sorte per convincere la mamma di tutti i mocci a mettersi in cerca di un nuovo naso con il quale convivere. Con la certezza che ne troverà, fin troppi, a piacimento, come un giorno ha trovato il nostro (e tornerà a cercare!).

Nota a conclusione e a meraviglia. Nell’elaborazione del presente articolo è affascinante notare come la “Mammoccia” inventata dalla giovane lettrice della rubrica Parole di Stagione, derivata per assonanza ed estensione dal “moccio” di cui è mamma abilissima, condivida il nome con una e più figure reali femminili della tradizione popolare, “Mammoccie” concrete con tanto di panni, gambe ed ambizioni.
Ne citiamo qui alcune, da informazioni tratte dalla rete:
La Mammoccia di Civitello Roveto;
La Mammoccia di San Benedetto dei Marsi;
La Mammoccia di Cervara.

Avete altre “Mammoccie” da segnalare? Scrivetemi! Sarò ben lieto di accodarle al presente articolo con tutte le spiegazioni del caso. Buona Mammoccia a tutti!

@GianniMicheli

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