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La scelta del vino: enoteca, supermercato o ristorante?

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I buoni vini sono ovunque. La qualità è un pregio intrinseco anche se tipicamente è buono ciò che piace. Questo il sommelier professionista del ristorante lo sa bene. Egli cerca di consigliare il migliore in base alla scelta dei piatti, i gusti dei commensali, al valore del vino e al suo costo, e, da buon venditore quale deve essere, il sommelier accentuerà sempre la qualità dei prodotti a disposizione nella sua carta del vino. Il prezzo di una bottiglia in un ristorante è sempre più alta rispetto alle enoteche e supermercati. Il servizio infatti è inclusivo, come sappiamo, di tutto il back-stage…

I buoni vini sono ovunque. La qualità è un pregio intrinseco anche se tipicamente è buono ciò che piace. Questo il sommelier professionista del ristorante lo sa bene. Egli cerca di consigliare il migliore in base alla scelta dei piatti, i gusti dei commensali, al valore del vino e al suo costo, e, da buon venditore quale deve essere, il sommelier accentuerà sempre la qualità dei prodotti a disposizione nella sua carta del vino. Il prezzo di una bottiglia in un ristorante è sempre più alta copertina-il-cibo-e-il-vinorispetto alle enoteche e supermercati. Il servizio infatti è inclusivo, come sappiamo, di tutto il back-stage che non si vede e che comprende bicchieri, lavaggio, i costi di gestione della macchina lavabicchieri, detersivo, brillantante ed eventualmente il salario di un professionista del settore enologico.

Saper comprare una buona bottiglia non è semplice. Occorre dimestichezza con le tipologie, zone di produzione, annate, denominazioni, gusti personali e prezzi. E se l’acquisto sottende un regalo allora la pressione per una giusta scelta si accentua e presentare il prodotto “perfetto” diventa di fatto un’impresa ancor più ardua. Qui entra in gioco il pregio di aver a disposizione un professionista che, all’interno di VINITALY-2014-VERONAun’enoteca, può dare buoni consigli e specifiche dritte con un leggero rincaro rispetto ai prezzi di produzione. Ovviamente comprare il vino direttamente dal produttore parrebbe una scelta più economica, se non fosse che molti di loro preferiscono non vendere al pubblico decidendo di destinarlo per intero alla distribuzione localizzata. Qualche produttore invece preferisce tenerne una piccola scorta per gli “avventori gitani” che scelgono la via del turismo enogastronomico e gradiscono farne scorta per il successivo ritorno a casa. Ma ritornando alla necessità del saper scegliere, una cantina potrà fornire un solo marchio di produzione a discapito della varietà, e non è detto che l’azienda sia a una distanza accettabile.

Il supermercato, da sempre “detestabile” Scaffale Vino 11simbolo di vini di basso calibro, ad oggi riprende quota, dotandosi anche di prodotti di buon livello, a prezzi ragionevoli. A differenza dell’enoteca la scelta non è condizionata da buoni consigli di un enotecario e spesso gli scaffali generano imbarazzo agli avventori anche più esperti. Allora un buon consiglio può essere di affidarsi a prodotti già conosciuti e di non lasciarsi sedurre dal prezzo. Determinare a priori il valore del vino che siamo disposti a spendere già ci aiuta a settorializzare la nostra scelta. Il “prendi tre paghi due”, così come eventuali scontistiche che rasentano la soglia dell’inverosimile, possono essere sinonimo di necessità di liberare gli scaffali. Ricordiamoci che anche la posizione sugli stessi scaffali è un indicatore. I prodotti cheterlo_ravera devono essere “spinti alla vendita” sono sempre ad altezza occhi. Quelli in promozione hanno etichette luccicanti. Quelli sinonimo di qualità sono tendenzialmente in alto o in ripiani a parte: chi li vuole li cerca. Bottiglie davvero pregiate possono addirittura trovarsi sottochiave in una vetrinetta. Ma attenzione: una bottiglia di champagne a &trenta euro può  risultare un regalo pacchiano, laddove si compra lo champagne per il suo nome, ma di fatto si sta regalando un prodotto di una linea base. La medesima cifra spesa per un vino del mercato locale o nazionale, può risultare come un prodotto di alta fascia. La sua qualità intrinseca rimane invariata a prescindere dalle condizioni in cui si trova. Il suo prezzo no. Il mercato libero ci permette di acquistare dove meglio crediamo. E alla fine sarà solo l’esperienza a dirigerci verso la scelta di ottimi vini in maniera sempre più confortevole e sicura.

Pietro Benzi

Degustatore AIS

[Fonti delle immagini: relaisfranciacorta.it (copertina), aiscomo.wordpress.com, www.avantionline.it, igrandivini.com, giacomogrimaldi.com]

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