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La serata del Primo Maggio al TGLFF…

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La serata del Primo Maggio del TGLFF, sotto una pioggia torrenziale, nel complesso è stata filmograficamente interessante. La Sala 2 del Cinema Massimo proiettava in sold out, Les adieux à la reine, un kolossal in costume che mescola storia e vita privata, presentato alla Berlinale 2012. Vincitore di tre premi César 2013, centrato sull’amore disperato e inconfessabile per la bella duchessa di Polignac, segreto condiviso solo da Sidonie,devotissima giovane dama di compagnia. Nella Sala 1, invece, quella che mi ospitava, i protagonisti sono stati, alle ore 20.30, il lungometraggio in concorso Test,film diretto dall’ex ballerino Chris Mason Jhonson che ha…

La serata del Primo Maggio del TGLFF, sotto una pioggia torrenziale, nel complesso è stata filmograficamente interessante.

les_adieux_a_la_reine_photo_1_hd__c__carole_bethuelLa Sala 2 del Cinema Massimo proiettava in sold out, Les adieux à la reine, un kolossal in costume che mescola storia e vita privata, presentato alla Berlinale 2012. Vincitore di tre premi César 2013, centrato sull’amore disperato e inconfessabile per la bella duchessa di Polignac, segreto condiviso solo da Sidonie,devotissima giovane dama di compagnia.
Nella Sala 1, invece, quella che mi ospitava, i protagonisti sono stati, alle ore 20.30, il lungometraggio in concorso Test,film diretto dall’ex ballerino Chris Mason Jhonson che ha vinto l’OutFest di Los Angeles e presentato in anteprima nazionale a Torino; e alle 22.30, un fuori concorso, Burning Blue, diretto da D.M.W. Greer del 2013, entrambi preceduti da un suggestivo intermezzo musicale di Alberto Cipolla.
test1Test ha come location la città di San Francisco nel 1985. Si tratta di una fotografia dell’ansia generalizzata dovuta ai primi casi di AIDS, dell’introduzione del test, un verdetto da ritirare due settimana dopo il prelievo, l’apparizione dei primi preservativi e della schizofrenia di quegli anni.
Frankie, un giovane naive e efebico, lavora in una compagnia di danza moderna che pratica uno stile grintoso e dinamico. Sentendosi insicuro, fuori luogo e inadeguato trova nel prestante Todd, test2ai suoi occhi il classico bad boy, un alleato, un amico e anche un amante. Ma i veri problemi sono altrove, fuori, nel mondo esterno. L’epidemia dell’AIDS terrorizza la spaesata comunità gay ancora più intensamente. Scarpette rosa e virus letale potremmo dire. Un film diretto da Chris Mason Johnson, un ex ballerino, che racconta quegli anni con pathos e coreografie di ballo energetiche e, allo stesso tempo, febbrili, accompagnato da una colonna sonora che comprende, tra gli altri, brani come Language Is a Virus di Laurie Anderson e Smalltown Boy dei Bronski Beat, l’inno che ha segnato un’epoca. Vincitore dell’OutFest di Los Angeles.
burning blueAlle 22.30 è stata la volta di Burning Blue, un Gay Top Gun. Un film dal budget impegnativo, ma importante per quello che ha rappresentato. In scena il coraggio, la coerenza, la lotta per la verità e soprattutto i sentimenti. Amicizia, gelosia, rabbia, complicità, amore, passione, invidia… un mix ben costruito che fotografa il rapporto tra omosessualità e forze armate nei marine, al di là della qualità professionale della persona, donna o uomo che sia.
Dan è un aviatore della marina militare USA prossimo al matrimonio, apprezzato da tutti e destinato a una promettente carriera, sulle orme del padre. Dopo una serata con alcuni commilitoni, durante la quale cadono i freni inibitori, “qualcosa” d’inaspettato ma piacevole capita con Mat. Da quel momento in poi la sua vita è destinata a subire un cambiamento profondo, sia dentro di sé sia all’esterno. Lui e suoi colleghi diventano vittime di una vera e propria caccia alle streghe ordita dagli alti ufficiali, decisi a impedire lo scandalo e ristabilire l’ordine straight dominante. D.M.W. Greer, ex pilota, dirige, scrive e produce il primo gay action movie ambientato nel pre-“Don’t ask, don’t tell”, tratto dalla sua omonima piéce teatrale portata in scena nel 1995.

E con questo è tutto dalla serata del Primo Maggio del 29° TGLFF
Annunziato Gentiluomo

NB: seguono le schede dei tre film citati

Les adieux à la reine
Regia: Benoît Jacquot
Sceneggiatura: Benoît Jacquot, Gilles Taurand
Montaggio: Luc Barnier
Fotografia: Romain Winding
Costumi: Christian Gasc, Valérie Ranchoux
Suono: Brigitte Taillandier
Musica: Bruno Coulais
Interpreti: Léa Seydoux, Diane Kruger, Virginie Ledoyen, Xavier Beauvois, Noémie Lvovsky, Michel Robin, Julie-Marie Parmentier, Lolita Chammah, Marthe Caufman, Vladimir Consigny
Produttore: Jean-Pierre Guérin, Kristina Larsen, Pedro Uriol
Produzione: GMT Productions, Les Films du Lendemain, Morena Films
Co-produzione: GMT Productions, Les Films du Lendemain, Morena Films, France 3 Cinéma, Euro Media France, Invest Image

Test
Sceneggiatura: Chris Mason Johnson
Montaggio: Christopher Branca, Chris Mason Johnson
Fotografia: Daniel Marks
Scenografia: Rollin Hunt
Costumi: Kristen McCullough
Musica: Cieri Torjussen
Interpreti: Scott Marlowe, Matthew Risch, Kristoffer Cusick, Katherine Wells, Damon Sperber, Kevin Clarke, Rory Hohenstein, Myles Thatcher, Evan Boomer
Produttore: Chris Mason Johnson, Christian Martin
Produzione: Gloss Studio, Serious Productions

Burning Blue
Sceneggiatura: D.M.W. Greer, Helene Kvale
Montaggio: William Henry
Fotografia: Frederic Fasano
Scenografia: Robert Savina
Costumi: Amy Lynn Zwart
Trucco: Stephanie Wise
Musica: James Lavino
Interpreti: Trent Ford, Tammy Blanchard, Morgan Spector, Rob Mayes, William Lee Scott, Cotter Smith, Michael Cumpsty, Michael Sirow, Mark Doherty, Chris Chalk, Tracy Weiler
Produttore: D.M.W. Greer, Issa Zaroui
Produzione: Burning Blue The Film L.P.

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