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“Laboratori di scrittura” presso LiberAria a Bari

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Le storie che si scriveranno, i quadri che si dipingeranno, le musiche che si comporranno, le stolte pazze eincomprensibili cose che tu dici, saranno pur sempre la punta massima dell’uomo, la sua autentica bandiera. Quelle idiozie che tu dici saranno ancora la cosa che più ci distingue dalle bestie, non importa se supremamente inutili, forse anzi proprio per questo. Più ancora dell’atomica, dello sputnik, dei razzi intersiderali. E il giorno in cui quelle idiozie non si faranno più, gli uomini saranno diventati dei nudi miserabili vermi come ai tempi delle caverne. (Dino Buzzati) Chiedere a un editore cosa pubblica è…

20160704104113131_100_100_1_0Le storie che si scriveranno, i quadri che si dipingeranno, le musiche che si comporranno, le stolte pazze eincomprensibili cose che tu dici, saranno pur sempre la punta massima dell’uomo, la sua autentica bandiera. Quelle idiozie che tu dici saranno ancora la cosa che più ci distingue dalle bestie, non importa se supremamente inutili, forse anzi proprio per questo. Più ancora dell’atomica, dello sputnik, dei razzi intersiderali. E il giorno in cui quelle idiozie non si faranno più, gli uomini saranno diventati dei nudi miserabili vermi come ai tempi delle caverne. (Dino Buzzati)
alessandra minerviniChiedere a un editore cosa pubblica è come chiedere a uno scrittore cosa scrive, esistono molteplici possibili risposte, basate sull’interesse, sulla curiosità, sulla passione, sul gusto. LiberAria Editrice pubblica libri che desidera leggere. Si tratta di storie, d’una qualsiasi forma narrativa, che hanno uno sguardo che comprende il mondo. Comprendere nel senso letterale di capacità di capire. Come sosteneva Gustave Flaubert Scrivere è un modo di vivere”. LiberAria lavora  affinché anche leggere diventi un modo di vivere.
Ad aprile presso la sede di LiberAria a Bari parte un’iniziativa singolare: un Laboratorio di scrittura autobiografica, tra esperienza sentimentale e racconto. Due i corsi: “Amore e guerra” che si svolgerà il 1 e il 2 aprile, condotto dalla docente Alessandra Minervini e “Avere una storia” che avrà luogo l’8 e il 9 aprile, condotto dal docente Giorgio Vasta.
In AMORE E GUERRA di Alessandra Minervini c’è una frase che sintetizza ciò che accade nei buoni romanzi: “Bad decision make good stories”. “Amore e Guerra” è un laboratorio di scrittura dove ci si confronta con il dettaglio biografico per leggere e scrivere storie che corrispondono a due movimenti narrativi: l’amore e la guerra. Indivisibili. Nutrimento e fame. Facile scrivere d’amore se sai come NON 9be678fac4687913b78e3da1d874b7df65f096cafarlo. Cosa c’è di più stereotipato della guerra e dell’amore? La guerra e l’amore sono il legame che più inseguiamo e che più di altri è presente nella letteratura. Imparareremo a scrivere una storia partendo da questi due campi di battaglia.
Il laboratorio prevede esercizi in classe e la stesura di un testo (racconto, incipit di un romanzo di massimo 8000 battute spazi inclusi) che sarà revisionato dalla docente nel corso del terzo e ultimo incontro. Nelle due giornate utilizzeremo alcuni romanzi di (non) amore e di guerra di cui è consigliata la lettura: 1. “Sylvia” di Leonard Michaels, Adelphi; 2. “Le notti bianche” di Fedor Dostoevskij; 3. “Memoriale” di Paolo Volponi, Einaudi; 4. “Anatomia di un soldato”, di Harry Parker, Sur Edizioni.
Alessandra Minervini è nata a Bari, dove ora vive. Suoi racconti sono stati pubblicati da alcune riviste tra cui “Colla”, “EFFE”, “Cadillac”. Tiene corsi di scrittura e lavoro come editor per case editrici e agenzie letterarie. “Overlove” (Liberaria 2016) è il suo primo romanzo. Il suo sito è www.alessandraminervini.info.
AVERE UNA STORIA di Giorgio Vasta giorgio vastaè un laboratorio di lettura, visione e scrittura che concentra la propria attenzione sui nessi tra esperienza sentimentale e racconto, partendo dall’idea che se la coppia è fisiologicamente un luogo narrativo, allo stesso tempo le narrazioni hanno da sempre fornito ai nostri legami estetiche e retoriche di riferimento in continua metamorfosi. Passando in rassegna le narrazioni del lasciarsi proveremo a capire in che modo narratori diversi hanno inteso il patrimonio – senz’altro amaro, eppure sempre presente – che ogni separazione ci lascia in eredità.
Il corso si articolerà in quattro fasi:1. Il primo incontro; 2. Conflitto; 3. Consistenza; 4. Separazione. Sono consigliate alcune letture a tema particolarmente pertinenti e significative: 1. “Madame Bovary” di Gustave Flaubert; 2. “Cime tempestose” di Emily Bronte; 3. “Un amore senza fine” di Scott Spencer, Sellerio.
Giorgio Vasta (Palermo, 1970) ha pubblicato il romanzo “Il tempo materiale” (minimum fax, 2008, Premio Città di Viagrande 2010, Prix Ulysse du Premier Roman 2011, pubblicato in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Inghilterra), “Spaesamento” (Laterza, 2010), “Presente” (Einaudi,2012). Collabora con «la Repubblica», «Il Venerdì», «Il Sole 24 Ore» e «Il manifesto», e scrive sul blog letterario minimaetmoralia.com. Il suo ultimo libro è “Absolutely Nothing”, pubblicato da Quodlibet. Il corso avrà luogo a Bari, nella sede di LiberAria, in via Abate Gimma 171. Il costo totale per entrambi i laboratori è di 350 euro iva inclusa. È richiesto un numero minimo di 8 partecipanti per avviare il corso. Per le prenotazioni via mail: giant@liberaria.it.

Redazione Artinmovimento Magazine
[http://www.alessandraminervini.info/blog/] [https://www.ibs.it/libri/autori/Giorgio%20Vasta

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