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“Le nozze di Figaro” a Torino… un diesel dalle belle vocalità

Teatro Regio di Torino, Stagione 2014-2015 - Le Nozza di Figaro - atto 2

Quello de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart in scena al Tetro Regio di Torino da giovedì 12 febbraio è sicuramente un buon allestimento, molto classico, ma comunque convincente. Il primo atto è apparso un po’ in sordina, in quanto gli interpreti parevano privi di energia, mentre al contrario il direttore d’orchestra di Yutaka Sado ne aveva da vendere, tenendo i suoi musicisti sempre concentrati nel rendere al meglio una partitura così complessa, come quella del compositore austriaco. Quindi nel primo atto si avvertiva uno scollamento tra il sussulto emozionale, vitale ed energetico della “bacchetta” e degli strumenti,…

Teatro Regio di Torino, Stagione 2014-2015 - Le Nozza di Figaro - atto IQuello de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart in scena al Tetro Regio di Torino da giovedì 12 febbraio è sicuramente un buon allestimento, molto classico, ma comunque convincente. Il primo atto è apparso un po’ in sordina, in quanto gli interpreti parevano privi di energia, mentre al contrario il direttore d’orchestra di Yutaka Sado ne aveva da vendere, tenendo i suoi musicisti sempre concentrati nel rendere al meglio una partitura così complessa, come quella del compositore austriaco. Quindi nel primo atto si avvertiva uno scollamento tra il sussulto emozionale, vitale ed energetico della “bacchetta” e degli strumenti, e il sotto-tono dei cantanti. Dal secondo atto, invece, tutto si è meglio amalgamato e forse la presenza della Remigio ha riequilibrato le parti in causa rendendo più brioso il tutto.Teatro Regio di Torino, Stagione 2014-2015 - Le Nozza di Figaro - atto 2

Rispetto ai cantanti, tutti hanno dato prova di grande spessore artistico. La voce era sempre ben appoggiata, l’intonazione molto curata, anche se a volte ci saremmo aspettati più potenza e convinzione, in particolare negli uomini. Belle vocalità sia quella del baritono Vito Priante (Conte d’Almaviva) sia quella del basso Mirco Palazzi (Figaro), ma soprattutto nel secondo un pizzico di personalità vocale in più l’avremmo gradita, nonostante scenicamente entrambi funzionassero.

Teatro Regio di Torino, Stagione 2014-2015 - Le Nozza di Figaro - atto 2Molto interessante invece il tris dei soprani: Carmela Remigio (Contessa), Ekaterina Bakanova (Susanna) e Arianna Vendittelli (Barbarina).
La Remigio, uno dei soprani più richiesti per il repertorio belcantistico, ha interpretato il complesso ruolo della Contessa, personaggio al quale Mozart affida i momenti più sublimi dell’opera, in modo magistrale. Il suo timbro chiaro e luminoso e le sua verve scenica le hanno permesso di rendere tutte le sfumature del ruolo. L’abbiamo decisamente apprezzata nelle arie Porgi amor qualche ristoro e Dove sono i bei momenti, Teatro Regio di Torino, Stagione 2014-2015 - Le Nozza di Figaro - atto 2cariche della malinconia e della solitudine di una donna, non più così considerata dal consorte. Donna che non si arrende e che riconquisterà, pretendendo il perdono, il proprio amato.
Il timbro squillante e la frizzante presenza scenica hanno caratterizzato l’interpretazione del soprano lirico-leggero Bakanova che ha convinto fin dall’inizio dal duetto Cinque, dieci, venti anche se si sono espresse al massimo nell’aria Venite inginocchiatevi.
Rispetto alla Vendittelli rilevante la cavatina di Barbarina L’ho perduta… me meschina che ha colpito il pubblico proiettandolo in uno spazio senza tempo.

Le nozze di Figaro [finale Atto I]0366Buona la vocalità  del mezzosoprano Paola Gardina nei panni di Cherubino. Ben rese le arie Non so più cosa son cosa faccio e Voi che sapete anche se avremmo desiderato una maggiore caratterizzazione del personaggio, a volte troppo in balia degli altri scena e poco propositivo.

La regia di Elena Barbalich è attenta, molto essenziale, ma comunque presente, in linea con la sua scelta di ambientare l’opera al Settecento, giacché a suo avviso è molto legata al particolare momento storico in cui è stata scritta.. Si percepiva nella sua versione de Le nozze di Figaro lo spirito della Rivoluzione Francese, scoppiata di fatto tre anni dopo la Prima dell’opera, anche se forse una maggiore caratterizzazione sarebbe stata gradita. Avrebbe sicuramente potuto osare di più.
Eccellente la performance dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino.

Nel complesso un interessante allestimento in linea con la ricercata offerta dell’ente lirico torinese.
Annunziato Gentiluomo

 

[Foto: Teatro Regio di Torino (teatroregio.torino.it) – Ramella&Giannese ph]

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