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L’Estate Fiesolana e la sua anima jazz: Enrico Rava, Matthew Herbert e Giovanni Guidi

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Consacrato “guru” dell’elettronica, l’artista britannico Matthew Herbert è uno dei più innovativi e originali produttori contemporanei con alle spalle 20 anni di attività in cui si è misurato con le più svariate declinazioni del suono digitale. L’avventura musicale di Matthew Herbert coincide con l’innovativa e acclamata saga che porta il suo nome a vent’anni dalla sua prima testimonianza. Ad avviare la lungimirante marcia fu, nell’ormai lontano 1996, l’album “100 Lbs”: riuscito trasbordo della house di Chicago nelle strutture sonore europee, anticipatore di una tendenza che si sarebbe sviluppata con l’avvento del nuovo millennio. La figura del poliedrico artista britannico somiglia profondamente a…

Giovanni_Guidi_Enrico_Rava_Matthew_Herbert_150912_1509126082-ph cifarelli 2Consacrato “guru” dell’elettronica, l’artista britannico Matthew Herbert è uno dei più innovativi e originali produttori contemporanei con alle spalle 20 anni di attività in cui si è misurato con le più svariate declinazioni del suono digitale. L’avventura musicale di Matthew Herbert coincide con l’innovativa e acclamata saga che porta il suo nome a vent’anni dalla sua prima testimonianza. Ad avviare la lungimirante marcia fu, nell’ormai lontano 1996, l’album “100 Lbs”: riuscito trasbordo della house di Chicago nelle strutture sonore europee, anticipatore di una tendenza che si sarebbe sviluppata con l’avvento del nuovo millennio. La figura del poliedrico artista britannico somiglia profondamente a quella di uno scienziato intento nell’analisi e nella sperimentazione di una materia complessa e oscura, coadiuvato solo dalle sue macchine. In vent’anni d’incessante attività, il chimico dell’elettronica organica è stato così in grado di distinguersi per la capacità di aderire a più ambiti senza mai perdere di vista una personalità tale da impedire d classificarlo sotto qualsiasi etichetta.

Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo.  Musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni, è anche lui un artista al di fuori, e al di sopra, degli schemi. La sua poetica è immediatamente riconoscibile; la sua sonorità, lirica e struggente, è sempre sorretta da una grande freschezza d’ispirazione. Lunghissimo è l’elenco dei musicisti di livello internazionale con in quali ha collaborato, così come quello dei suoi concerti e anche della sua discografia.Herbert Rava Guidi
Più volte è stato votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz“, risultando vincitore anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano”.
L’8 Giugno 2011, per Feltrinelli Editore, è uscito il libro “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz”, cinquant’anni di jazz nelle parole divertite e divertenti di uno dei protagonisti assoluti della musica contemporanea. In questo libro, Rava ripercorre, infatti, la storia della sua carriera attraverso il racconto della sua “vorticosa attività fatta di continui incontri con musicisti straordinari, di storie sempre surreali e talvolta amare, di piccole stranezze e grandi talenti, restituendo uno spaccato vivido, con il sorriso e lo sguardo ironico di chi, alla fine, di cose ne ha viste accadere veramente tante”. Nell’Aprile 2016 L’Editoriale L’Espresso ha pubblicato un nuovo album con la PM Jazz Lab. Il 12 giugno 2016 verrà presentato “Note Necessarie“, un docufilm imperniato sulla sua figura al BIOGRAFILM Festival di Bologna.

Giovanni Guidi nasce a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21, trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due Cd per l’Editoriale l’Espresso. Attualmente, oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe), si esibisce in solo, nell’acclamatissimo  duo “Soupstar” con Gianluca Petrella, nel duo di recentissima costituzione con il lirico bandoneonista Daniele Di Bonaventura, nel trio con il trombettista Luca Aquino e il percussionista Michele  Rabbia, nel quartetto con Mirco Rubegni, Joe Rehmer e Fabrizio e in altre formazioni.
Il primo album a suo nome, “Tomorrow Never Knows”, è stato pubblicato nell’agosto ‘06 per l’etichetta giapponese VENUS  e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Risale al 2013 il primo album registrato a suo nome per la prestigiosa ECM di Monaco: “City Of Broken Dreams” inciso  in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo.
Ha già alle spalle un bel numero di concerti, distribuiti in tutto il mondo, partecipando alle più prestigiose rassegne jazz- Ha vinto poi vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, in cui è stato votato da una giuria composta da 58 giornalisti e critici musicali come miglior nuovo talento 2007.  A fine estate l’ECM pubblicherà il suo nuovo album “Ida Lupino” inciso con Gianluca Petrella, Louis Sclavis e Gerald Cleaver.

Il trio mette al centro la Musica come esperienza totale, entità tanto estetica quanto etica, con Matthew Herbert che campiona in presa diretta ciò che viene eseguito da Rava e Guidi, creando pad atmosferici e riff taglienti. Ma anche, musica come campo dove sperimentare, correre dei rischi, esplorare nuovi territori, stravolgere canoni classici, portandoli in un futuro giocoso e spiazzante.

Formazione
Enrico Rava, tromba
Matthew Herbert, elettronica
Giovanni Guidi, pianoforte

Giovedì 30 giugno 2016
Ore 21.30 – Fiesole Teatro Romano
Biglietti da 15 a 26 euro
Biglietteria Tel. 055 5961293 (ore 10.00-18.00)
www.estatefiesolana.it
estatefiesolana@gmail.com
www.boxol.it
www.ticketone.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

 

 

 

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