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“L’inganno felice” al Fraschini… fresco, divertente e ben realizzato

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Sabato 30 settembre alle ore 20.30 è andato in scena, per la prima volta a Pavia, L’inganno felice, farsa in un atto di Gioachino Rossini, prodotta dal Teatro Fraschini di Pavia e dedicata alla propria città. La scena semplice, ma efficace. Pochissimi oggetti, praticamente solo i sacchi declinati in varie funzioni a rappresentare  simbolicamente tanto la miniera di ferro e quanto la trincea bellica, perché al centro vi sono gli attori e la vicenda narrata. Molto funzionale e scenicamente valido il gruppo di attori-mimi, tra i quali anche allievi della Scuola di Teatro del Fraschini, che meritatamente citiamo tutti – Enrico Calvi, Francesco Colucci, Leonardo Fabini, Luca…

Inganno felice 3Sabato 30 settembre alle ore 20.30 è andato in scena, per la prima volta a Pavia, L’inganno felice, farsa in un atto di Gioachino Rossini, prodotta dal Teatro Fraschini di Pavia e dedicata alla propria città.
La scena semplice, ma efficace. Pochissimi oggetti, praticamente solo i sacchi declinati in varie funzioni a rappresentare  simbolicamente tanto la miniera di ferro e quanto la trincea bellica, perché al centro vi sono gli attori e la vicenda narrata. Molto funzionale e scenicamente valido il gruppo di attori-mimi, tra i quali Inganno Felice 5anche allievi della Scuola di Teatro del Fraschini, che meritatamente citiamo tutti – Enrico Calvi, Francesco Colucci, Leonardo Fabini, Luca La Mantia, Sebastiano Pacchiarotti, Andrea Perin, Edoardo Pisati, Daniele Uccellari -, in quanto capaci di arricchire la scena e dare un importante contributo a tutto l’allestimento.
La regia, che porta la firma di Beppe Soggetti, è molto ben curata, fresca e armonica. È evidente un buon lavoro sui personaggi e un attento studio dell’opera. Il regista ha dato una lettura filologica del testo, scelta a nostro avviso Inganno Felice 4molto pertinente in quanto utile a chiarire allo spettatore una vicenda poco nota. Per questo ha voluto sovrapporre l’antefatto all’ouverture, spiegando le dinamiche antecedenti tra i personaggi, creando un collante con l’inizio della  storia che riparte dieci anni dopo,  nella miniera situata ai confini del Ducato.
La direzione musicale di Jacopo Brusa è stata raffinata. Ha saputo valorizzare i passaggi del testo melodico rossiano con una certa eleganza, interpretando molto bene la comunicazione tra la buca e i cantanti e caratterizzando con brio le diverse emozioni legate tra loro in modo assolutamente coerentementeDi pregio la performance del Maestro Andres Jesús Gallucci al Clavicembalo e valida quella di tutta l’Orchestra Virtuosi Brunenses.
Lo staff di giovani cantanti è stato nel complesso all’altezza del proprio ruolo con dei distinguo significativi. Sicuramente la stella della serata è stata Bruno Taddia che, Inganno felice 2nonostante le doti canore nel complesso solo soddisfacenti, è riuscito a rendere con sagacia e professionalità il personaggio di Tarabotto, ottenendo il consenso unanime del gruppo. Profonda e intensa la vocalità di Marco Bussi che con raffinatezza interpreta il ruolo di Batone. Dotato di buona estensione rende con eleganza l’aria Una voce m’ha colpito. Convincente la performance di Shoushik Barsoumian che si muove con sicurezza in tutta la partitura e si trasforma con naturalezza in una Isabella fiera e accattivante). Consapevole la prova Inganno felice 6 (1)di Giuseppe Zema che, grazie al ruolo di Ormondo, rende evidenti le proprie notevoli doti canore: tessitura scura, voce potente e buon fraseggio, a cui si aggiunge una bella presenza che certo sul palco non guasta. Siamo sicuri che sentiremo parlare di lui. Non in serata Stefano Marra (Bertrando): troppe imprecisioni e poca effettiva presenza scenica.
Torniamo a casa con la sensazione di aver assistito a un bell’allestimento, senza grandi pretese, generoso e piacevolmente leggero, in cui si percepiva una buona energia, frutto sicuramente di un lavoro in team rispettoso e capace di valorizzare le individualità presenti. Peccato che sia stata una sola recita… ci auguriamo venga ripresa…
Annunziato Gentiluomo

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