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Lo Shiatsu ShinTai… la parola a Giorgio Fattorini

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Oggi i nostri riflettori sono puntati su un insegnante di shiatsu, Giorgio Fattorini, reduce da un interessante seminario sulle anche a Padova dove lo abbiamo conosciuto. Sul suo sito, si presenta dicendo che ha contattato le molteplici possibilità del sistema globale corpo-mente, in primis, attraverso il Taekwondo, il Kendo e lo Jaido, arti marziali che ha praticato. La sua esperienza ormai ventennale di Bodyworker è iniziata con lo studio dello Shiatsu prima in Italia poi in Svizzera (Kiental) presso la International Shiatsu School. Ad arricchire la sua formazione hanno contribuito inoltre la Riflessologia Plantare, varie forme di Massaggio, l’Alimentazione Naturale,…

GiorgioOggi i nostri riflettori sono puntati su un insegnante di shiatsu, Giorgio Fattorini, reduce da un interessante seminario sulle anche a Padova dove lo abbiamo conosciuto. Sul suo sito, si presenta dicendo che ha contattato le molteplici possibilità del sistema globale corpo-mente, in primis, attraverso il Taekwondo, il Kendo e lo Jaido, arti marziali che ha praticato. La sua esperienza ormai ventennale di Bodyworker è iniziata con lo studio dello Shiatsu prima in Italia poi in Svizzera (Kiental) presso la International Shiatsu School.
Ad arricchire la sua formazione hanno contribuito inoltre la Riflessologia Plantare, varie forme di Massaggio, l’Alimentazione Naturale, la Diagnosi Orientale e il Reiki (Master). Infine il training completo di ShinTai e il Light Body Yoga al fianco di Saul Goodman.
Attualmente è iscritto al COS in qualità di operatore professionista attestato e di insegnante attestato (Elenco professionale n°517). Come insegnante della Shiatsu e ShinTai School (Italy), tiene workshop di Shiatsu, di ShinTai, di Riflessologia plantare, di Do In, di Zen Stretching, di Consapevolezza Corporea, di Percezione e di Light Body Yoga.
Giorgio5Oggi con lui approfondiremo proprio lo Shiatsu Shintai che insegna con Claudia Beretta.

Giorgio, ogni scuola di shiatsu accreditata, ha un suo stile e dei protocolli specifici. La Shiatsu Shintai School in cosa investe principalmente?
La nostra scuola, associata al COS (Coordinamento Operatori Shiatsu), è sempre stata animata da alcuni obiettivi di qualità che puntano in diverse direzioni. In primis, la professionalità degli insegnanti. Professionalità sia in termini di formazione sia di aggiornamento, quest’ultimo aspetto garantito tanto dalla nostra federazione insegnanti del COS, quanto nel nostro interno con continui e regolari Teachers training.
L’altro ambito legato alla professionalità è relativa agli studenti che frequentano la nostra scuola di Shiatsu ShinTai.
Il nostro programma di studi, infatti, porta gli allievi a una preparazione a 360°. Un’estrema attenzione alla tecnica, Giorgio3associata a una inseparabile comprensione esperienziale dell’energia. L’approccio è orientato a un ambito sempre molto pratico di attenzione al cliente, alle sue necessità e a ciò che è possibile fare per portare il cliente, per quanto possibile, a riappropriarsi della sua salute e del suo benessere. Un percorso che accompagna gli studenti anche in un loro viaggio interiore di consapevolezza personale e di benessere. Condizione per noi imprescindibile per una sana comprensione esperienziale dell’energia.

Quali sono le fondamenta del percorso dello Shiatsu Shintai di Saul Goodman?
Cercando di sintetizzare al massimo, lo Shin Tai basa le sue fondamenta su due pilastri fondamentali dell’energia del sistema corpo-mente, Vaso Concezione (VC) e Vaso Governatore (VG).
Questi due meridiani possono anche essere definiti come due archetipi energetici, un paradosso energetico, due livelli di energia inseparabili tra loro al punto da poterli considerare come un unico meridiano.
Giorgio2VG si manifesta a livello fisico attraverso la colonna vertebrale e le strutture che la coinvolgono, mentre VC ha la sua manifestazione naturale su Hara, semplificando enormemente la nostra “pancia”, il nostro “centro”.
Riportando a un miglior livello di funzionamento questi due vasi speciali, la persona ritorna a un miglior livello di salute, di benessere e anche a migliore livello di “risonanza”, interiore e con ciò che la circonda.
Quindi in sintesi ritroverà, compatibilmente con la sua condizione, un miglior livello di quella che definiamo “Forza Vitale”.
Non a caso lo Shin Tai viene definito da Saul Goodman anche “Recupero della Forza Vitale”.
Tutto questo avviene attraverso strumenti che interessano in prima battuta la struttura, soprattutto la parte relazionata con Hara , quindi con VC.
Passando a VG attraverso il “Rilascio del Canale Centrale”, viene presentato un lavoro sul rilascio di schemi basici di stress trattenuti dalle membrane profonde della colonna, e successivamente durante ciò che definiamo “Cranio meningo sacrale” si andrà a operare su tensioni relative a rilasci avvenuti grazie alle pratiche dei moduli precedenti.
Ovviamente tutto ciò che è stato appena descritto è profondamente relazionato con la “Fascia”, aspetto che viene integrato nei vari corsi, sia da un punto di vista concettuale sia esperienziale.Gio2
Come sottofondo a tutto questo c’è un aspetto imprescindibile per chiunque si approcci a qualunque forma di lavoro sul corpo, ovvero lo sviluppo della propria “Percezione”.
Infatti attraverso esercizi specifici che coinvolgono il sistema propriocettivo, responsabile della nostra percezione, si cerca di portare questo aspetto a un livello sempre più alto, condizione che ci darà una maggiore chiarezza e comprensione del trattamento.
In sintesi sarà più chiara la priorità nel trattamento, ovvero fare la cosa migliore per il cliente nel momento migliore.

In Italia chi sono gli insegnanti accreditati al metodo?
Solo Claudia Beretta ed io, Giorgio Fattorini.

Perché un operatore shiatsu dovrebbe integrare la propria formazione attraverso il percorso dello Shintai?
Gio3Dal mio punto di vista è una questione di completezza professionale.
Mettendo nella nostra cassetta degli attrezzi/strumenti diversi e con livelli diversi di specificità, possiamo avere maggiori possibilità… Non dobbiamo mai dimenticarci che il nostro fine è portare i nostri clienti a stare meglio, cioè a un migliore livello di benessere. Avere una cassetta con un maggior numero di strumenti che si integrano tra loro e che agiscono a diversi livelli di specificità può semplificarci la vita come operatori, il che significa essere più utili per i nostri clienti e anche più efficaci.

E che funzione ha il lavoro con le fasce nel metodo dello Shintai e come si potrebbe integrare con lo shiatsu?
Come già accennato sopra, la “Fascia” è sicuramente uno dei livelli fondamentali dello stile. In realtà lavorando con lo Shin Gio1Tai spessissimo abbiamo a che fare con le fasce: a volte lavoriamo direttamente su questo livello, altre volte in modo indiretto ma non per questo meno efficace.
In termini più energetici potremmo definire il corpo in un modo che ci chiarisce ancora meglio la funzione e l’importanza delle fasce nello Shin Tai, ovvero come totalmente composto da fascia, con strutture fasciali a diversi livelli di densità.
La relazione poi tra Fascia e Shiatsu è davvero molto profonda.
Se pensiamo che i meridiani usano la fascia per scorrere nel corpo, probabilmente tutto diventa molto chiaro senza necessità di ulteriori parole.

Se dovesse sintetizzare in una frase lo Shintai…
Uno strumento prezioso per i nostri clienti e per noi stessi, per ritrovare maggior salute e benessere, una migliore qualità di vita e la gioia di viverla in un mondo pieno di possibilità
Annunziato Gentiluomo

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