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Medicina Occidentale e Medicina Orientale: prove di integrazione. L’agopuntura nei LEA dell’Emilia Romagna!

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Era il 3 Novembre dell’anno 1986 quando i dottori Carlo Maria Giovanardi e Umberto Mazzanti, riuniti a Bologna con gruppo di colleghi, “pionieri” come loro, dell’arte medica cinese, diedero vita all’A.M.A.B. (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi). Oggi, a quasi trent’anni di distanza, si segna un’importante tappa per la Medicina Non Convenzionale (MNC), per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e per l’agopuntura. La prestazione di quest’ultima rientra nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) della Regione Emilia Romagna, e quindi è a carico del Fondo Sanitario Regionale. Ma cerchiamo di tracciare la storia di questo significativo risultato a cui la FNOMCEO di Bologna ha dedicato un bollettino…

visita-agopunturaEra il 3 Novembre dell’anno 1986 quando i dottori Carlo Maria Giovanardi e Umberto Mazzanti, riuniti a Bologna con gruppo di colleghi, “pionieri” come loro, dell’arte medica cinese, diedero vita all’A.M.A.B. (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi). Oggi, a quasi trent’anni di distanza, si segna un’importante tappa per la Medicina Non Convenzionale (MNC), per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e per l’agopuntura. La prestazione di quest’ultima rientra nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) della Regione Emilia Romagna, e quindi è a carico del Fondo Sanitario Regionale.
Ma cerchiamo di tracciare la storia di questo significativo risultato a cui la FNOMCEO di Bologna ha dedicato un bollettino monografico (Ordine_dei_Medici_di_Bologna_-_L’Agopuntura_nel_Servizio_Sanitario_della_Regione_Emilia-Romagna_-_Bollettino_Settembre_2014)
Quando il 14 gennaio del 1987, data della prima riunione dell’A.M.A.B., la città di Bologna rispose con una terribile nevicata, affossando pressoché  ogni possibilità di partecipazione all’evento da parte di medici cultori o interessati, i pionieri agopuntori del capoluogo stavano per arrendersi. Eppure, la risposta incredibile dei più di quaranta colleghi provenienti da tutta la provincia fu come un catalizzatore, una scintilla, il cui effetto fu far divampare il fuoco della passione italiana per l’agopuntura e la MTC in genere.
congressi-2wn91phs4prcdvb0gn083uNacque così un’associazione che, prima in Italia, da allora è sempre stata impegnata – pur nel disinteresse generale – in una capillare opera di informazione, formazione, organizzazione, nonché aggiornamento scientifico dei medici dediti a questa pratica di cura.
Si cominciò a parlare di agopuntura in Europa a partire dal sedicesimo secolo, allorché alcuni missionari portoghesi importarono dall’Oriente i primi racconti che parlavano di qi (l’energia interna al corpo umano) e di meridiani (o canali di energia). Cosi come la conosciamo però, l’agopuntura, fondamento della MTC, è una medicina cosiddetta “alternativa”, che attraverso l’inserzione di aghi in punti specifici del nostro corpo tenta di promuoverne la salute e il benessere.
O almeno così era. Oggi infatti, grazie all’azione continuata dell’A.M.A.B. e di tutte le altre cinquantanove associazione riunite dal 1987 nella F.I.S.A. (Federazione Italiana Società di Agopuntura), http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photos-acupuncture-chart-alternative-medicine-image23666288qualcosa finalmente si è mosso. Le continue richieste, finalizzate ad ottenere tanto il riconoscimento legale e professionale dei centri di formazione e della figura di “Medico Agopuntore”, quanto quello della possibilità di esercizio “nell’ambito preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo” (citando il Dott. Giovanardi) delle prestazioni offerte dal Servizio Sanitario Nazionale, hanno superato ogni mossa oltranzistica, come quella che riconduceva l’azione dell’agopuntura ad un “effetto placebo”. Così, passando per la creazione di un Osservatorio per le Medicine Non Convenzionali della Regione Emilia Romagna (Delibera della Giunta Regionale, Febbraio 2004), l’integrazione tra medicina occidentale e orientale compie oggi un tanto atteso balzo in avanti. Con la Delibera della Giunta Regionale 741/2014 del 26/05/2014, vengono approvate le Linee Guida Regionali per l’erogazione di prestazioni di MNC a carico del Fondo Sanitario Regionale. In particolare – per gli addetti ai lavori-  entrano nei LEA Regionali (Livelli Essenziali di Assistenza) le prime tre prestazioni mediche non convenzionali verificate (è chiaro, la porta è aperta al riconoscimento di altre), quelle per: dolore ricorrente o cronico muscolo scheletrico lombare, con o senza sciatalgia; profilassi della cefalea; profilassi della cefalea emicranica. Pratiche, beninteso, riservate esclusivamente a professionisti con dieci anni di esperienza, sette di docenza, nonché iscritti presso gli Elenchi Ufficiali degli Ordini Professionali Provinciali dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Un sistema, dunque, più che sicuro e controllato, e che al “non convenzionale” decide sempre e comunque di affiancare un protocollo “convenzionale”.
Aiguilles_d_acupuncture_en_eventail.dsc02258.cropped+contrastInsomma, un piccolo passo per l’Italia, un grande passo per l’Emilia Romagna, che con Marche e Toscana, ha poi deciso di avviare una politica di integrazione extraeuropea direttamente con la madrepatria cinese, nell’ambito del Consorzio CHETCH (China and Europe Taking Care of Healthcare Solutions), finanziato da fondi UE. Un progetto che, oltre al miglioramento della gestione delle risorse per la ricerca, della qualità di vita dei pazienti e dell’erogazione dei servizi, intende saggiare la possibilità di fare delle difficoltà dei sistemi sanitari nazionali il trampolino di lancio di nuove strategie sovranazionali condivise.
Dopo quella razziale, una nuova integrazione, l’integrazione sanitaria. Non ci rimane che aspettare.
Giuseppe Parasporo

[Fonti delle immagini: wdonna.it, poliambulatoriosangaetano.it, qiutian.eu, it.dreamstime.com e it.wikipedia.org ]

 

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