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Michele Mariotti dirige “I puritani” al Regio di Torino

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Martedì 14 aprile al Teatro Regio di Torino la prima di un nuovo allestimento de I puritani di Vincenzo Bellini, realizzato in coproduzione col Maggio Musicale Fiorentino. Dopo quasi due decenni, torna nel Teatro torinese la partitura più romantica tra le gemme create dal compositore siciliano, l’ultimo suo capolavoro. Michele Mariotti, acclamato direttore presente in tutti i più importanti teatri internazionali e specialista del repertorio belcantistico, torna a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. La regia è affidata al giovane Fabio Ceresa. Questa produzione vanta un cast ideale nel restituire la purezza delle melodie belliniane. Olga Peretyatko, giovane…

Mariotti_622Martedì 14 aprile al Teatro Regio di Torino la prima di un nuovo allestimento de I puritani di Vincenzo Bellini, realizzato in coproduzione col Maggio Musicale Fiorentino. Dopo quasi due decenni, torna nel Teatro torinese la partitura più romantica tra le gemme create dal compositore siciliano, l’ultimo suo capolavoro. Michele Mariotti, acclamato direttore presente in tutti i più importanti teatri internazionali e specialista del repertorio belcantistico, torna a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. La regia è affidata al giovane Fabio Ceresa.

Olga PeretyatkoQuesta produzione vanta un cast ideale nel restituire la purezza delle melodie belliniane. Olga Peretyatko, giovane soprano russo di fama internazionale, sarà la protagonista dell’opera: Elvira. Dotata di timbro luminoso e acclamata nelle platee dei più importanti teatri d’opera, Peretyatko ha fatto del personaggio di Elvira la sua cifra stilistica. Con questo ruolo ha ottenuto ampi consensi di critica e pubblico al Metropolitan Opera di New York, debutta ora al Teatro Regio, con la direzione del marito Michele Mariotti. Il tenore Dmitry Korchak sarà Arturo, cavaliere e partigiano degli Stuart. Korchak è oggi riconosciuto come uno dei migliori tenori belcantistici del panorama internazionale. Ha lavorato con direttori quali Muti, Minkowski, Barenboim e Chailly che lo hanno voluto al loro fianco per interpretare i principali ruoli tenorili del repertorio ottocentesco. Dotato di un timbro argenteo, sorretto da una tecnica perfetta, Korchak è uno dei pochi tenori in grado di reggere la funambolica parte di Arturo, scritta da un Bellini al massimo dell’ispirazione. Nicola Ulivieri, uno dei più rinomati dmitry Korchakbassi della scuola italiana, con una carriera che lo ha visto protagonista su importanti palcoscenici – da Salisburgo a New York – torna al Teatro Regio nei panni, questa volta, di Sir Giorgio Valton, l’antagonista. Il lavoro interpretativo di Ulivieri, unito alle sue formidabili doti vocali, è stato riconosciuto con il prestigioso “Premio Abbiati”, assegnatogli dalla critica italiana. Nicola Alaimo, giovane e affermato baritono italiano, sarà Riccardo Forth. Chiamato in tutto il mondo a sostenere i principali ruoli baritonali del repertorio italiano e francese, Alaimo vanta un timbro possente e omogeneo, capace di rendere ogni sua interpretazione un capolavoro di grande finezza espressiva. Completano il cast il basso Fabrizio Beggi nel ruolo di Gualtiero Valton, Samantha Korbey nel ruolo di Enrichetta di Francia e desiree.ril tenore Saverio Fiore in quello di Bruno Roberton.
Nel corso delle otto recite, dal 14 al 26 aprile, si alterneranno nei ruoli dei protagonisti: il soprano Désirée Rancatore (Elvira), Enea Scala (Arturo), il basso Mirco Palazzi (Giorgio Valton) e il bass-baritono Simone Del Savio (Riccardo Forth), un ulteriore cast formato da celebri e apprezzati artisti, che darà vita a un’interpretazione del pari ricca di lirismo e sfumature musicali.
fabio ceresaIl nuovo allestimento avrà le scene di Tiziano Santi, i costumi di Giuseppe Palella e le luci di Marco Filibeck. I movimenti coreografici saranno realizzati dalla compagnia Fattoria Vittadini, con le coreografie di Riccardo Olivier, anche assistente alla regia. Il Coro del Teatro Regio è istruito da Claudio Fenoglio.
La produzione operistica di Bellini annovera un totale di dieci titoli che hanno rivoluzionato la storia dell’opera. I puritani, composti nel 1834 su libretto di Carlo Pepoli, sono l’ultimo capolavoro del “cigno di Catania”. Un canto e una partitura nuda, difficilissima nei giochi e negli equilibri tra palcoscenico e orchestra, I puritani sono la quintessenza del belcanto, fatti di tensione e abbandono, estasi e tormento, liricità e virtuosismo.
Arturo ed Elvira sono legati da sincero amore ma appartengono a fazioni contrapposte: Stuart e Puritani. Spinto da un impeto di patriottismo, Arturo porta in salvo la Regina Enrichetta di Francia, prigioniera dei Puritani, proprio nel giorno delle sue nozze con Elvira la quale, rientrata in scena nella frenesia degli ultimi preparativi per lo sposalizio, vede l’amato scappare con la misteriosa donna. La giovane cade in uno stato di follia per il trauma sofferto fin quando, nell’ultimo atto, Arturo, di nascosto, torna e le svela il motivo del suo gesto. Nelle ultime battute dell’opera, i Puritani accerchiano Arturo per eseguire la condanna a morte che, nel frattempo, è caduta su di lui; in quel momento Elvira, scossa dal ferale annuncio, ritrova la ragione. In extremis arriva la notizia dell’amnistia generale proclamata da Cromwell, Arturo torna libero e può finalmente convolare a nozze con Elvira.

TeatroRegio_logoI due cast saranno diretti da Michele Mariotti, il giovane direttore pesarese ha alle spalle una solida carriera che lo ha visto trionfare nei più importanti teatri d’opera internazionali: dalla Scala al Metropolitan di New York, dall’Opéra di Parigi al Covent Garden di Londra. Mariotti è oggi considerato l’erede della tradizione direttoriale italiana, grazie soprattutto alla solida tecnica, unita a eccelse doti musicali, che gli permettono di controllare e rendere fulgente il repertorio belcantistico italiano.

La nuova produzione vanta la regia di Fabio Ceresa, classe 1981; già assistente di rinomati registi tra i quali spiccano Pizzi, Stein e il compianto Ronconi, in questa nuova produzione de I puritani, Ceresa gioca la sua regia su due aspetti. Uno più teatrale: gli sguardi tra i protagonisti e la loro solitudine; uno più concettuale: il tempo e la sua percezione. Durante le tre parti dell’opera risultano evidenti i segni del tempo che passa: la scenografia, in particolare, si sgretola in rovine dal sapore romantico, mentre i costumi si fanno vissuti e consunti.

La Prima dell’opera sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3 martedì 14 aprile alle ore 20, trasmissione inserita anche all’interno del circuito Euroradio. Le repliche saranno: giovedì 16 e sabato 18 Aprile alle 20.00; domenica 19 e martedì 21 Aprile alle 15.00; mercoledì 22 e giovedì 23 Aprile alle 20.00; e domenica 26 Aprile alle 15.00.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

[Fonti delle foto: Daniil Rabovsky, desireerancatore.com (©Allegri/partnership Vhernier), facebook.com]

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