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Mindfulness al Centro olistico Radhadesh

GAIA

Lunedì 6 novembre 2017 dalle ore 18.30 alle ore 20.00 si terrà presso il Centro Olistico Radhadesh, in corso Quintino Sella 107 a Torino, il primo incontro di mindfulness. La mindfulness è comunemente intesa come pratica di consapevolezza psicosomatica del respiro nel corpo. Tale pratica sviluppa l’attenzione e porta alla saggezza e alla chiara comprensione della realtà. Attraverso di essa l’individuo porta la propria attenzione all’esperienza presente, in modo non giudicante. Ogni pensiero, sentimento o sensazione che emerge nel campo attenzionale è riconosciuto e accettato così com’è. Lo stato di presenza mentale e non giudizio caratterizza la pratica della mindfulness.…

mindfulness1Lunedì 6 novembre 2017 dalle ore 18.30 alle ore 20.00 si terrà presso il Centro Olistico Radhadesh, in corso Quintino Sella 107 a Torino, il primo incontro di mindfulness. La mindfulness è comunemente intesa come pratica di consapevolezza psicosomatica del respiro nel corpo. Tale pratica sviluppa l’attenzione e porta alla saggezza e alla chiara comprensione della realtà. Attraverso di essa l’individuo porta la propria attenzione all’esperienza presente, in modo non giudicante. Ogni pensiero, sentimento o sensazione che emerge nel campo attenzionale è riconosciuto e accettato così com’è. Lo stato di presenza mentale e non giudizio caratterizza la pratica della mindfulness. Praticare la consapevolezza può aiutare le persone a cominciare a riconoscere i propri schemi mentali abituali, che si sono sviluppati inconsapevolmente e questo permette loro di rispondere in modi nuovi e non abituali alle sfide della vita. Durante il percorso verrà utilizzato il protocollo Gaia-Kirone, la cui finalità primaria è quella di promuovere un programma educativo che ponga al centro lo sviluppo di una consapevolezza globale di se stessi e del pianeta e che fornisca le basi etiche, scientifiche e umane per essere cittadini creativi della società globalizzata in cui viviamo. “Il Progetto Gaia sta portando un rilevante contributo allo sviluppo dell’educazione in Italia, afferma il filosofo della scienza Ervin Lazlo, riconosciuto come promotore di una nuova consapevolezza a livello internazionale. A rendere unico il Progetto Gaia non sono solo i numeri ma anche il paradigma sul quale è stato fondato l’intero programma educativo. Il nuovo paradigma utilizzato nel Progetto Gaia colma un vuoto culturale e istituzionale, e offre una visione più matura e organica dell’essere umano e del mondo in cui viviamo, inserendo nel programma educativo le più recenti conoscenze scientifiche sul cervello e la mente, i fondamenti etici e i nuovi rivoluzionari concetti di fisica quantistica e di ecologia che sono in linea con le ricerche di frontiera della comunità scientifica internazionale. Importanti conoscenze di fisica quantistica che fino a pochi anni fa erano note solo ad alcuni specifici settori di ricerca, come la non-località, l’entanglement, la coerenza quantistica e la coerenza elettroencefalografica EEG oggi sono state applicate e spiegate in modo semplice ed efficace all’interno del Progetto Gaia. Questi principi ci permettono di capire che ogni fenomeno è interconnesso con tutti gli altri, e che ognuno di noi può comprendere e migliorare questa interconnessione (entanglement) dentro e fuori di sé sentendosi più unito agli altri e alla Terra. La coerenza EEG è la base scientifica dell’unità tra le persone, dell’empatia, della comprensione, del senso di appartenenza sociale e della cittadinanza attiva, che rappresentano l’unico vero antidoto alla violenza e all’emarginazione”Il Protocollo PMP (Mindfulness Psychosomatic Protocol) utilizza le più efficaci pratiche di consapevolezza di sé, di benessere psicofisico e di intelligenza emotiva per permettere all’individuo di attivare le risorse personali e di migliorare la fiducia in se stessi in modo da relazionarsi positivamente con gli altri e con la società in trasformazione. Il corpo è il centro da cui si parte per risvegliare in ciascuno la capacità di ascolto e di percezione di sè e del proprio vissuto emozionale attraverso esercizi di bioenergetica. Attraverso il disegno psicosomatico si ha la GAIApossibilità di esprimere e tradurre le esperienze vissute mediante una traccia grafica che fissa momenti esperienziali significativi. Ogni incontro si apre e si chiude con un cerchio, una condivisione che restituisce energia coesione al gruppo. Il protocollo è flessibile, in quanto viene calibrato e adattato alla struttura del gruppo e ai bisogni e alle caratteristiche dei singoli partecipanti. Le proposte sono modulate in base ai diversi livelli di abilità e ai diversi stili cognitivi, sviluppando la cooperazione e la collaborazione, e stimolando, in ciascuno, una positiva immagine di sé. L’efficacia del protocollo è verificata attraverso l’osservazione sistematica e il monitoraggio da parte dei conduttori, durante i vari momenti di attività.  “Gli studi dimostrano l’efficacia del progetto – afferma Lazlo – nel migliorare i più importanti parametri della salute e della relazione umana, dei fenomeni di coscienza di gruppo o di classe (non-località) e di coerenza cerebrale, che interconnettono non solo i cervelli ma anche i cuori e gli animi di individui diversi, anche quando non sono in contatto fisico e in diretta comunicazione con l’altro. La coscienza è l’elemento più immediato della conoscenza di noi stessi e del mondo. Qui non si intende solo la comprensione dei poeti e dei profeti, che ha accompagnato lo sviluppo filosofico ed estetico per millenni, ma la comprensione scientifica, basata sull’osservazione empirica e sul controllo sperimentale della coscienza stessa. Non possiamo certo affermare che la comprensione scientifica della coscienza sia meno affascinante della comprensione intuitiva, ma è certamente più affidabile e pertanto più adatta per essere applicata alla nostra vita, e alla vita delle persone intorno a noi. Questa essenziale enciclopedia dei nuovi saperi, rappresentata dal Progetto Gaia, è uno strumento unico per comprendere la gamma delle conoscenze emergenti che propongono finalità di pace e di sostenibilità”.Radhadesh Il percorso prevede un ciclo di 12 incontri e uno di follow up, tutti i lunedì fino al 18 dicembre e poi dall’8 gennaio al 5 febbraio 2018. L’incontro di follow up si svolgerà il 12 febbraio 2018, e costituirà un momento di condivisione dell’esperienza e di verifica degli obiettivi raggiunti. Il percorso è condotto da Odette Alloati e Annunziato Gentiluomo, fondatori del Centro olistico Radhadesh, esperti in tale pratica. Attraverso la mindfulness i conduttori operano per: promuovere il benessere fisico e psichico individuale attraverso la diffusione di corretti stili di vita, abitudini positive e modalità rispettose del gruppo e dell’ecosistema; sviluppare la crescita personale e relazionale; sviluppare l’intelligenza emotiva attraverso il riconoscimento delle proprie emozioni; potenziare le capacità relazionali; riconoscere e gestire le proprie emozioni, e ridurre lo stress, l’ansia e la depressione, generati da situazioni problematiche e complesse; migliorare la capacità attentiva, la concentrazione e il rendimento scolastico; manifestare i propri sentimenti e stati d’animo, attraverso stimoli e strumenti di natura diversa (musica, movimenti, gesti, disegni, immagini e colori); riconoscere e affermare la propria identità individuale e sociale; sviluppare la capacità di espressione e costruzione di un’immagine positiva del proprio sé; sviluppare la capacità di comunicare il proprio sé attraverso la voce e il corpo; rinforzare l’autostima e la consapevolezza delle proprie competenze e delle proprie specificità; sviluppare un senso di responsabilità individuale e sociale; sensibilizzare sui benefici di una attività fisica regolare; accrescere la motivazione; potenziare lo stare bene insieme, la socializzazione e la condivisione, come espressione di inclusione e di valorizzazione della diversità. Costo del progetto completo: 150 € (in due trance da 75 €) o 140€ (in un’unica soluzione). Per informazioni: 392 6990129 – 366 3953014. Come scriveva Eugene Wigner, Premio Nobel della Fisica: “è straordinario che lo stesso studio del mondo fisico ha portato alla conclusione scientifica che la coscienza è la realtà primaria”. Noi siamo la nostra coscienza.

Odette Alloati

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