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Nicola Luisotti al Regio di Torino per Mahler

Nicola Luisotti 1 (Photo ┬® Cory Weaver)

Giovedì 22 gennaio, alle ore 20.30, Nicola Luisotti, dopo l’acclamato concerto della scorsa Stagione, torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per dirigere la più complessa e profonda partitura del tardo romanticismo: la Sinfonia n. 3 in re minore per contralto, coro e orchestra di Gustav Mahler. Nicola Luisotti, uno dei direttori italiani più importanti a livello internazionale, attualmente direttore musicale dell’Opera di San Francisco e del Teatro San Carlo di Napoli, salito sul podio di prestigiose orchestre, quali la London Philharmonic Orchestra e i Berliner Philharmoniker, torna al Teatro Regio, affiancato da Ekaterina Semenchuk, brillante mezzosoprano russo che darà voce,…

TeatroRegio_logoGiovedì 22 gennaio, alle ore 20.30, Nicola Luisotti, dopo l’acclamato concerto della scorsa Stagione, torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per dirigere la più complessa e profonda partitura del tardo romanticismo: la Sinfonia n. 3 in re minore per contralto, coro e orchestra di Gustav Mahler.

Nicola Luisotti, uno dei direttori italiani più importanti a livello internazionale, attualmente Nicola_Luisottidirettore musicale dell’Opera di San Francisco e del Teatro San Carlo di Napoli, salito sul podio di prestigiose orchestre, quali la London Philharmonic Orchestra e i Berliner Philharmoniker, torna al Teatro Regio, affiancato da Ekaterina Semenchuk, brillante mezzosoprano russo che darà voce, nel quarto e quinto movimento della Sinfonia, ai testi tratti dal Knaben Wunderhorn e da Nietzsche.

Claudio Fenoglio 2 (Photo ┬®Ramella&Giannese)L’Orchestra del Teatro Regio restituirà l’imponenza della Sinfonia, la più lunga mai scritta, assieme al Coro del Teatro Regio e al Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio Giuseppe Verdi istruiti da Claudio Fenoglio.

Mahler compose la sua Terza Sinfonia tra il 1893 e il 1896, ma solo nel 1902 si ebbe la prima esecuzione. La Sinfonia è composta da sei movimenti, ognuno dei quali ha un titolo. Il programma generale è una dichiarazione d’amore alla vita. In questa Sinfonia, Mahler, seguendo l’esempio di Beethoven, cerca di sfiorare il sublime con la sua arte. Nel primo movimento presta ascolto al risveglio della Natura, e nei successivi SR140308s4f18parla a sé e all’Umanità della bellezza del Creato, dell’Uomo, degli angeli, ma anche dell’oscurità e del dolore.
Nell’Adagio finale, Mahler confessa il suo credo più intimo, e intitola il movimento Ciò che mi dice l’amore.
Con questa Sinfonia il compositore abbraccia il mondo e, nel lied che incastona il quarto movimento, usa persino un testo di Nietzsche tratto da Così parlò Zarathustra.

Il prossimo appuntamento della Stagione sinfonica sarà lunedì 2 febbraio alle ore 20.30. La Filarmonica Teatro Regio Torino, diretta da Lü Jia, con Sergey Galaktionov al violino solista, presenterà il Concerto per violino e orchestra di Beethoven e la Sinfonia n. 3 di Mendelssohn.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

[Fonti delle immagini: Cory Weaver ph., operaclick.com, Sheila Rock ph., Ramella&Giannese ph.]

 

 

 

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