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Progetti per l’inclusione e l’accessibilità alla GAM

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Il Dipartimento Educazione GAM da anni si impegna a garantire l’accessibilità all’arte nel museo e per questo propone costantemente progetti per l’inclusione sociale di tutti, comprese persone con esigenze specifiche. L’offerta prevede esperienze percettivamente aumentate e spazia dall’uso di mappe a percorsi tattili, laboratori plastici, visite guidate con traduzione LIS, workshop con gli artisti e progetti speciali. Tutti gli spazi sono accessibili. Questi i laboratori per ipovedenti e non vedenti. EMOZIONI TANGIBILI: visite tattili rivolte a soggetti non vedenti e ipovedenti tra le opere scultoree delle Collezioni e delle mostre temporanee. Su richiesta è possibile sviluppare il tema dei percorsi…

thVQTJX6REIl Dipartimento Educazione GAM da anni si impegna a garantire l’accessibilità all’arte nel museo e per questo propone costantemente progetti per l’inclusione sociale di tutti, comprese persone con esigenze specifiche. L’offerta prevede esperienze percettivamente aumentate e spazia dall’uso di mappe a percorsi tattili, laboratori plastici, visite guidate con traduzione LIS, workshop con gli artisti e progetti speciali. Tutti gli spazi sono accessibili. Questi i laboratori per ipovedenti e non vedenti. EMOZIONI TANGIBILI: visite tattili rivolte a soggetti non vedenti e ipovedenti tra le opere scultoree delle Collezioni e delle mostre temporanee. Su richiesta è possibile sviluppare il tema dei percorsi incrementandolo con una parte laboratoriale da svolgere nella stessa giornata o in altra data secondo le esigenze dei partecipanti. GAMAPPE: in collaborazione con l’UCI e la Tactile Vision.GamtorinDSCF1113 Supporto per l’orientamento nell’architettura museale che comprende sia mappe tattili di ogni piano del museo sia testi scritti in Braille e, parallelamente, con un carattere ad alta leggibilità. Il Kit, a disposizione del pubblico non vedente e ipovedente, viene consegnato, su richiesta, in biglietteria. Questi i laboratori per persone sorde. INTERPRETARE L’ARTE CON I SEGNI 1 INCONTRO: percorsi guidati con traduzione in LIS – Lingua Italiana dei Segni – alle Collezioni e alle mostre programmate per il 2018-2019. Il servizio può essere richiesto anche dalle scuole di ogni ordine e grado. Laboratorio per l’inclusione e l’accessibilità. PRIMO APPROCCIO AL MUSEO 1 INCONTRO: percorso didattico introduttivo di accoglienza e conoscenza del museo, del personale del Dipartimento Educativo e dello spazio dedicato alle attività di laboratorio. L’obiettivo è rendere l’ambiente museale familiare e rassicurante per tornare a svolgere stimolanti attività articolate in più fasi. STORIE SOCIALI: il Dipartimento Educazione GAM, grazie alla formazione conseguita attraverso i progetti e i corsi offerti dalla Fondazione Paideia, mette a disposizione a chiunque sia GamGallDSCF4830interessato delle Storie Sociali, testi particolari, scritti seguendo specifici criteri (e adattabili secondo le esigenze), utili a preparare le persone con Autismo all’attività che si effettuerà alla GAM, in modo da avere informazioni chiare e dettagliate affinché l’esperienza sia il più possibile gratificante e positiva. LIBERI LIBRI 1 INCONTRO: questa attività ha come spunto principale le tredici copertine di pubblicazioni realizzate dagli artisti del gruppo CoBrA, nome e acronimo di una rete europea fondata nel 1948 da artisti di Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, formata da pittori, poeti, etnologi, architetti. Sono esposti i progetti per le copertine delle monografie dedicate ai membri del gruppo e rappresentano immagini tratte dalla cultura e dalla mitologia nordica, da cui gli artisti fanno discendere un bestiario inventato e fiabesco e figure antropomorfe. In laboratorio, ispirati da queste immagini, i partecipanti potranno, con una tecnica simile all’incisione, realizzare diverse copertine per dei libri che ognuno potrà utilizzare eGamtorinDSCF1164 continuare a personalizzare secondo il proprio gusto. MATERIAL…MENTE 1 INCONTRO: attività dedicata all’analisi di artisti presenti nelle collezioni della GAM che utilizzano, per realizzare le loro opere, dei materiali a cui danno valenze e significati diversi. Dopo aver analizzato queste tipologie di opere, in laboratorio si potrà realizzare un lavoro che prenda avvio proprio dalla scelta di un unico o di più materiali. Ogni partecipante utilizzerà i vari elementi messi loro a disposizione per dare forma ad una originale composizione. RITRARSI E RACCONTARSI ALLA GAM 2 INCONTRI: i centri terapeutici possono concordare un’iniziativa centrata sull’osservazione di alcuni ritratti pittorici dell’Ottocento confrontati con espressioni creative di artisti contemporanei che, nell’allestimento cronologico, dialogano nelle sale. Nel secondo appuntamento, in laboratorio, i partecipanti si cimenteranno nel fotografarsi a vicenda e nel descrivere ciò che più li identifica interiormente. Successivamente, la foto del proprio volto verrà rielaborata inserendovi materiali diversificati – naturali, artificiali, immagini, profumi e colori – scelti in base a ciò che GamtorinDSCF1119meglio rappresenta le caratteristiche individuali di ognuno, in modo da creare originali autoritratti. LUOGHI INCARTATI 1 INCONTRO: una selezione di opere tra Ottocento e Novecento, rappresentanti ambienti diversi, tra paesaggi realistici a immagini di città futuriste, saranno lo spunto per realizzare, attraverso fotografie, immagini a colori o in bianco e nero, nuovi e originali punti di vista di diversi ambienti. Tutti questi lavori possono essere assemblati tra loro per realizzare un unico luogo incartato! DI_SEGNI E DI_ LETTERE 1 INCONTRO: molte opere pittoriche del secondo Novecento, tra cui il tratto di Paul Klee, il grafismo di Marc Tobey, e ancora i simboli di Capogrossi, sono caratterizzate da un ritmo e da alcuni segni che ricordano un alfabeto. Dopo aver esaminato una selezione di quadri che ben rappresentano queste scelte stilistiche, 295negli spazi dei laboratori del museo, sarà possibile, partendo dall’uso di caratteri adesivi dell’alfabeto di vari formati e font grafici, realizzare dei disegni in cui le lettere si trasformeranno in ogni sorta di segno utile a comporre ciò che la fantasia suggerisce. Per informazioni rivolgersi al Dipartimento Educazione GAM: tel.011-4429690. Per prenotazioni: tel.011-4436999 (lun-ven ore 9.00 – 13.00 e 14.00-16.00) – Fax: 011-4429550 didattica@fondazionetorinomusei.it www.gamtorino.it. Per i progetti che richiedono due incontri, il secondo è gratuito. Il Dipartimento Educazione GAM è disponibile a concordare progetti speciali, realizzati in collaborazione degli Enti/Associazioni che lo desiderano, per venire incontro alle esigenze e agli interessi dei singoli gruppi. Per contatti: giorgia.rochas@fondazionetorinomusei.it – didattica@fondazionetorinomusei.it – www.gamtorino.it

 Redazione ArtInMovimento Magazine

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