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Quanta soddisfazione per il IV OIFF TURIN CINEFEST Live

TURIN (1)

Si è conclusa alle 23.40 la prima edizione live di O.I.F.F. Turin Cinefest, la kermesse di proiezioni nazionali e internazionali, proposta dall’A.C.S.D. ArtInMovimento e dall’Associazione SystemOut, ideata dal regista indipendente Mauro Russo Rouge, ospitata ieri al Cinema Classico di Torino. I quattordici film sono stati scelti tra i 775 giunti da ogni parte del mondo. L’evento, costellato da intensi momenti di confronto e dibattito, ha richiamato più di duecento persone e in molti si sono fermati per ben più di quattro ore di visione. Tra le pagine più intense della giornata, segnaliamo i “botta a risposta” con Cynthia Sawma, regista…

TURIN (1)Si è conclusa alle 23.40 la prima edizione live di O.I.F.F. Turin Cinefest, la kermesse di proiezioni nazionali e internazionali, proposta dall’A.C.S.D. ArtInMovimento e dall’Associazione SystemOut, ideata dal regista indipendente Mauro Russo Rouge, ospitata ieri al Cinema Classico di Torino. I quattordici film sono stati scelti tra i 775 giunti da ogni parte del mondo.
L’evento, costellato da intensi momenti di confronto e dibattito, ha richiamato più di duecento persone e in molti si sono fermati per ben più di quattro ore di visione.9L9A3984
Tra le pagine più intense della giornata, segnaliamo i “botta a risposta” con Cynthia Sawma, regista libanese di Congratulations” e con Chantal Ughi, protagonista di Ciao amore, vado a combattere diretto da Simone Manetti, curati da Giorgio Perno e Annunziato Gentiluomo, e la tavola rotonda col regista russo di Journey to the mother, Mikhail Kosyrev-Nesterov, alla presenza dell’attore-critico Fabrizio Odetto.
Tutto è stato curato nel dettaglio. I protagonisti si sono raccontati senza remore, sentendosi a casa.
Come rivista media-partner abbiamo attribuito la nostra menzione speciale al docu-film di 74’ Ciao amore, vado a combattere per aver rappresentato un viaggio tra culture e dentro se stessi, per averci immerso nell’intimità della protagonista che si è raccontata mettendosi a nudo completamente, per non essere caduto nel lirismo sportivo, dando spazio invece all’umanità di Chantal Ughi, alla sua verità e alla sua evoluzione, e per l’eccellente fotografia di Simone Mogliè.
9L9A4053La stanchezza è molta, ma la soddisfazione ci ripaga pienamente. Stiamo vivendo di passioni ed entusiasmi, inarrestabili. A marzo scorso il 1° Filmmaker Day e ieri questa prima edizione live di O.I.F.F. Turin CineFest, l’evento capostipite delle nostre proposte. Un altro “Iron Man” culturale, che stavolta ha goduto di una location, il Cinema Massimo, che ha fatto la differenza e che ha reso giustizia al nostro lavoro. La macchina non si arresta e stanno già pervenendo le prime iscrizione alla prossima edizione che si terrà tra gennaio e febbraio 2018. Abbiamo, per la verità, superato le 300 presenze. mia attenzione è già al live della quinta edizione dell’O.I.F.F. Cine Fest il 4 maggio al Cinema Classico, precisa Mauro Russo Rouge, il direttore artistico della kermesse.9L9A3782Ci riteniamo veramente soddisfatti della giornata. Molte presenze e grande partecipazione. Un pubblico attento, curioso e responsivo, che ha apprezzato quanto abbiamo proposto. Un viaggio che è iniziato dall’Australia, con “Shotgun” e che si è concluso in Germania, con “He and She”, passando per il Canada, la Francia, il Libano, il Belgio, la Lettonia, la Russia e l’Italia. Una giornata in onore della settima arte. Una maratona capace di dare voce al cinema indipendente, afferma Annunziato 9L9A3863Gentiluomo, presidente dell’Associazione ArtInMovimento e nostro direttore responsabile.
Abbiamo fatto bene e la risposta c’è stata, risposta che ci stimola a fare sempre meglio. Ringrazio a nome di tutto lo staff, il nostro sponsor lo Studio Legale Scozia, le testate media partner ArtInMovimento Magazine e Italia Che Cambia, e l’associazione culturale italo-russa “È ORA” che ci ha aiutati in particolare nell’opera di traduzione e diffusione, conclude Matteo Valier, il presidente dell’Associazione SystemOut.
Veramente in tanti sono passati durante le lunghe tredici ore di programmazione e tutti condividevano la qualità dell’offerta e soprattutto apprezzavano l’impegno palpabile di tutti. Mancava a Torino, qualcuno ha detto, un festival fresco così. Bravi tutti, quindi, e adesso giù gomiti a terra per i prossimi magnifici eventi di ottobre e novembre 2017, e di febbraio 2018. Ne vedremo delle belle…
Chiara Trompetto

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