artinmovimento.com

Rafal Blechacz domani sera a Roma con Bach, Beethoven e Chopin

Blechacz_9068

Rafal Blechacz sarà protagonista per la Stagione di Musica da Camera, del concerto di domani, 22 aprile alle ore 20,30, presso l’Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia, sito a Roma nel viale Pietro De Coubertin, 30. Rivelatosi allo “Chopin” di Varsavia nel 2005, Rafal Blechacz è ormai uno degli artisti più applauditi nelle sale di tutto il mondo: la fluidità del fraseggio, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua…

Blechacz_9050Rafal Blechacz sarà protagonista per la Stagione di Musica da Camera, del concerto di domani, 22 aprile alle ore 20,30, presso l’Auditorium Parco della MusicaSala Santa Cecilia, sito a Roma nel viale Pietro De Coubertin, 30.

Rivelatosi allo “Chopin” di Varsavia nel 2005, Rafal Blechacz è ormai uno degli artisti più applauditi nelle sale di tutto il mondo: la fluidità del fraseggio, la freschezza con cui ridisegna sulla tastiera i momenti più lirici senza retorica, la prodigiosa tecnica che gli permette di affrontare con rigore gli autori del periodo classico e restituirli con una maturità sorprendente per la sua ancor giovane età, ne fanno oggi uno degli pianisti da seguire con attenzione sempre crescente (R. Blechacz).
RafalFelixBroede6È un artista molto onesto, straordinario e sensibile. Una volta quando ascoltai per radio i Preludi di Chopin, non sapevo che stesse suonando ma amai quell’interpretazione. Risultò essere Rafal Blechacz, afferma Martha Argerich.
Anche nelle location più complesse, i suoi concerti hanno ottenuto entusiastico e unanime consenso di critica e pubblico.
Dice che per lui la cosa più importante nella vita – come nel suonare – è l’essere “naturale”, per questo si pone come servitore della musica provando, con rispetto, a esplorarne i segreti. Non poteva mancare quindi nel recital a Santa Cecilia Chopin, con un florilegio di composizioni che comprende il Notturno op. 62 n. 2, 3 Valzer op. 64, 3 Mazurke op. 56 e la Polacca op. 44.
La “naturalezza” del pianismo di Blechacz si misurerà anche col Concerto Italiano BWV 971 di Bach e la celeberrima Sonata op.13 Patetica di Beethoven.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

More in Cultura

Most popular