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Rosa Maria Lo Bue protagonista alla collettiva “I love Italy”

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Dopo i successi di Milano, Roma e Venezia il progetto mostra itinerante I Love Italy prosegue il suo percorso lungo tutta la penisola e il team di artisti giunge a Firenze presso l’ Auditorium Al Duomo in una nuova tappa ricca di sorprese e di straordinari talenti. In mostra le opere di 32 artisti tra pittura, fotografia e oreficeria per promuovere il made in Italy e attuare un dialogo anche con l’estero grazie alla presenza di Nino Anin, artista berlinese e Daniella Seccatore proveniente da Santiago del Cile. Da segnalare, inoltre, la partecipazione straordinaria di Tommaso Lucarelli artista-orafo dalle esperienze internazionali,…

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Dopo i successi di Milano, Roma e Venezia il progetto mostra itinerante I Love Italy prosegue il suo percorso lungo tutta la penisola e il team di artisti giunge a Firenze presso l’ Auditorium Al Duomo in una nuova tappa ricca di sorprese e di straordinari talenti. In mostra le opere di 32 artisti tra pittura, fotografia e oreficeria per promuovere il made in Italy e attuare un dialogo anche con l’estero grazie alla presenza di Nino Anin, artista berlinese e Daniella Seccatore proveniente da Santiago del Cile. Da segnalare, inoltre, la partecipazione straordinaria di Tommaso Lucarelli artista-orafo dalle esperienze internazionali, già presente nella tappa milanese e in quella veneziana, che presenterà alcune sue creazioni, quale degno rappresentante del “made in Italy”. Numerosi sono gli artisti e i creativi di ogni genere presenti sul nostro territorio che attraverso le loro opere contribuiscono a mantenere viva la ricerca artistica. Obiettivo di questo evento non sarà soltanto quello di dare a questi artisti una possibilità per farsi conoscere ma soprattutto quello di portare ad una più profonda riflessione sul potere dell’arte quale mezzo attraverso cui attuare una rinascita culturale, economica e sociale. Come già avvenuto nelle precedenti tappe,  verranno presentati anche a Firenze una trentina di artisti di vario genere, offrendo un’esposizione estremamente variegata, ove scenari surreali ed onirici si accosteranno ad opere dai tratti più realistici, fino ad arrivare a composizioni simboliste e concettuali. In mostra saranno visibili le opere di: Nino Anin, Red Aspis, Giusi Bergandi, Lauretta Bortolan, Valentina Brancaforte, Marzia Ciliberto, Majla Chindamo, Manuela Chittolina, Rosa Elettore, Francesca Gabriele, Margherita Garetti, Francesca Ghidini, Michela Goretti, Maria Rosaria Iacobucci, Silvana Lanza, Marco Levi, Rosa Maria Lo Bue, Tommaso Lucarelli, Cristina Mantisi, Giampiero Murgia, Martina Sacheli, Alfredo Saviola, Daniella Seccatore, Simonetta Secci, Giovanna Sinatra, Francesca Sorrentino, Antonia Podagrosi, Libero Alasci, Francesco Pastore, Adina Ungureanu, Stefania Zambelli, Andrea Zampollo. La mostra visitabile dal 29 settembre al 7 ottobre, sarà inaugurata sabato 29 settembre ore 18.00 presso Auditorium Al Duomo di Firenze interessando vari ambienti quali Sala Borselli, foyer d’ingresso e Caffè Astra (Via de’ Cerretani 54r Firenze). Ingresso libero. L’evento sarà seguito da Toscana Tv con servizio fotografico a cura di Marco Levi. Fra i protagonisti della collettiva spicca fra i talenti italiani Rosa Maria Lo Bue. L’artista scoprì la sua passione per l’arte a scuola e lì iniziò il suo percorso artistico. Frequentavo la terza media, la mia insegnante di litografia era indisposta, in quell’occasione l’Insegnante di disegno ci fece lezione e ci mise tutti davanti ad un vaso trasparente con un bellissimo giacinto, da copiare come piaceva a noi. Ricordo ancora oggi che mi isolai completamente e copiai il soggetto con un risultato quasi perfetto (a detta del mio insegnante), questo non solo fu l’inizio ma mi permise con il “dieci in disegno” di avere salva la media scolastica. rosa maria lo bueLa sua opera “L’amore vero ti spoglia di tutto” è nata in un momento di cambiamento. Nei suoi nudi artistici l’artista vuole esprimere i suoi sentimenti, amore, indifferenza, paura. Il suo riferimento artistico per eccellenza è il Caravaggio.  Io amo con tutta me stessa il Grande Caravaggio che non sento essere vicino al mio essere di artista, ma che ammiro per la grande capacità che attraverso i contrasti di luci e ombre, riusciva a capovolgeva l’ordine sociale e scandalizzava i contemporanei, presso cui dominava ’ideologia moralistica. L’artista raffigura nei visi un istante di “silenzio”, donando a tale sublime momento un crogiuolo di particolari che si scorgono guardando le opere con attenzione. Il suo figurativo, dunque, non è una semplice espressione artistica, ma si compone di percezioni importanti che divengono quasi materiali e conducono ad un realismo che incanta. I lineamenti dei soggetti dipinti rivelano il desiderio della pittrice di compiere una continua ricerca nell’anima e ad un consolidarsi della tecnica. Il suo futuro artistico è in trasformazione, in continuo cambiamento e la sua tensione artistica mira a trasmettere all’osservatore sensazioni, emozioni, attimi di vita. La mostra è testimonianza di questa sua progressiva evoluzione artistica, ricca e sorpendente.

Redazione ArtInMovimento Magazine

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