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“Spartenza”: una presentazione “live” di grande livello…

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Una serata di livello quella che ha trovato nel Palazzo della Cultura del Comune di Locri una valida location. Ieri abbiamo goduto di uno spettacolo artistico di grande spessore, ben organizzato e ben realizzato. Dopo la chiara presentazione di Maria Teresa D’Agostino, i riflettori sono stati puntati sul dott. Salvatore Cosentino, magistrato e autore teatrale, che ha cercato, con grande arguzia, un nesso possibile tra il diritto e l’arte, e tra la giurisprudenza e la musica. Finito il suo intervento, si è convertito nell’intervistatore del prof. Luigi M. Lombardi Satriani, antropologo che ha parlato della genesi del progetto di Francesco…

locandina_sicariUna serata di livello quella che ha trovato nel Palazzo della Cultura del Comune di Locri una valida location. Ieri abbiamo goduto di uno spettacolo artistico di grande spessore, ben organizzato e ben realizzato.

Dopo la chiara presentazione di Maria Teresa D’Agostino, i riflettori sono stati puntati sul dott. Salvatore Cosentino, magistrato e autore teatrale, che ha cercato, con grande arguzia, un nesso possibile tra il diritto e l’arte, e tra la giurisprudenza e la musica. Finito il suo intervento, si è convertito nell’intervistatore del prof. Luigi M. Lombardi Satriani, antropologo che ha parlato della genesi del progetto di Francesco Sicari, evidenziando che, per ragioni familiari e in quanto compartecipe della comunità di San 20141223_233003Costantino di Briatico, ha avuto numerosi motivi per assumere la figura e l’opera di Raffaele Lombardi Satriani in una dimensione di domesticità, che in qualche modo legittimava il suo ricorso a esse per mutuarne materiali e sollecitazioni.
sicari_locri_f._varanoIl suo itinerario discografico ha fatto tesoro di tutto ciò, intrecciandosi con contatti ed esperienze con altri noti operatori della musica popolare calabrese.
È un risultato di notevole efficacia ed interesse (…) che testimonia come una figura e un’opera che appartengono a una trascorsa temperie culturale possano essere estremamente eloquenti anche oggi per i giovani, purché vi si accostino, come in questo caso, con reale volontà di ascolto
. Ha chiarito il valore socio-culturale di tale ricerca e il significato del titolo Spartenza, palesando sempre grande commozione per il lavoro di approfondimento 20141223_232347sull’opera dello zio. E mentre i due si allontano dal palco – anche se in seguito Cosentino vi ritornerà in una sua personale e avvincente interpretazione al positivo dei sette peccati capitali -, si spengono le luci, entrano i musicisti, le prime note ed ecco Francesco Sicari che con disinvoltura presenta le motivazioni della sua indagine, capace di assorbirlo a volte interamente, i suoi brani con eleganza, i musicisti che lo circondano con enorme gratitudine e Alessandro Luvarà, produttore artistico della serata e uomo cruciale per la realizzazione di questo interessante primo album. E siamo stati presi per mano nella presentazione live di 20141223_233031Spartenza. Passione, fede e peccato sono i temi fondamentali che costellano i testi delle canzoni e che affondano nelle radici della tradizione popolare, mentre le musiche originali risultano un accattivante mix tra pop, rock e folk. Di tutti gli undici brani abbiamo particolarmente  apprezzato, accanto a quello del titolo, La ruga, I sette peccati mortali e La potenza di l’amuri. Nel complesso sicuramente un prodotto artistico pregevole, che si distingue nel panorama della musicale etnico-popolare, frutto di dedizione e cura.

Visivamente emozionato, Sicari, dalla buona vocalità, ha dato il meglio di sé nonostante, data la giovine età, l’inesperienza di palco, emersa in particolare sia nei duetti con Meissa e Natalia, sia con Mimmo Cavallaro, la cui energia ha riempito la scena 20141223_232502richiamando a sé l’attenzione dei presenti.

Francesco Sicari ha avuto l’opportunità, rara oggi, di aver un gruppo di dodici artisti professionisti – tra i quali Gabriele Albanese (fiati), Prisca Amori (violino), Massimo Cusato (percussioni), Francesco Loccisano (chitarre) e Meki Marturano (batteria) -, che lo hanno sostenuto, convertendosi in validissime spalle, hanno lavorato per lui e stanno credendo nel suo progetto.

Chiudendo gli occhi, però, quello che ieri arrivava ed emozionava maggiormente era l’arrangiamento musicale, la performance dei musicisti sempre precisi e attenti, capaci di 20141223_233137creare atmosfere suggestive e immersive, a cui il light designer ha sicuramente contribuito.

Gran parte del successo della serata si deve indubbiamente a loro, alla loro musica e alla loro concezione dell’arte. L’effetto del loro armonioso “essere” insieme è stato esponenzialmente impattante. Chapeau a tutti e dodici.

Vediamo nel ventiduenne una luce, una voglia di fare, di crescere e di comunicare al mondo la sua interiorità: grazie a questi confronti presto realizzerà l’interessante cantautore che in nuce è già, e nel mentre ci gustiamo i brani di Spartenza che, ad ogni ascolto, gradiamo sempre di più.
Annunziato Gentiluomo

[Foto di Annunziato Gentiluomo ph e Mario Varano ph]

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