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SPORTING: i casting

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L’esperienza di “Sporting” è cominciata con i casting alla Scuola Holden, due giorni intensi di laboratorio di gruppo, condotti dal regista Enrico Gentina. I candidati erano sessanta, in quaranta sono stati invitati a un colloquio con il regista, trenta quelli ammessi ai provini. Ragazze e ragazzi con esperienze attoriali diverse, carichi di un’energia contagiosa e magnetica che si è percepita per tutta la durata del percorso. Sono stata osservatore privilegiato di queste due giornate in cui ho visto gli attori cimentarsi in giochi, performance, momenti di confronto, letture, esercizi inconsueti, dallo stare in piedi in quindici su quattro sedie, all’interagire…

UNOL’esperienza di “Sporting” è cominciata con i casting alla Scuola Holden, due giorni intensi di laboratorio di gruppo, condotti dal regista Enrico Gentina. I candidati erano sessanta, in quaranta sono stati invitati a un colloquio con il regista, trenta quelli ammessi ai provini.
Ragazze e ragazzi con esperienze attoriali diverse, carichi di un’energia contagiosa e magnetica che si è percepita per tutta la durata del percorso.
Sono stata osservatore privilegiato di queste due giornate in cui ho visto gli attori cimentarsi in giochi, performance, momenti di confronto, letture, esercizi inconsueti, dallo stare in piedi in quindici su quattro sedie, all’interagire in scena con perfetti sconosciuti. Sono stata lì, tante ore a guardare un mondo che conoscevo poco, ho visto tensione, desiderio, voglia di emergere, ma anche la necessità di esserci con grazia. Ho osservato posture, ascoltato voci sussurrate, altre volte altisonanti, ho apprezzato le imperfezioni e goduto talvolta della bellezza dei visi e dei corpi, ho visto muscoli attorcigliati in formazioni laocoontiche, ho intercettato sguardi, ad alcuni occhi mi sono affezionata, di alcune voci oggi so di non volere fare a meno.DUE
Dopo i due giorni di casting la prima selezione ha portato un gruppo meno numeroso a confrontarsi in un laboratorio nella sede di Municipale Teatro: di nuovo un bottino di emozioni, in riva al Po questa volta. Pensieri, valutazioni, chi piace e chi meno, tante risate, gruppi che si misurano, prime idee di come potrebbe essere, musica e pagine da sfogliare, quasi a masticarle ed è solo l’inizio della scorpacciata.
“Sporting” nasce così, da un gruppo denso che man mano si è coagulato intorno agli otto attori che ora compongono la squadra di questo spettacolo, che si arricchisce ogni giorno di pezzi nuovi che vanno a completare una storia, che è altro dalla storia raccontata sul palcoscenico.
Lì con me, ad assistere e partecipare di questa meraviglia, Maurizio Malano che sarà l’autore delle musiche di “Sporting” e Mauro Berruto, che ha scritto il libro a cui tutto si è ispirato, Independiente Sporting.
Otto attori, un regista, un musicista, un autore, due scenografe, uno scrittore e una giornalista, da quei giorni e da quelle ore questo il gruppo che ne è uscito. Nella foto i nomi. Nei prossimi giorni, facce e storie.
Storie di storie.
Elena Miglietti
[Fonte Immagini: Elena Miglietti ph]

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