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“SPORTING”: la speranza si intreccia allo sport. Ed è subito cambiamento…

Sporting Holden (1 of 18)

Molti gli accorsi presso il General Store della Scuola Holden per il primo studio di SPORTING di domenica 26 aprile, progetto a lungo descritto sulle nostre pagine e di cui ancora parleremo. In sintesi, si tratta di una pièce che parla di speranza e che fotografa, in modo delicato, il sogno sudamericano che ha portato a Buenos Aires molti dei nostri connazionali nei primi del ‘900. Al centro la trasformazione di Leticia che parte dallo sport – il calcio – che da pantano diventerà una rigogliosa cittadina, orgoglio dei suoi abitanti, per il tempo di un torneo. Uno spettacolo immersivo, a tratti…

Sporting Holden (14 of 18)Molti gli accorsi presso il General Store della Scuola Holden per il primo studio di SPORTING di domenica 26 aprile, progetto a lungo descritto sulle nostre pagine e di cui ancora parleremo. In sintesi, si tratta di una pièce che parla di speranza e che fotografa, in modo delicato, il sogno sudamericano che ha portato a Buenos Aires molti dei nostri connazionali nei primi del ‘900. Al centro la trasformazione di Leticia che parte dallo sport – il calcio – che da pantano diventerà una rigogliosa cittadina, orgoglio dei suoi abitanti, per il tempo di un torneo.
Uno spettacolo immersivo, a tratti emozionante, basato su bozzetti filmici interessanti e sul ricorso del mimo collettivo a sostegno della presentazione della storia. Intrigante la rappresentazione del legame con la terra: lenzuola bianche come corde non permettono agli abitanti di fuggire via. Solo il matto del villaggio, Quintino, va, come un tronco silenzioso nel fiume.Sporting Holden (9 of 18)
Buona la regia di Enrico Gentina e anche il continuo montaggio della scena autogestito dagli attori. Valido il rimaneggiamenti sul testo di Mauro Berruto e riempente la musica dal vivo, composta ed eseguita dal vivo da Maurizio Malano sul palco con gli attori. Forte il video dei funerali dei giocatori del Grande Torino e l’insistenza sulla poesia dell’allenatore per far comprendere loro che il calcio è un’arte e quanto fosse importante sedimentare la squadra partendo da un linguaggio comune.
Unico neo la prima parte un po’ lenta, come se lo spettacolo partisse come un diesel. Tra gli attori spiccano le interpretazioni di Alessio Arbustini, matto divertente, a tratti commuovente, e di Matteo Anselmi, energico capitano.
Annunziato Gentiluomo

[Fonte Immagini: Mariachiara Tarantello ph]

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