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Storico Carnevale di Ivrea. Dal 3 al 5 marzo un’ immensa vibrazione di suoni, colori e profumi investe la città

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Il suono di un Piffero, il rullio di un Tamburo, il rimbombare di una Grancassa (che qui chiamano Timbàla)… Signori: è il suono del Carnevale di Ivrea. E le iniziali maiuscole di ciascuno strumento non sono un errore, perché qui, sulle rive della Dora Baltea, quegli strumenti non sono semplici oggetti, ma assurgono al ruolo di personaggi protagonisti della festa. I loro suonatori qui non sono “pifferai” o “tamburini”, ma solo Pifferi e Tamburi. Con la maiuscola! E tutto il Carnevale di Ivrea è una immensa vibrazione, fatta di suoni, che non sempre son note, ma che immancabilmente diventano melodia…

12-Pifferi-e-TamburiIl suono di un Piffero, il rullio di un Tamburo, il rimbombare di una Grancassa (che qui chiamano Timbàla)… Signori: è il suono del Carnevale di Ivrea. E le iniziali maiuscole di ciascuno strumento non sono un errore, perché qui, sulle rive della Dora Baltea, quegli strumenti non sono semplici oggetti, ma assurgono al ruolo di personaggi protagonisti della festa. I loro suonatori qui non sono “pifferai” o “tamburini”, ma solo Pifferi e Tamburi. Con la maiuscola!
E tutto il Carnevale di Ivrea è una immensa vibrazione, fatta di suoni, che non sempre son note, ma che immancabilmente diventano melodia per le orecchie di chi questa festa la ama o la scopre per la prima volta.
É musica lo scalpiccio degli zoccoli dei cavalli che si avvicinano alla piazza per la battaglia delle arance, ed è una sinfonia, quella dei sonagli che li adornano, ritmati dal loro passo. E per annunciare l’eminente sfida (a suon di arance), ecco l’urlo del capocarro: «Maschere!». L’invito a indossare le protezioni è come il trillare di una chiarina: fra poco sarà lotta, leale, ma senza posa. Cavalleresca, ma dura. Ecco la legge del Carnevale di Ivrea: si combatte, si cerca di annientare l’avversario ma poi, quando la tenzone giunge al termine, sono strette di mano e abbracci, appuntamenti alla prossima sfida.

05-Aranceri-Tuchini-battaglia-delle-aranceLo Storico Carnevale di Ivrea, è un evento unico in cui storia e leggenda si intrecciano per dare vita a una serie di eventi, celebrazioni e rappresentazioni dal forte valore simbolico, una grande Festa Civica popolare. Conosciuto ai più per la spettacolare battaglia delle arance che si svolge ogni anno per tre giorni (quest’anno dal 3 al 5 marzo) nelle principali piazze della città, questo carnevale è in realtà un evento che si caratterizza per il complesso cerimoniale, culminante nel Corteo Storico, denso di evocazioni storico-leggendarie che attinge a diverse epoche storiche: dalle sommosse popolari medievali all’epoca napoleonica, dal Settecento fino ai moti del Risorgimento. Ed è proprio nel periodo risorgimentale che nasce il personaggio della Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà ed eroina della festa che, accompagnata dal Generale di origine napoleonica, è la protagonista femminile del carnevale più antico d’Italia. Lo spirito dello Storico Carnevale vive, infatti, nella rievocazione di un episodio di liberazione dalla tirannide: un barone (storicamente riconosciuto nel Marchese di Monferrato) che affamava la Città venne scacciato grazie alla ribellione di Violetta, la figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo ius primae noctis e che, uccidendolo, accese la rivolta popolare.

La Battaglia delle arance rievoca proprio questa rivolta: il popolo è rappresentato da squadre di aranceri a piedi che immagine carnevale 2019combattono – sprovvisti di protezione – contro i soldati del tiranno posti su carri trainati da cavalli che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature. In segno di partecipazione alla festa, tutti i cittadini e i visitatori a partire dal Giovedì Grasso, su ordinanza del Generale, scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà, come fu per i protagonisti della Rivoluzione Francese.

Una manifestazione ricca di storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali, che coinvolge la città di Ivrea. Oggi molti turisti scelgono Ivrea proprio per il suo carnevale unico. Con l’occasione hanno la possibilità di scoprire la storia e l’arte della Città Industriale del XX secolo dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco e il territorio del Canavese, uno splendido angolo di Piemonte con un’infinità di tesori naturalistici e itinerari enogastronomici.

Il biglietto d’ingresso per la sola giornata di oggi domenica 3 marzo dalle ore 8.00 alle ore 16.30 è di 10 euro (esclusi i residenti, i bambini fino ai 12 anni e gli aranceri iscritti alle squadre). La spesa va a sostenere la manifestazione e permette a chi arriverà a Ivrea di vivere una giornata ricca di eventi e emozioni.

Il Calendario ufficiale della manifestazione lo potete trovare all’indirizzo www.storicocarnevaleivrea.it

Qui invece c’è una guida con il programma delle giornate e qui il piano sicurezza.

Vi diamo un breve vademecum con alcuni suggerimenti per partecipare al Carnevale di Ivrea in sicurezza:
1. Indossate sempre il Berretto Frigio
2. Rimanete sempre a distanza di sicurezza dai cavalli: non sostate mai dietro o di fianco ai cavalli anche se sono fermi
3. Non indossate occhiali, guardatevi sempre attorno e se necessario proteggetevi il volto con un braccio alzato
4. Non andate a tirare le arance in mezzo alle piazze degli aranceri, non tirate arance né ai cavalli né ai cavallanti
5. Indossate abbigliamento sportivo facilmente lavabile e scarpe anti scivolo
6. Vietato accedere alle aree direttamente interessate dalla Battaglia delle arance e percorrere via Palestro, piazza di Città e il Borghetto con passeggini e carrozzine. Ci sono aree non interessate dalla Battaglia invece, dove passa il corteo storico, in cui è possibile godere del Carnevale insieme anche ai più piccoli.

E ora non ci resta che augurarvi Buon Carnevale!

Chiara Marola
[Immagini: storicocarnevaleivrea.it]

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