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A Piacenza Debora Waldman dirige la Filarmonica di Modena8

A Piacenza Debora Waldman dirige la Filarmonica di Modena8

Il Teatro Municipale di Piacenza inaugura il nuovo anno con il concerto, in programma venerdì 16 gennaio alle 20.30 nell’ambito della Stagione sinfonica, affidato alla Filarmonica di Modena sotto la direzione di di Debora Waldman, in luogo Anna Rakitina precedentemente annunciata e che ha dovuto rinunciare al concerto per infortunio. Direttrice d’orchestra tra le più apprezzate della sua generazione,

Il Teatro Municipale di Piacenza inaugura il nuovo anno con il concerto, in programma venerdì 16 gennaio alle 20.30 nell’ambito della Stagione sinfonica, affidato alla Filarmonica di Modena sotto la direzione di di Debora Waldman, in luogo Anna Rakitina precedentemente annunciata e che ha dovuto rinunciare al concerto per infortunio. 
Direttrice d’orchestra tra le più apprezzate della sua generazione, formatasi a Parigi, Debora Waldman è dal 2020 alla guida dell’Orchestre national Avignon-Provence, diventando la prima donna alla direzione stabile di un’orchestra nazionale francese, ruolo confermato fino al 2026.
Nata in Brasile e cresciuta tra Israele e Argentina, Debora Waldman scopre giovanissima la musica e, a soli 17 anni, dirige il suo primo concerto. Si perfeziona nella direzione d’orchestra a Parigi al Conservatoire National Supérieur de Musique. Tra il 2006 e il 2009 è assistente di Kurt Masur all’Orchestre National de France.

Riconosciuta come talento emergente – nominata “Talent Conductor” dall’ADAMI nel 2008 e insignita del premio della Fondazione Simone e Cino del Duca nel 2011 – inizia a dirigere orchestre di primo piano in Francia e all’estero. Oltre che direttrice musicale dell’Orchestre national Avignon-Provence, dal 2022 è anche direttrice associata dell’Opéra de Dijon, consolidando la sua presenza sulla scena lirica francese. Il suo catalogo di collaborazioni comprende importanti compagini, tra cui la Philharmonique de Monte-Carlo, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, l’Orchestre National de Lyon, l’Orchestre National de France, l’Orchestre Philharmonie de Radio France, la Hamburg Symphony Orchestra e la Johannesburg Philharmonic. Parallelamente, Waldman porta avanti un forte impegno educativo, partecipando sin dalla fondazione al progetto Démos della Philharmonie de Paris e valorizzando il ruolo sociale della musica. La sua registrazione con l’Orchestre National d’Avignon Provence Charlotte Sohy, compositrice de la Belle Epoque ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui Diapason Découverte, Diamant Opéra Magazine, 5 étoiles Classica, Nomination ai Premi Internazionali Classique.

Il programma propone un affascinante accostamento tra due capisaldi del repertorio sinfonico ottocentesco, accomunati da una profonda capacità espressiva ma differenti per linguaggio e visione: la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica” di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven.

Composta nel 1893, pochi mesi prima della morte dell’autore, la Patetica rappresenta una delle pagine più intense e drammatiche di Čajkovskij. Attraverso un linguaggio fortemente emotivo e una struttura innovativa, la sinfonia conduce l’ascoltatore in un percorso interiore di grande profondità, culminante in un finale di struggente introspezione, che ha reso l’opera uno dei vertici assoluti della letteratura sinfonica.

Di segno opposto ma altrettanto rivoluzionaria è la Pastorale di Beethoven, esempio emblematico di musica “a programma”. Ispirata al rapporto dell’uomo con la natura, la sinfonia si articola in cinque movimenti che evocano sensazioni, atmosfere e immagini del mondo naturale, dal sereno risveglio dei sensi fino alla gioiosa riconciliazione finale. Non una descrizione narrativa, ma – come indicava lo stesso Beethoven – “l’espressione del sentimento” suscitato dalla vita campestre.

La Filarmonica di Modena si esibisce regolarmente nella stagione del Teatro Comunale modenese ed ha all’attivo importanti collaborazioni e tournée all’estero. L’orchestra, costituitasi nel 2022, ha suonato con artisti di fama mondiale, quali Henrik Nànàsi, Joel Sandelson, Dmitry Masleev, Benedikt Kloekner, Nikita Boriso-Glebsky, Marcus Bosch, Marc Bouchkov, Louis Lortie, Stefano Ranzani, Simone Lamsma, Giuseppe Mengoli ed Ettore Pagano. La compagine orchestrale costituita da affermati professionisti ma è anche un’importante opportunità per il graduale inserimento di giovani musicisti sul territorio.
I biglietti per il concerto sono disponibili online sul sito teatripiacenza.it e alla Biglietteria del Teatro Municipale.
Il concerto rientra nel cartellone di eventi in promozione speciale per gli studenti universitari, in accordo con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, Università e Ricerca del Comune di Piacenza. Per gli universitari è possibile richiedere un biglietto ridotto a € 10 alla Biglietteria del Teatro.
Un evento musicale che si preannuncia veramente interessante.
Francesco Romeo

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