In concomitanza con l’uscita di Da lontano… di Gentiluomo-Guerra su Amazon, disponibile attualmente solo come ebook, cliccando qui, vorremmo presentare tale opera di cui abbiamo subito apprezzato il progetto e l’eleganza dell’editing, curato da Marco Guerrieri, con prefazione di Gianna Cannì e introduzione all’autore di Francesca Lucà.Da lontano… è, prima di tutto, un’immersione nell’universo poetico
In concomitanza con l’uscita di Da lontano… di Gentiluomo-Guerra su Amazon, disponibile attualmente solo come ebook, cliccando qui, vorremmo presentare tale opera di cui abbiamo subito apprezzato il progetto e l’eleganza dell’editing, curato da Marco Guerrieri, con prefazione di Gianna Cannì e introduzione all’autore di Francesca Lucà.
Da lontano… è, prima di tutto, un’immersione nell’universo poetico di Annunziato Gentiluomo: una scrittura che non si limita a raccontare emozioni, ma tenta qualcosa di più complesso e raro, avvicinarsi a una forma di verità.
Non necessariamente la verità assoluta, rigida, definibile. Piuttosto quella più sottile, spirituale e profondamente umana: quella che emerge quando ci si confronta davvero con l’amore, con il dolore, con l’assenza, con la memoria, con ciò che ci supera e ci interroga.
Annunziato sembra scrivere proprio da questo confine.
I suoi versi si muovono tra carne e anima, ferita e trascendenza, esperienza terrena e ricerca interiore, come se la poesia diventasse uno strumento per osservare non solo ciò che viviamo, ma ciò che quel vissuto rivela di noi.
C’è, nelle sue parole, una tensione verso qualcosa che somiglia a una verità spirituale: non dogmatica, non imposta, ma cercata. Una verità che nasce dall’attraversamento delle contraddizioni umane, dal coraggio di sostare nelle domande, dal tentativo di dare forma a ciò che spesso resta invisibile.
Ed è proprio questo a rendere Da lontano… interessante: la percezione che dietro il testo non ci sia solo espressione, ma ricerca. Ricerca del senso. Ricerca dell’altro. Ricerca di quella parte più autentica che spesso il rumore del quotidiano copre.
La poesia di Annunziato Gentiluomo sembra suggerire che la verità non sia sempre qualcosa da possedere, quanto qualcosa da ascoltare. A volte dolorosa. A volte luminosa. A volte spirituale proprio perché profondamente reale.
In questo percorso, la fotografia di Mario Guerra agisce come seconda voce, ampliando la riflessione e offrendo all’esperienza poetica una dimensione visiva che accompagna il lettore dentro questa esplorazione del visibile e dell’invisibile.
Le due forme – testo poetico e fotografia – si amalgamo mantenendo la proprio autonomia artistica e riescono ad attivare un’immedesimazione imponente. Tutti coloro i quali vivono la vita nella ricerca del senso più profondo si possono riconoscere in quell’esperienza emozionale che diventa estasi spirituale. Una chiamata dunque non solo all’essere la parte migliore di noi, ma all’essere profondamente autentici!
Da lontano… appare così come un’opera che invita a rallentare, a osservare oltre la superficie, a interrogarsi non solo su ciò che si prova, ma su ciò che, attraverso quel sentire, può essere compreso.


Più che una semplice raccolta, sembra un dialogo tra sensibilità, arte e ricerca di verità. Una verità emotiva, certamente. Ma anche spirituale, nel senso più profondo: quella che non offre risposte facili, ma avvicina, con delicatezza e intensità, a ciò che di più autentico possiamo riconoscere dentro e fuori di noi.
Maria Giusy Rocco















