Il mese di gennaio si conclude con il ritorno del direttore Daniele Gatti sul podio della Sala Santa Cecilia, rinnovando un sodalizio artistico che affonda le radici nel passato della compagine ceciliana, di cui Gatti è stato Direttore Musicale. Accanto a lui debutta il giovane pianista Lukas Sternath. Gli appuntamenti sono previsti per giovedì 29 e venerdì 30 gennaio alle ore 20,
Il mese di gennaio si conclude con il ritorno del direttore Daniele Gatti sul podio della Sala Santa Cecilia, rinnovando un sodalizio artistico che affonda le radici nel passato della compagine ceciliana, di cui Gatti è stato Direttore Musicale. Accanto a lui debutta il giovane pianista Lukas Sternath. Gli appuntamenti sono previsti per giovedì 29 e venerdì 30 gennaio alle ore 20, e sabato 31 gennaio alle ore 18.


Il programma scelto per questa occasione è un’immersione totale nel Romanticismo tedesco, tra le architetture di Brahms e la poesia di Schumann. L’apertura della serata è affidata alle Variazioni su un tema di Haydn di Johannes Brahms, un omaggio alla forma classica che si trasforma in un caleidoscopio di invenzioni timbriche.

A seguire, il pubblico potrà scoprire il talento di Lukas Sternath, pianista che ha conquistato la ribalta internazionale distinguendosi al prestigioso Concorso Internazionale Ferruccio Busoni e che in questa occasione si confronterà con il Concerto per pianoforte di Robert Schumann.
Il pianista (classe 2001) ha mosso i primi passi nella musica viaggiando in tutto il mondo con il celebre Coro dei Ragazzi di Vienna. Nominato ECHO Rising Star per la stagione 2024/25 e selezionato dalla BBC come New Generation Artist, Sternath ha attirato l’attenzione internazionale nel 2022 vincendo il Primo Premio e sette premi speciali al Concorso ARD di Monaco.
La seconda parte del concerto vedrà Daniele Gatti misurarsi con la Sinfonia n. 3 di Brahms. Considerata da molti la più enigmatica e densa delle quattro sinfonie brahmsiane, la Terza è dominata dalle note F-A-F, le cui iniziali fanno riferimento al celebre motto Frei aber froh, “libero ma felice”. È un’opera di straordinaria compattezza, capace di oscillare tra momenti di maestosità e squarci malinconici.
L’intesa tra Daniele Gatti e l’Orchestra di Santa Cecilia, maturata in decenni di collaborazioni e programmi condivisi, promette di restituire tutta la ricchezza di questo percorso musicale, dove il rigore di Brahms e la scrittura di Schumann si incontrano.

Gatti, diplomato in composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, è direttore principale della Staatskapelle Dresden. Da aprile 2026 assumerà anche il ruolo di Direttore musicale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, del quale è stato direttore principale dal 2022 al 2024. È stato anche direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Precedentemente ha ricoperto ruoli di prestigio presso altre importanti realtà musicali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestre national de France, la Royal Ballet and Opera di Londra, il Teatro Comunale di Bologna, l’Opernhaus di Zurigo e la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. I Berliner Philharmoniker e i Wiener Philharmoniker sono solo alcune delle rinomate istituzioni sinfoniche con cui collabora regolarmente. Ad agosto 2025 ha diretto il concerto di apertura della nuova stagione della Staatskapelle Dresden, quindi ha inaugurato la stagione lirica della Semperoper Dresden con una nuova produzione di Falstaff (regia di Damiano Michieletto). Tra i prossimi impegni figurano Parsifal, sempre alla Semperoper, e una ulteriore tournée in Europa con la Staatskapelle. Per Sony Classical si segnalano le incisioni con l’Orchestre national de France dedicate a Debussy e Stravinskij e il dvd del Parsifal di Wagner (Metropolitan di New York). Per l’etichetta RCO Live ha registrato la Symphonie fantastique di Berlioz, la Prima, la Seconda e la Quarta Sinfonia di Mahler, Le sacre du printemps di Stravinskij, Prélude à l’après-midi d’un faune e La mer di Debussy, Salome (dvd) di Strauss (Nationale Opera di Amsterdam), Sinfonia n. 9 di Bruckner insieme al Preludio e all’Incantesimo del Venerdì Santo dal Parsifal di Wagner. Per tre volte è stato insignito del Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana come miglior direttore dell’anno. Nel 2016 ha ricevuto l’onorificenza di Chevalier de la Légion d’honneur della Repubblica Francese. Tra i riconoscimenti ottenuti anche quello di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2016 insegna direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana di Siena.

Nato a Vienna nel 2001, Lukas Sternath si avvicina alla musica in giovanissima età, viaggiando in tutto il mondo con il celebre Coro dei Ragazzi di Vienna con cui si è esibito sui palcoscenici più importanti d’Europa, Nord America e Asia. Ha studiato pianoforte all’Università di Musica e Arti Performative di Vienna, per poi completare il master all’Università di Musica, Teatro e Media di Hannover nel 2025, sotto la guida di Igor Levit e Paul Lewis. Tra i suoi ulteriori mentori figurano Till Fellner, Ingolf Wunder e Sir András Schiff. Nel settembre 2022, in occasione della 71ª edizione del Concorso Internazionale ARD di Monaco, ha ottenuto il Primo Premio e sette premi speciali, tra cui il Premio del Pubblico. L’anno precedente aveva ottenuto numerosi riconoscimenti al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, al Concorso Pianistico Schubert e al Concorso Pianistico Europeo di Brema. Sternath è stato nominato ECHO Rising Star per la stagione 2024/25, mentre la BBC lo ha selezionato come New Generation Artist per le due stagioni successive. In questa stagione debutterà con i Wiener Philharmoniker sotto la direzione di Tugan Sokhiev e in una tournée europea con diverse tappe europee. Seguiranno ulteriori debutti con la Kammerakademie Potsdam, Konzerthausorchester Berlin, London Philharmonic Orchestra, Mahler Chamber Orchestra e con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Come solista con i Wiener Symphoniker, si esibirà sotto la bacchetta di Kazuki Yamada e sarà in tournée con Petr Popelka. Terrà recital al Festspielhaus Baden-Baden, al Prinzregententheater di Monaco e alla Wigmore Hall di Londra. A partire da questa stagione, Sternath curerà inoltre il “Lukas Sternath Cycle” al Musikverein Wien, presentando recital pianistici.
Francesco Romeo















