Venerdì scorso, nella sala convegni dell’ospedale di Biella si è svolta la fase finale del concorso letterario “Gim, paladino di un sogno”, organizzato dalla Fondazione Tempia con la collaborazione dell’Asl di Biella, con la cerimonia di premiazione degli autori dei testi che si sono classificati ai primi posti. Ai saluti istituzionali è seguita la lettura
Venerdì scorso, nella sala convegni dell’ospedale di Biella si è svolta la fase finale del concorso letterario “Gim, paladino di un sogno”, organizzato dalla Fondazione Tempia con la collaborazione dell’Asl di Biella, con la cerimonia di premiazione degli autori dei testi che si sono classificati ai primi posti.
Ai saluti istituzionali è seguita la lettura dei brani vincenti, accompagnata dalle note del piano di Emiliano Toso e la chiamata sul palco degli autori.
Il primo premio nella categoria professionisti della cura è stato assegnato ad Eliana Versolatto (operatrice di Biella) con il racconto “Sempre, soprattutto figlia”, davanti a Incoronata Romaniello (medico oncologo di Varese) che ha presentato “Anche dal dolore può nascere un fiore” e a Francesca Caracciolo (operatrice di Biella) con “Il regno di Serafina”.
Resta anonimo l’autore del primo premio nella categoria pazienti e care-giver che ha presentato il racconto “Aspettando l’attesa. Quadri di un’esposizione al peggio”, dedicato alla signora Adelia. Al secondo posto Johanna Ronco (Modena) con “Kit di sopravvivenza”, davanti a Romina Fantusi (Roma) con “Copertina rosa e capelli corti”.
Sono stati assegnati anche due premi speciali: alla poesia di Silvia Polo (Gargnano del Garda) “A due voci” e alla testimonianza corale di Isabella Gallo (Moncalieri) “Voci e storie dal silenzio: parole di infermieri”.
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