Giorgio Caporale, chitarrista e compositore formatosi con diversi Maestri Jazz del panorama nazionale, sarà a Torino, il 6 giugno, in un house concert, intimo e immersivo. Influenzato dalla ricca tradizione Rock-jazz, Giorgio ha conquistato il palcoscenico musicale sin dal suo debutto, nel 2007. La sua abilità nel reinterpretare classici Rock con un tocco contemporaneo lo
Giorgio Caporale, chitarrista e compositore formatosi con diversi Maestri Jazz del panorama nazionale, sarà a Torino, il 6 giugno, in un house concert, intimo e immersivo.
Influenzato dalla ricca tradizione Rock-jazz, Giorgio ha conquistato il palcoscenico musicale sin dal suo debutto, nel 2007. La sua abilità nel reinterpretare classici Rock con un tocco contemporaneo lo ha reso un punto di riferimento nei club, apprezzato da appassionati di tutto il panorama musicale. Nel 2012 pubblica un disco solista dal titolo ExSir, disco composto da 4 brani strumentali di matrice Jazz sperimentale, un tributo al chitarrista Statunitense Wes Montgomery e un brano del trombettista Miles Davis. Nel progetto del 2014, dal titolo Testa o Croce, si propone una rilettura di brani di John Lennon, un percorso musicale affidato interamente alle sonorità, alla “voce” dei singoli strumenti. Nel 2015 esce il secondo lavoro Suite of the Nine Mountains, una sperimentazione di sonorità cult che arrivano, in un viaggio multi stilistico, a un dialogo solo tra percussioni e chitarra. In questo lavoro, Caporale mette da parte il genere che per anni lo ha caratterizzato, realizzando song melodiche strumentali con venature folk – blues, avvalendosi di chitarra acustica ma anche di strumenti elettrici. Il suo penultimo singolo, Red Lizards è un viaggio musicale alla stregua dell’introspezione che segna la conclusione di una trilogia iniziata con Sun Flower e passata per Menina – tributo alla città di Madrid, abile fusione di melodie rock e linguaggi jazz. Con The day after, singolo uscito il 14 novembre 2024, si apre una nuova stagione di sperimentazione musicale. Presente, nei diversi anni di attività, in rassegne di grande rilevanza come il Roccella e il Peperoncino Jazz Festival. Nel corso della sua carriera, ha spesso realizzato autentici paesaggi sonori per le vibrazioni poetiche di numerosi autori di fama nazionale e internazionale, a partire da Jack Hirschman (uno degli ultimi Beats) fino a Pierpaolo Capovilla, e caratterizzato performance artistiche, collaborando con artisti visuali in rassegne e mostre personali, in giro per la Penisola. Nel 2025, pubblicati e resi fruibili su tutte le piattaforme digitali gli album Solo Qui e Cordaə. Live Badolato full performance. Dello stesso anno è anche Nour Night, singolo prodotto per l’Associazione jazzistica italiana, nell’ambito di un progetto pro-palestina.

Sounds from silence – Giorgio Caporale live solo è il progetto che Caporale porta a Torino, come detto, il 6 giugno, nella formula intima e privata dell’house concert. Un viaggio sonoro sospeso tra intimità e sperimentazione, una performance che unisce improvvisazione elettronica minimale, sonorizzazioni ambientali e silenzi. Un’esperienza che non si guarda, si vive. “Sounds from silence” è la sintesi di tutti i precedenti progetti musicali. Una rivisitazione che, complice la sempre più insistente tendenza all’improvvisazione e alla sperimentazione, mi da modo di far rinascere, di rimettere in circolo, di rinnovare, di volta in volta, brani che così restano sempre nel presente.
Al momento diversi sono i progetti in essere. Sto lavorando ad un EP di prossima uscita, un’opera musicale in cinque atti dal titolo “Quinta lume”, in cui, come sempre, la chitarra e tutte le declinazioni e potenzialità del suo suono, restano protagonisti assoluti. Sto promuovendo poi due progetti in solo, “Cordae – suoni dal silenzio” e “Luce residua”, esperienze ambientali site specific, pensate rispettivamente per teatri, chiostri, siti archeologici, spazi sacri, parchi, boschi o sale concertistiche e musei, gallerie o altri luoghi della creatività contemporanea. Eventi che legano virtuosismo tecnico, ricerca timbrica e composizione originale, attraversando generi e influenze, dalla world music al jazz contemporaneo, dal minimalismo ambient alla tradizione mediterranea, ci racconta il musicista.

E sul rapporto con la Calabria, Giorgio Caporale dichiara, a chiosa: Le mie radici sono presenti in ogni nota che suono: la Calabria, con i suoi paesaggi e la sua storia, è parte del mio mondo interiore, e lo è sempre stato, anche quando vivevo in altre regioni d’Italia. Non mi sento vincolato a esse, piuttosto cerco di portarle con me come un’ispirazione che si unisce alla mia ricerca musicale universale. È un equilibrio tra appartenenza e trascendenza: nelle mie composizioni c’è una parte di quell’energia antica, ma lo scopo è toccare l’universale, creare musica che possa parlare a tutti, al di là di confini geografici o culturali.

Quella di Torino è un’occasione da non perdere dunque per conoscere un grande musicista e gustarne, a piene mani, la musica.
Annunziato Gentiluomo















