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Il libro “Non so cosa farai ma so che lo farai” di Caterina Lamanna vince il Premio IusArteLibri Il Ponte della Legalità/IusParole per Barbara

Il libro “Non so cosa farai ma so che lo farai” di Caterina Lamanna vince il Premio IusArteLibri Il Ponte della Legalità/IusParole per Barbara

Il libro “Non so cosa farai ma so che lo farai” scritto da Caterina Lamanna vince il Premio IusArteLibri Il Ponte della Legalità/IusParole per Barbara – Virtus Animi: un’opera di rinascita tra dolore, solidarietà e speranza che commuove giuria e pubblico. A Roma, il 30 giugno 2025 – con una partecipatissima cerimonia svoltasi presso la

Il libro “Non so cosa farai ma so che lo farai” scritto da Caterina Lamanna vince il Premio IusArteLibri Il Ponte della Legalità/IusParole per Barbara – Virtus Animi: un’opera di rinascita tra dolore, solidarietà e speranza che commuove giuria e pubblico.

A Roma, il 30 giugno 2025 – con una partecipatissima cerimonia svoltasi presso la Sala del Carroccio nella prestigiosa sede del Palazzo Senatorio del Campidoglio a Roma, il libro “Non so cosa farai ma so che lo farai” è stato insignito del prestigioso Premio IusParole Per Barbara, un riconoscimento che celebra le opere capaci di lasciare un’impronta significativa nella cultura e nella coscienza collettiva.

Il libro è stato scelto da una giuria di altissimo profilo, composta da esperti del mondo accademico, giuridico e letterario, e soprattutto da una straordinaria partecipazione popolare. Sono stati infatti tantissimi i lettori che, con affetto e convinzione, hanno voluto premiare la profondità e il coraggio di un racconto che parla all’anima.
Il nome de libro “Non so cosa farai ma so che lo farai” viene fuori da una frase profetica del padre dell’autrice, Tommaso, ed è il racconto autentico di un duplice viaggio.

Da un lato, un percorso fisico verso l’Africa, intrapreso con l’obiettivo concreto di portare solidarietà nelle aree più fragili del continente, attraverso la costruzione di scuole, piccoli ospedali e molto altro nel segno di un impegno attivo per migliorare le condizioni di vita delle comunità locali. Dall’altro lato, è un viaggio interiore di consapevolezza, trasformazione e guarigione spirituale, nato dal dolore profondo della perdita del marito, che l’autrice ha saputo trasformare in un motore di rinascita.
L’opera si fa così ponte tra il personale e l’universale, tra il lutto e la speranza, tra il dolore e l’amore che si rigenera attraverso l’aiuto all’altro.

Con una scrittura intensa e sincera, il libro accompagna il lettore in un cammino di resilienza e altruismo, dimostrando come la solidarietà possa essere anche una forma di guarigione profonda.

L’autrice ha voluto condividere la vittoria con chi ha sostenuto il libro fin dal principio:
“Questo riconoscimento non è solo mio. È di tutti- amici, lettori ed elettori- che hanno creduto nella forza di questo racconto, nel valore del dolore trasformato in impegno e nella possibilità di fare del bene, anche partendo da una ferita. Per questo voglio ringraziare tutti per aver dato voce a questa storia.”

Il Premio conferma con questa edizione la sua missione: valorizzare opere capaci di unire letteratura, responsabilità sociale e riflessione interiore, contribuendo alla costruzione di una cultura più umana e consapevole.

Francesco Romeo

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