Abbiamo assistito, venerdì 13 marzo, alla rappresentazione, al Piccolo Regio Puccini, de Il piccolo principe un allestimento che è stato molto apprezzato e che porta la firma del Teatro Regio in collaborazione col Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. Un’ora di piacevoli atmosfere da favola, con un chiaro gioco di luci e ombre molto presente, a scandire probabilmente il confine tra elementi
Abbiamo assistito, venerdì 13 marzo, alla rappresentazione, al Piccolo Regio Puccini, de Il piccolo principe un allestimento che è stato molto apprezzato e che porta la firma del Teatro Regio in collaborazione col Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. Un’ora di piacevoli atmosfere da favola, con un chiaro gioco di luci e ombre molto presente, a scandire probabilmente il confine tra elementi fantastici e il racconto filosofico/poetico, anime con cui può essere ben descritto il libro di Antoine de Saint-Exupéry in base al lettore che vi si accosta. Un’opera a misura di famiglia, ben progettata e ben realizzata, tenendo conto del pubblico a cui è indirizzata. Molto curata nei dettagli risulta la regia di Luca Valentino che caratterizza con precisione maniacale i personaggi che scenicamente vestono tutti molto bene il proprio ruolo, e che riesce a ben distribuire anche i movimenti più corali. Una narrazione registica circolare con aeroplani azzurri che si muovono sullo sfondo della scena verso la stella fissa tanto all’inizio quanto alla fine, e col piccolo gioco di luci a rappresentare metonimicamente la volta celeste. Un grande plauso alle scene liriche nella loro essenzialità, e alla direzione dell’animazione dei pupazzi di Claudio Cinelli, portati in scenica da Irene Caroni, Claudio Cinelli, Lara Quaglia e Simona Tosco. Molto belli i costumi di Laura Viglione e ben dirette le luci di Andrea Rizzitelli.

Ben scandita e partecipata appare la direzione di Claudio Fenoglio guida con piglio l’Orchestra del Teatro Regio, il Coro di voci bianche del Regio, e gli allievi delle classi di Canto e Pianoforte del Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria, pennellando le pagine della musica di Pierangelo Valtinoni e rispettando il mood proposto dal libretto di Paolo Madron.
Assolutamente brillante la performance del Coro delle voci bianche del Regio, composto, coatto e sempre presente con un’energia trainante: a tratti pareva avere l’intensità del coro greco.


Passando al cast, spiccano sicuramente Amelie Hois che veste con grazia i panni de Il piccolo principe, rendendo straordinariamente lo stupore di questa creatura straordinaria che si trova a confrontarsi con alterità molto lontane da lui e dal suo modo di vivere. La leggiadria della voce del soprano ben si coniuga con la partitura che affronta con assoluta serenità.
Molto solida la tecnica del soprano Albina Tonkikh che interpreta con grande precisione La madre, La vanitosa e La rosa, pennellando vocalmente ogni personaggio con una tinta diversa, ma confermando sempre la qualità del proprio timbro.
Altrettanto valida la performance di Ksenia Chubunova che ben rende La volpe e Un passante, muovendosi con naturalezza sulle due partiture.


Eduardo Martínez veste con precisione e intensità il ruolo de Il re, de Il serpente e de Un passante, esprimendo un bel timbro caldo e una buona tecnica.
Tyler Zimmerman ha interpretato Il pilota, dal punto di vista scenico in modo impeccabile mentre vocalmente a volte è parso, a tratti, ingombrante rispetto alla concertazione delle altre voci.
Regolare e corretta la performance di Daniel Umbelino ne Il padre e ne L’uomo d’affari.


Quindi uno spettacolo ben realizzato dall’alto valore educativo: in sintesi un concentrato di suoni, immagini e poesia…

Il piccolo principe del duo Fenoglio-Valentino sarà ancora in scena oggi, domenica 15, e domenica 22 marzo, alle ore 16.00 marzo, e poi sabato 18 aprile alle ore 18.00 e domenica 19 aprile alle ore 16.00). Da non perdere!
Annunziato Gentiluomo
















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