Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 21.00 arriva a Padova, in Sala dei Giganti al Liviano, il violoncellista Abel Selaocoe con il suo Bantu Ensemble per l’unica data in Veneto di Together with African Music, concerto inserito nel cartellone di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.Artista esclusivo Warner Classics, già ospite dei BBC Proms, il violoncellista sudafricano Abel Selaocoe è tra le voci
Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 21.00 arriva a Padova, in Sala dei Giganti al Liviano, il violoncellista Abel Selaocoe con il suo Bantu Ensemble per l’unica data in Veneto di Together with African Music, concerto inserito nel cartellone di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Artista esclusivo Warner Classics, già ospite dei BBC Proms, il violoncellista sudafricano Abel Selaocoe è tra le voci più originali della scena internazionale per la capacità di mettere in relazione linguaggi e tradizioni diverse. Un percorso che, come ha scritto The Telegraph, «reinventa lo strumento con un’immediatezza emotiva che va dritta al cuore».

Selaocoe si muove con naturalezza tra generi e stili diversi, dalle collaborazioni con musicisti beatboxer ai concerti per strumento solista, dove unisce improvvisazione, canto e body percussion, curando programmi che mettono in luce i legami tra le tradizioni musicali occidentali e quelle non occidentali. Con il violoncello di Selaocoe, la musica che chiamiamo classica scopre nuovi orizzonti e nuove direzioni.
Together with African Music affianca capolavori del repertorio classico, canti tradizionali e composizioni originali, invitando l’ascoltatore a seguire la musica senza etichette, come un unico flusso in continua trasformazione. Le pagine di Bach diventano un riferimento che si lascia attraversare: intorno si aprono ritmi ancestrali e variazioni improvvise, linee melodiche che nascono dal canto e si esaltano nel violoncello. L’improvvisazione è una parte strutturale del concerto: non un elemento accessorio, ma lo spazio in cui la musica trova ogni volta una forma irripetibile, in continuità con la tradizione orale. È una peculiarità che The Guardian ha raccontato come un «accostamento ipnotico», capace di far convivere i canti africani con gli echi della grande tradizione europea.

Nato nel 1992 in Sud Africa, in un villaggio segnato dall’apartheid, Selaocoe si avvicina al violoncello attraverso l’African Cultural Organisation di Michael Masote, pioniere dell’educazione musicale nel Paese. A tredici anni vince una borsa di studio per frequentare il St John’s College di Johannesburg e nel 2010 viene ammesso al Royal Northern College of Music di Manchester, dove si diploma nel 2018. Nel 2022 pubblica per Warner Classics Hae Ke Kae (Where Is Home), con la partecipazione di Yo-Yo Ma. Negli anni si è affermato come punto di riferimento nell’immaginare nuove vie per la musica colta di oggi, collaborando con artisti di ambiti diversi come Giovanni Sollima, Seckou Keita e Manchester Collective e attraversando con naturalezza progetti differenti, dai concerti da solista alle esperienze world e jazz. Nel 2023 riceve l’RPS Instrumentalist Award. È Artistic Partner della Saint Paul Chamber Orchestra, Artist in Association con i BBC Singers e Artist in Residence alla Kölner Philharmonie.
Il Bantu Ensemble, fondato nel 2022 da Abel Selaocoe, riunisce Alan Keary al basso, Fred Thomas al pianoforte e Dudù Kouaté alle percussioni. Il gruppo si è esibito in sale prestigiose come il Concertgebouw di Amsterdam, il Southbank Centre di Londra, la Philharmonie di Berlino e la Kölner Philharmonie, e più di recente alla Carnegie Hall di New York, alla La Jolla Music Society di San Diego e al Trondheim Chamber Music Festival.
Francesco Romeo
[foto: Musikè]

















Leave a Comment
Your email address will not be published. Required fields are marked with *