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“La Cenerentola” di Rossini al Piccolo Regio con la firma di Manu Lalli

“La Cenerentola” di Rossini al Piccolo Regio con la firma di Manu Lalli

Con La Cenerentola. Una fiaba di musica, amore, fate e scarpette!  firmata da Manu Lalli si conclude In Famiglia, la Stagione del Teatro Regio di Torino dedicata alla condivisione con grandi e piccoli delle meraviglie dell’opera e del teatro musicale. Sabato 16 maggio, alle ore 20.00, (con recite sabato 23 e domenica 24 maggio alle ore 16.00; mercoledì 27 e giovedì 28

Con La Cenerentola. Una fiaba di musica, amore, fate e scarpette!  firmata da Manu Lalli si conclude In Famiglia, la Stagione del Teatro Regio di Torino dedicata alla condivisione con grandi e piccoli delle meraviglie dell’opera e del teatro musicale. Sabato 16 maggio, alle ore 20.00, (con recite sabato 23 e domenica 24 maggio alle ore 16.00; mercoledì 27 e giovedì 28 maggio alle ore 20; sabato 30 maggio alle ore 16.00), va in scena al Piccolo Regio Puccini una nuova produzione pensata per i bambini a partire dai 6 anni (durata un’ora e un quarto).
La regia e la drammaturgia della nuova produzione sono firmate da Manu Lalli, che a gennaio ha presentato l’apprezzatissima versione del capolavoro di Rossini per i “grandi” e che ne propone qui una lettura fresca e accessibile. 

L’Orchestra del Teatro Regio è diretta dal maestro Alessandro D’Agostini. Le scene sono di Claudia Boasso, i costumi di Laura Viglione e le luci di Vladi SpigaroloChiara Casalbuoni è assistente alla regia. Sul palcoscenico salgono gli artisti del Regio EnsembleMartina Myskohlid (Cenerentola), Daniel Umbelino (Don Ramiro), Eduardo Martínez (Dandini) e Tyler Zimmerman (Don Magnifico) affiancati dagli attori Chiara Casalbuoni (la fata), Davide Bussolino (Clorinda) e Domenico Sfredda (Tisbe). 

La regista Manu Lalli racconta: Questa versione unisce la travolgente musica di Rossini con le fiabe di Perrault e dei fratelli Grimm, restituendoci una Cenerentola vera, viva e moderna. Non è la tenera adolescente in attesa passiva del Principe Azzurro che la salvi da una famiglia strampalata e da un padre dispotico: Angelina è una giovane donna che, nello squallore della sua casa, cura un giardino pieno di fiori – simbolo della propria anima – in un’attesa attiva di un domani migliore. La fata che guida la vicenda non è che la proiezione della sua strepitosa forza di volontà. La fiaba diventa così uno specchio in cui i bambini possono vedere le proprie insicurezze e trovare la certezza di poterle superare, scoprendo il potere e il coraggio che ogni ragazzo custodisce nel proprio cuore. È la storia, forse, un po’ di tutti i ragazzi di ieri e di oggi, che si “risvegliano” alla vita anche attraverso l’incontro di un’anima amata, scoprendosi migliori di come immaginavano.

Dal 14 al 26 maggio sono previste quattro recite riservate alle scuole. Per gli studenti che hanno frequentato il percorso di preparazione Cantiamo l’Opera, lo spettacolo si trasformerà in un gioco collettivo: il pubblico in sala canterà insieme agli artisti sul palco, vivendo l’emozione di essere parte attiva dello spettacolo.
Noi, come ArtInMovimento Magazine, ci saremo, e tu? Da non perdere!
Francesca Lucà

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