Dopo il successo ad Asti, Savigliano e Casale Monferrato, sabato 28 febbraio al Teatro Sociale Giorgio Brusca di Alba (CN), all’interno del Circuito Lirico Piemontese 2025, a cura dell’impresa Lirica Tamagno, andrà in scena La traviata di Giuseppe Verdi, con inizio alle ore 20:45. Dal punto di vista della messinscena del dramma verdiano in tre atti,
Dopo il successo ad Asti, Savigliano e Casale Monferrato, sabato 28 febbraio al Teatro Sociale Giorgio Brusca di Alba (CN), all’interno del Circuito Lirico Piemontese 2025, a cura dell’impresa Lirica Tamagno, andrà in scena La traviata di Giuseppe Verdi, con inizio alle ore 20:45.


Dal punto di vista della messinscena del dramma verdiano in tre atti, sarà Davide Garattini Raimondi a porre la sua firma nella regia, ripresa nelle altre due recite da Barbara Palumbo.
Dirigerà l’Orchestra Bartolomeo Bruni il M. Sirio Scacchetti mentre Entela Kulla istruirà il Coro Lirico Francesco Tamagno.
Le scene e i costumi sono di Danilo Coppola, il disegno luci è di Paolo Vitale mentre Barbara Palumbo cura le coreografie del corpo di ballo Arteka.

Il cast vede il soprano Aleksandrina Mihaylova nei panni di Violetta Valery, affiancata dal tenore Rino Matafú (Alfredo Germont) e dal baritono Alessio Verna (Giorgio Germont).
Elena Belfiore è Flora Bervoix, Erika Fornero Annina, Fabio Sabadini Gastone, il Visconte di Létorières, Davide Canepa il Barone Douphol, Denis Bongiovanni il Marchese d’Obigny, e Samuele Sparacio il Dottor Grenvil.
Completano il cast Gabriele Barinotto (un commissionario), Gino Sforza Giuseppe e Bruno Savoia un domestico.


“L’opera di Verdi offre una grande varietà di scelte interpretative, per la quantità di elementi spesso contrastanti che ha al suo interno e che ne costituiscono il fascino: c’è l’eleganza del salotto, ma anche la bramosia degli incontri galanti, ci sono i momenti di effusione sinfonica, ma anche quelli di grande drammaticità scenica, c’è la coralità grandiosa delle feste, ma anche l’intimità di Violetta, degli altri personaggi e delle loro relazioni. La mia idea è sicuramente quella di dare risalto al dramma verdiano con l’attenzione alla parola, agli accenti, alle intenzioni e alle psicologie dei personaggi”, dichiara il M. Scacchetti.

Nelle note di regia Davide Garattini Raimondi precisa: Cerco una “Traviata” intima e viscerale, con una forte attenzione ai contrasti visivi e alla contemporaneità del dramma. All’interno dello spazio scenico, ogni elemento visivo rispecchia le emozioni e le dinamiche dei personaggi, mantenendo al contempo l’eleganza e la pulizia della narrazione. Voglio creare, dunque, una scena dove i contrasti visivi non solo raccontano la storia, ma amplificano le emozioni dei personaggi, rendendo l’opera una riflessione intensa e moderna sulla fragilità dei sogni e sull’ineluttabilità della tragedia”.


Il Circuito Lirico Piemontese 2025, a cura dell’impresa Lirica Tamagno, rappresenta un importante progetto di diffusione culturale volto a promuovere l’opera lirica sul territorio della Regione Piemonte. Quello de “La traviata” di Giuseppe Verdi è un allestimento curato e minimale, in una lettura scenica capace di dialogare col pubblico contemporaneo, afferma il Direttore Artistico Giuseppe Raimondo.
L’opera che andrà in scena ad Alba, vanta tra i main partners: il Ministero della Cultura, il Comune di Alba, la Fondazione CRC di Cuneo, la Fondazione CRT Torino e la Regione Piemonte.
Francesco Romeo















