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Tra fiaba e romanticismo: il genio di Weber, Čajkovskij e Dvořák

Tra fiaba e romanticismo: il genio di Weber, Čajkovskij e Dvořák

La magia fiabesca dell’ouverture dall’Oberon di Weber apre il concerto di giovedì 8 gennaio alle ore 20 (con repliche il 10 e 11 gennaio alle ore 18), presentando al pubblico un programma che esplora le vette del Romanticismo. A guidare l’Orchestra di Santa Cecilia in questo percorso musicale sarà la bacchetta di Manfred Honeck, accompagnato dal pianista Seong-Jin Cho.L’appuntamento è in Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica). Nel

La magia fiabesca dell’ouverture dall’Oberon di Weber apre il concerto di giovedì 8 gennaio alle ore 20 (con repliche il 10 e 11 gennaio alle ore 18), presentando al pubblico un programma che esplora le vette del Romanticismo. A guidare l’Orchestra di Santa Cecilia in questo percorso musicale sarà la bacchetta di Manfred Honeck, accompagnato dal pianista Seong-Jin Cho.
L’appuntamento è in Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica).

Nel panorama internazionale, Seong-Jin Cho si è imposto per il tocco raffinato e una tecnica infallibile, doti che lo rendono l’interprete ideale per il celebre Concerto per pianoforte n. 1 di Čajkovskij, colonna portante della serata. Il programma scelto condurrà il pubblico in un percorso che attraversa lo spirito tedesco, l’anima russa e il folklore boemo, svelando un ritratto vivido della stagione romantica. Il concerto parte, infatti, dalle atmosfere sognanti di Weber, padre dell’opera tedesca, e prosegue con Čajkovskij e il suo capolavoro dal carattere irruento e rapsodico.

Il legame tra natura e musica si rivelerà invece cruciale nella seconda parte della serata: se la Sinfonia n. 8 di Dvořák è oggi celebrata per la sua gioiosa levità, parte del merito va alla capacità del compositore di trasfigurare i colori della sua terra in una struttura sinfonica di ampio respiro europeo. Honeck suggerisce un’interpretazione che ne esalta la freschezza inventiva, restituendo quella solarità che distingue quest’opera nel catalogo del compositore boemo.

Accanto al ciclo di concerti romano, la compagine ceciliana porterà il medesimo programma in una breve tournée: venerdì 9 gennaio il concerto sarà eseguito a Torino, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto Musica, alle ore 20.30.

Manfred Honeck è uno dei direttori più affermati a livello internazionale. Da 18 anni è alla guida della Pittsburgh Symphony Orchestra – incarico confermato fino al 2028 – con cui è regolarmente ospite in prestigiose sale e festival, come la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, il Festival di Salisburgo e di Lucerna, i BBC Proms, il Musikfest di Berlino, il Beethovenfest di Bonn e il Rheingau Musik Festival. Le numerose registrazioni, che comprendono brani di Beethoven, Brahms, Bruckner, Strauss, Šostakovič e altri per l’etichetta Reference Recordings, hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Grammy Award nel 2018 per la migliore esecuzione (Sinfonia n. 5 di Šostakovič e Adagio di Barber). L’ultimo cd, Requiem: Mozart’s Death in Words and Music, è stato pubblicato lo scorso agosto. Nato in Austria, Honeck ha completato i suoi studi musicali a Vienna. La lunga esperienza come membro dei Wiener Philharmoniker e dell’Orchestra della Wiener Staatsoper ha avuto una grande influenza sul suo lavoro di direttore. La sua carriera direttoriale è iniziata come assistente di Claudio Abbado e come Direttore del Wiener Jeunesse Orchester; in seguito è stato Primo Kapellmeister del Teatro dell’Opera di Zurigo, uno dei tre Direttori principali dell’Orchestra MDR di Lipsia, Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Norvegia, Primo direttore ospite della Oslo Philharmonic e della Czech Philharmonic, Direttore principale della Swedish Radio Symphony Orchestra. Nel 2023 i Bamberger Symphoniker lo hanno nominato Direttore onorario. In questa stagione Manfred Honeck registrerà la Seconda Sinfonia di Mahler e la Sinfonia n. 8 di Bruckner con la Pittsburgh Symphony e salirà sul podio della Chicago Symphony Orchestra, New York Philharmonic, San Francisco Symphony e Los Angeles Philharmonic; lo scorso ottobre ha diretto nel Musikverein di Vienna i Wiener Symphoniker con Anne-Sophie Mutter. Insignito di diverse lauree honoris causa, nel 2018 è stato eletto “Artista dell’anno” dalla giuria degli International Classical Music Awards. All’Accademia di Santa Cecilia Manfred Honeck ha debuttato nel gennaio 2013.

Seong-Jin Cho si è affermato come uno dei pianisti più brillanti della sua generazione e fra gli artisti più importanti del panorama musicale odierno. Artista dall’innato senso musicale e dal talento spiccato, le sue interpretazioni, riflessive e poetiche ma allo stesso tempo virtuosistiche e variopinte, sanno combinare brio e purezza e sono guidate da un naturale e straordinario senso dell’armonia. Seong-Jin Cho si è distinto nel panorama internazionale nel 2015, quando ha vinto il Concorso Internazionale Chopin di Varsavia, e da allora la sua carriera ha conosciuto una rapida ascesa. Nel 2016 ha firmato un contratto di esclusiva con l’etichetta Deutsche Grammophon e nel 2023 è stato insignito del prestigioso riconoscimento “Samsung Ho-Am Prize in the Arts” per il suo contributo al mondo della musica classica. Seong-Jin Cho collabora con le orchestre più prestigiose, tra cui i Berliner e Wiener Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Boston Symphony Orchestra e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con la quale ha debuttato nel 2017. Fra i direttori con cui collabora regolarmente figurano Myung-Whun Chung, Gustavo Dudamel, Andris Nelsons, Yannick Nézet-Séguin, Gianandrea Noseda, Sir Antonio Pappano, Sir Simon Rattle, Esa-Pekka Salonen e Lahav Shani. Nella stagione 2024/25 è stato Artist in Residence presso i Berliner Philharmoniker. In questa stagione Seong-Jin Cho è stato designato “Artist’s Portrait” della London Symphony Orchestra: questa nomina lo vedrà collaborare con l’orchestra per l’intera stagione, con concerti che includono la prima mondiale di un nuovo Concerto per pianoforte di Donghoon Shin, scritto appositamente per lui. Inoltre, tornerà alla Pittsburgh Symphony Orchestra diretta da Manfred Honeck, alla Boston Symphony Orchestra con Andris Nelsons e alla Los Angeles Symphony Orchestra con Gustavo Dudamel. L’ultima registrazione di Seong-Jin Cho per l’etichetta Deutsche Grammophon celebra il 150° anniversario della nascita di Ravel, presentando l’opera completa per pianoforte solo e i Concerti del compositore francese insieme alla Boston Symphony Orchestra, sotto la direzione di Andris Nelsons.
Francesco Romeo

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