Il Teatro Vittorio Emanuele di Messina presenta una delle opere più imponenti e amate del repertorio lirico italiano: Turandot di Giacomo Puccini. Turandot è un’opera in tre atti e cinque quadri su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, che prende ispirazione dalla fiaba teatrale di Carlo Gozzi. Il soggetto narra le prove imposte dalla principessa Turandot ai
Il Teatro Vittorio Emanuele di Messina presenta una delle opere più imponenti e amate del repertorio lirico italiano: Turandot di Giacomo Puccini.

Turandot è un’opera in tre atti e cinque quadri su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, che prende ispirazione dalla fiaba teatrale di Carlo Gozzi. Il soggetto narra le prove imposte dalla principessa Turandot ai suoi pretendenti e l’intreccio di amore e sacrificio che ne deriva.
L’azione di Turandot si svolge nella Pechino delle favole, dove la principessa Turandot ha imposto ai suoi pretendenti una prova estrema: rispondere correttamente a tre enigmi; chi fallisce è condannato a morte. L’ingresso in scena del principe ignoto Calaf cambia il corso degli eventi, dando vita a una storia che intreccia desiderio di potere, amore e sacrificio.
Uno degli elementi drammaturgici più intensi è la figura di Liù, la schiava devota a Calaf, il cui sacrificio emoziona profondamente il pubblico e segna uno dei momenti più memorabili dell’intera opera.
L’opera è famosa anche per essere rimasta incompiuta da Puccini, a causa della sua morte nel 1924; il finale fu quindi completato dal compositore Franco Alfano seguendo gli appunti lasciati dal maestro, e la versione così completata è quella rappresentata nei teatri di tutto il mondo.


La produzione di Turandot in programma al Teatro Vittorio Emanuele di Messina è parte integrante della Stagione Lirica 2025/2026 e si svolge nella storica Sala Grande del teatro, con ben due repliche previste, che consentono agli appassionati di scegliere tra orari differenti per assistere allo spettacolo.
La prima delle due serate è fissata per il 13 febbraio 2026 alle ore 21:00, mentre la seconda replica sarà proposta il 15 febbraio 2026 alle ore 17:30.


La regia è affidata al maestro Carlo Antonio De Lucia, mentre la scenografia è firmata da Daniele Piscopo, realizzata dal laboratorio artistico “La Bottega Fantastica”. La componente visiva dello spettacolo è ulteriormente arricchita dalla presenza del videodesigner Matthias Schnabel, e dalla direzione luci di Giuseppe Calabrò.
Sul podio si trova il direttore d’orchestra Carlo Palleschi, che guida l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele in una lettura musicale intensa e coinvolgente, fedele alla partitura pucciniana.


Parte integrante dell’allestimento è il Coro Lirico “F. Cilea” diretto da Bruno Tirotta, insieme al Coro di voci bianche “Biancosuono” diretto da Agnese Carrubba. L’interazione tra coro, orchestra e solisti contribuisce a creare un impatto scenico e drammaturgico di grande effetto, sottolineando la dimensione corale e spesso spettacolare dell’opera.
Turandot rappresenta l’occasione per celebrare il 45° anno di attività del Coro Lirico “F. Cilea” e il 31° anno di collaborazione col Teatro Vittorio Emanuele di Messina, con rappresentazioni che spaziano da La Bohème a La Traviata, da Carmen a Tosca, e tante altre in un viaggio artistico e musicale che raccoglie la vasta e variegata produzione musicale italiana, esaltandone il lustro e la bellezza.
Francesco Romeo


















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