Category: cinema

 

33 film on demand per il terzo Life Beyond Life Film Festival

Dal 26 marzo, in contemporanea con la versione live, avrà inizio la parte on demand della terza edizione dell’edizione Life Beyond Life Film Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia con l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival,

L’unico festival al mondo focalizzato sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita propone una programmazione ricca e stimolante anche per chi non potrà raggiungere l’Ambrosio Cinecafè di Torino: ben 33 film dei 39 in concorso.

Si potranno gustare, attraverso questo link https://vimeo.com/showcase/9736287: “Under The Weather” (Canada) di William Macgillivray, “Ankh” (Belgio) di Patrick John Angele Knight, “Day of the Dead: a Celebration of Life” (USA) di Denise Richards, “2020: life and death of a Virus” di Edo Tagliavini (Italia); “Death in the City” di Balaka Ghosh (India/Canada), “Sir” di Maurizio Ravallese (Italia), “Il custode e il fantasma” di Christian Filippi (Italia), “Liyoutahirakoum” (“So that he’d purify you”) di Salma El Belghiti (Marocco), Astral Journey into the Afterlife” di Ziewe Jurgen (Regno Unito), “Krošnja” (“Tree Crown”) di Predrag Todorović (Serbia), “Eterni” di Iago Sartini (Brasile), “The Language of Fire” di Filippo Nordera (Italia), “The Passion” di Mia Mullarkey (Irlanda), “Declamation” di Axel Cheb Terrab (Repubblica Ceca), “The Prowler” di Tanguy Pochoy (Francia), “Punishment” (“Castigo”) di Cristina Di Lorito (Italia), “Soiled Sights” di Yong Kang (Cina), “How I Die” di Julie Le Gal (Canada), “Wild Bones” di Jack James (Regno Unito),  “Revelation of John” di Andrej Kolencik (Slovacchia), “Pleura” di Panagiotis Fafoutis (Grecia), “Walking through the bardo” di Wu Jiahui (Cina), “Crippled” di Ali Ahmadi (Iran), “El Sabater D’ordis” (Spagna) di David Ruiz, “Red Gaia” di Udesh Chetty (Sud Africa), “Death and Magic Castles” di Kari Barber (Stati Uniti), “Chente & his endless playing arp” di Eduardo Schönenberg (El Salvador), “The Free Hearts Friedrich Nietzsche” di Garshasp Ghobadi (Germania), “Echoes” di Jimmy Hay (Regno Unito), “The Exile of the Sea” di Mauricio Brunetti (Colombia), “Confini” di Piero De Luca (Italia)  e “Minstrels of the Sacred Mountains” (Iran) di Farid Elhami.

A questi si aggiunge “19”, diretto da Kamyar Mohsenin, disponibile on demand dal 26 al 29 marzo.

Alla luce dell’obiettivo di arrivare a un pubblico più vasto possibile, anche per quest’anno abbiamo investito sulla parte on demand. Grazie a delle partnership nelle Filippine, in Brasile e in USA, contiamo di raggiungere un pletora di spettatori significativa, afferma Annunziato Gentiluomo, ideatore, co-fondatore e direttore artistico del LBLFF.

Per la versione live, dal 26 alle 28 marzo, conviene prenotare il proprio posto seguendo il seguente URL https://www.eventbrite.it/e/biglietti-libe-beyond-life-film-festival-terza-edizione-596256488207. Mancando solo due giorni all’inizio e data la gratuità dell’evento, conviene non perdere tempo e procedere nella prenotazione del proprio posto in sala.

Si ricorda che il Life Beyond Life Film Festival è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali, dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus e dalla CNUPI, e vanta tra i suoi partners culturali l’IPS Albe Steiner di Torino, l’IISS Des Ambrois di Oulx (TO),  l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, K1 Digital, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix e Psiche 2 Edizioni.

Il main media-partner è ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), affiancato da Arte Settima, CameraLook, Central do Cinema, Fotogrammi, Psicofilm, ArtApp, Mondo Nuovo News, Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, Karma News, Piemonte Che Cambia, MusiCultura online e Mètis News.

ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.

Un evento da non perdere… Un’occasione per riflettere sulla vita oltre la vita…

Francesco Romeo

Le Giurie del terzo Life Beyond Life Film Festival

Mancano quattro giorni alla terza edizione Life Beyond Life Film Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia con l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival, evento che si terrà sia live, dal 26 al 28 marzo, presso l’Ambrosio Cinecafè a Torino, sia on demand su un canale Vimeo dedicato, raggiungibile da questo URL https://vimeo.com/showcase/9736287, fino al 9 aprile.

In questa sede l’organizzazione annuncia la composizione delle cinque giurie internazionali che andranno a decretare il Miglior Lungometraggio, il Miglior Documentario, il Miglior Art Movie, il Miglior Cortometraggio, il Miglior Doc Short, e stabiliranno per ogni categoria altri allori specifici.

La Giuria Lungometraggi, presieduta dal regista Giovanni Coda, è composta da Simone Semprini, PhD in Software Engineering, programmer per il Religion Today Film Festival e giurato in diversi festival internazionali del cinema (coordinatore di giuria); dal regista Ronni Thomas; da Riccardo Cristiani, ricercatore, traduttore editoriale indipendente e critico cinematografico; da Maddalena Merlino, filmmaker e responsabile acquisizioni streeen.org; e da Eduardo Ricciardelli, autore teatrale, attore e aiuto regista.

La Giuria Documentari, presieduta da Johan Nepomuk Maier, ricercatore spirituale, conferenziere e video-maker, prevede la presenza di Alessandro Di Maio, regista e sound-designer (coordinatore di giuria); del documentarista Robert Lyon; del documentarista Ignazio Figus; del regista Kristian Xipolas; di Gianfranco Speranza, sceneggiatore e regista di film per ragazzi e fotografo professionista; e di Eleonora Tosco, Comunicatrice Pubblica per la Salute, filologa e amante della settima arte.

La Giuria Cortometraggi, presieduta dal regista Derrick Lui, è formata dal regista e sceneggiatore Antonello Schioppa (coordinatore di giuria); da Lucio Toma, autore di corti, documentari, prodotti di video-arte e video musicali, e referente dell’agenzia di distribuzione di cortometraggi Quasicinema; dal regista e direttore artistico Marco Gatti; dal critico cinematografico Giacomo Tinti; dall’insegnante e curatrice di eventi Consuelo Daneo; e dall’ attore Giuseppe Sgambellone.

La Giuria dei Doc Shorts, presieduta da Mario Guerra fotografo italiano, artista, professionista e docente, conta sulla presenza dell’ingegnere e cinefilo, Fabrizio Salvati (coordinatore di giuria); del regista e documentarista Nicolas Gauthier; del docente di cinema e di estetica Hernando Gomez Gomez; dell’artista visiva e documentarista Elvira Sánchez López; e del ricercatore del paranormale Daniele Cipriani.

La Giuria Art Movie, presieduta da R. Craig Hogan Ph. D. (Presidente), autore e Presidente dell’A.R.E.I., è composta dall’incisore e grafico Samuele Maritan (coordinatore di giuria); dal compositore e regista Cosimo Morleo; dal designer Leonardo Moiso, cofondatore di OrtometraggiFilmFestival; dall’ingegnere-architetto e traduttrice Evelyn Meuren, operatore olistico e referente Arei Europe; e dalla docente e traduttrice Claudine Marquet.

Accanto alle cinque giurie tecniche, ce ne saranno altre tre.

La prima è una Giuria di Giovani, composta da alcuni studenti dell’Istituto Albe Steiner. Coordinati dai docenti Enrico Le Pera e Martina Antonaccio, attribuiranno al miglior cortometraggio il Premio Giovani A. Steiner. La sinergia è stata accolta con grande entusiasmo della DS Patrizia Tarantino.

La seconda, invece, battezzata Giuria 12.0, in quanto formata da ragazzi di età non superiore ai dodici anni, decreterà, tra un selezione ad hoc per la loro età, il proprio Migliore Corto.

La terza è formata da tre stagisti dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Luigi Des Ambrois di Oulx (TO), che stanno affiancando lo staff nel settore comunicazione istituzionale e gestione dei canali social: attribuiranno il premio alla Migliore Animazione.

Come lo scorso anno, assegneranno, infine, il Premio come Migliore Colonna Sonora Carmelo Spoto, musicista, pianista, pluripremiato a livello internazionale; la musicologa Vixia Maggini Ph.D., docente di musica ed esperta del Metodo Gordon; e André Ruiz Luiz, pianista e medium, referente della Comunità Spiritista Brasiliana.

Cinque giurie professionali composte da membri provenienti da ambiti cinematografici, dal paranormale e dal mondo dell’arte e della comunicazione, per offrire il proprio punto di vista nella visione dei trentanove prodotti che hanno passato il vaglio del comitato di selezione, afferma Matteo Valier, l’Operations Manager dell’evento internazionale.

Una risposta entusiastica da parte di tutti i giurati che per questa terza edizione del Life Beyond Life Film Festival stanno facendo un lavoro meticoloso e di grande attenzione. Per quanto mi riguarda, sono orgoglioso di come sta evolvendo il Life Beyond Life Film Festival e della collaborazione in essere col Religion Today Film Festival, di cui sono direttore, precisa Andrea Morghen, Director of Programming del Festival.

Meravigliosa l’idea del direttore artistico di inserire altre tre giurie speciali: quella degli studenti dello Albe Steiner di Torino, quella degli stagisti dello Des Ambrois di Oulx e quella degli under 12. Ritengo sia un modo creativo per sensibilizzare a una tematica così importante i giovani, rendendoli protagonisti e responsabilizzandoli in un ruolo cruciale per un festival di respiro internazionale, aggiunge Alessandro Di Maio, Referente del Comitato di Selezione.

Il Life Beyond Life Film Festival sta crescendo e si sta profilando come qualcosa di veramente originale. Le Giurie si stanno confrontando con una selezione assolutamente pregevole. Tutti i giurati sono al lavoro per un’opera di pre-valutazione, cui seguirà un confronto corale. Vincerà sicuramente il migliore. Come Direzione artistica, attribuiremo qualche premio tecnico e assegneremo la tradizionale Menzione Andare Oltre, conclude Annunziato Gentiluomo, Direttore Artistico del Life Beyond Life Film Festival.

Si ricorda che l’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali e dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix. I media-partners sono ArtInMovimento Magazine con la sua webradio, ArtApp, Mondo Nuovo News, Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Cinema4Stelle, Karma News, 1977 Magazine, Fotogrammi, Piemonte Che Cambia, Mètis News, Psicofilm, mentre ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.

Cosa dire? Giurie composite, costituite da professioni di provenienza diversa, sicuramente all’altezza del suo ruolo.

Francesco Romeo

All’Ambrosio Cinecafè una selezione di 34 film per il terzo Life Beyond Life Film Festival

Mancano pochi giorni all’inizio della terza edizione del Life Beyond Life Film Festival (https://www.lifebeyondlife.net/), proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento (https://www.unipopaim.it/), in sinergia con l’Associazione Culturale SystemOut (http://www.systemout.org/), l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e il Religion Today Film Festival.

L’unico festival al mondo focalizzato sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita propone una programmazione ricca e stimolante: ben 34 film dei 39 in concorso. I cinque mancanti – i lungometraggi “Under The Weather” (Canada) di William Macgillivray, “El Sabater D’ordis” (Spagna) di David Ruiz, i documentari “Day of the Dead: a Celebration of Life” (USA) di Denise Richards  e “Minstrels of the Sacred Mountains” (Iran) di Farid Elhami, e “Ankh” (Belgio) di Patrick John Angele Knight – saranno visionabili on demand.

All’Ambrosio Cinecafè, sito in corso Vittorio Emanuele II, 52 a Torino, si inizierà  domenica 26 marzo alle 20.30 e dopo i saluti tradizionali, sarà la volta del primo blocco di tre cortometraggi: “Sir” di Maurizio Ravallese (Italia), “Il custode e il fantasma” di Christian Filippi (Italia) e “Liyoutahirakoum” (“So that he’d purify you”) di Salma El Belghiti (Marocco), la prima regista donna in concorso.

Alle 21.20 si riprenderà con “19” di Kamyar Mohsenin (Iran), per proseguire con due corti della sezione Art Movie: “Blind Spot” di Achour Lotfi (Tunisia) e “Astral Journey into the Afterlife” di Ziewe Jurgen (Regno Unito).

Il programma di lunedì 27 marzo incomincerà alle 15.30 con un lungo blocco di documentari. Il primo è il doc Short “Sanctuary” di Olivier Laval (Belgio), a cui seguono “Krošnja” (“Tree CROWN”) di Predrag Todorović (Serbia), “How I Die” di Julie Le Gal (Canada), “Eterni” di Iago Sartini (Brasile) e “The Language of Fire” di Filippo Nordera (Italia).

Gli organizzatori, dalle 18.30 alle 19.45 hanno pensato uno spazio dedicato a tutti, bambini compresi. Saranno proiettati, in questo slot, “Rémanente” di Laurent Bilodeau Remanent (Canada), “Red Gaia” di Udesh Chetty (Sud Africa), “The boy and the owl” (“O rapaz e a coruja”) di Mário Gajo de Carvalho (Portogallo), “The Free Hearts Friedrich Nietzsche” di Garshasp Ghobadi (Germania), “Death and Magic Castles” di Kari Barber (Stati Uniti), “Particules Fines” di Grégory Robin (Francia) e “Chente & his endless playing arp” di Eduardo Schönenberg (El Salvador).

Dalle 19.50 sarà la volta di quattro cortometraggi: “Revelation of John” di Andrej Kolencik (Slovacchia), “Pleura” di Panagiotis Fafoutis (Grecia), “Walking through the bardo” di Wu Jiahui (Cina) e “Crippled” di Ali Ahmadi (Iran).

Alle 21.00 sarà proiettato il lungometraggio “Confini” di Piero De Luca (Italia) e alle 22.00 concluderà la giornata “The Exile of the Sea” di Mauricio Brunetti (Colombia).

Martedì 28 marzo ad aprire il programma alle 15:15 sarà “It’s a wrap” di Amit Miller e Miri Urman (Israele), a cui seguirà “Death in the City” di Balaka Ghosh (India/Canada). Dalle 17.35 saranno proiettati cinque cortometraggi: “Echoes” di Jimmy Hay (Regno Unito), “The Passion” di Mia Mullarkey (Irlanda), “Declamation” di Axel Cheb Terrab (Repubblica Ceca), “The Prowler” di Tanguy Pochoy (Francia), “Punishment” (“Castigo”) di Cristina Di Lorito (Italia) e “Soiled Sights” di Yong Kang (Cina). Alle 20.00 sarà la volta di “2020: life and death of a Virus” di Edo Tagliavini (Italia); e alle 21.00 di “Wild Bones” di Jack James (Regno Unito).

In conclusione del programma, alle 22.40, vi sarà la premiazione.

Manca pochissimo. Tutto è praticamente pronto. I film sono di buona manifattura e sono mossi da una sincera volontà di portare un messaggio capace di indurre riflessioni trasformative.  Abbiamo selezionato diversi rappresentati delle cinque categorie in concorso e abbiamo cercato di diversificare anche la modalità di trattazione del tema. Siamo soddisfatti e non vediamo l’ora di poter raccogliere i feedback da parte del pubblico, afferma Annunziato Gentiluomo, ideatore, cofondatore e direttore artistico del Life Beyond Life Film Festival.

Si ricorda che l’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali, dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus e dalla CNUPI, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix e Psiche 2 Edizioni.

Il main media-partner è ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), affiancato da ArtApp, Mondo Nuovo News, Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Central do Cinema, Karma News, Fotogrammi, Psicofilm, Piemonte Che Cambia e Mètis News.

ArtInMovimento Ufficio Stampa cura la relazione con i media.

Per chi volesse sostenere liberamente il LBLFF può fare una donazione cliccando su questo URL di Paypal https://www.paypal.com/donate?token=ugWp-qtbWprthO5JzYCJGbVW5HVGLoQvAiaOIRCamoZCz3lhVbNA1zw-cNiYPrVXk1cpSMrYxrd2DO8j.

Un appuntamento da non perdere!

Francesco Romeo

39 film per il terzo Life Beyond Life Film Festival

Saranno 6 lungometraggi, 5 documentari, 14 cortometraggi e 6 doc shorts e 8 prodotti di Art Movie a concorrere per gli allori della terza edizione del Life Beyond Life Film Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento, in sinergia con l’Associazione Culturale SystemOut, l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e il Religion Today Film Festival. Collegato con i convegni internazionali Andare Oltre. Uniti nella Luce e Oltre l’Oltre, il LBLFF si focalizza sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita, e accoglie prodotti cinematografici, provenienti praticamente da tutto il mondo, che trattano l’evento morte, il concetto di destino e le esperienze di medium, channeler e ricercatori spirituali.

I 429 film giunti attraverso la piattaforma Filmfreeway (415) e Festhome (14), sono stati analizzati da una commissione giudicatrice in doppia battuta: da quest’opera minuziosa è emersa la line up che quest’anno prevede il 9% degli arrivi.

I 39 film selezionati provengono da 25 paesi differenti in rappresentanza dei cinque continenti: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Colombia, El Salvador, Francia, Germania, Grecia, India, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Tunisia e USA. Il 55 % dei prodotti selezionai è europeo e ciò testimonia l’interesse del vecchio continente rispetto a questi temi, precisa Annunziato Gentiluomo, ideatore, cofondatore e direttore artistico del Life Beyond Life Film Festival.

Oltre all’incremento del 70% degli arrivi, questa terza edizione si caratterizza per cinque sezioni con altrettante giurie internazionali. Inoltre, come lo scorso anno, la proposta di visione sarà mista: una selezione occuperà per tre giorni, dal 26 al 28 marzo, l’Ambrosio Cinecafè di Torino (corso Vittorio Emanuele II, 52), e sarà ad ingresso libero, e tutti i film della line up che ne hanno dato autorizzazione, saranno fruibili dal 26 marzo fino al 9 aprile, giorno di Pasqua, on demand su un canale Vimeo dedicato per raggiungere anche chi è lontano, ma che è interessato a questi temi.

Stiamo crescendo in qualità e in numeri. Dalla prima alla terza edizione ben il 113% di incremento dei film giunti. Un dato importante perché testimonia l’interesse degli autori nei confronti della tematica in questione e il buon posizionamento del nostro festival che inizia ad avere una certa visibilità e riconoscibilità. La maggior parte dei film selezionati si caratterizza per una forte intensità spirituale e per una verve di ricerca nel campo: sono tutti capaci realmente di indurre significative riflessioni, afferma Andrea Morghen, cofondatore e Direttore della Programmazione del Festival.

C’è una gioia contagiosa mista alla frenesia dell’ultima settimana di lavoro prima del festival. Siamo orgogliosi di vedere il Life Beyond Life, un unicum al mondo, crescere e piano piano divenire un momento di incontro tra autori e tra questi e gli spettatori in ricerca. Ci aspettiamo dal pubblico una buona risposta quest’anno, precisa Matteo Valier, cofondatore e Operations Manager dell’evento internazionale.

L’investimento di tempo e risorse è grande perché, crescendo i numeri, aumentano gli aspetti da considerare, ma siamo contenti.

Abbiamo creato un team che crede nella rilevanza sociale di questo festival e nel suo essere capace di fare divulgazione sulle tematiche inerenti al paranormale e affini. Ognuno democraticamente porta il suo punto di vista e la propria sensibilità e, in un’opera di amalgama creativa, stiamo dando vita a un modo di lavorare veramente partecipato. Siamo diciotto amici – Andrea Morghen, Matteo Valier, Antonello Schioppa, Giacomo Tinti, Simone Semprini, Evelyn Meuren, Donato Saracino, Fabrizio Salvati, Samuele Maritan, Leonardo Moiso, Kristian Xipolias, Simone Rinolfi, Roberto Valente, Lucio Toma, Fabrizio Odetto, Giuseppe Sgambellone, Francesco Romeo  e io – e riteniamo che il cinema sia un canale perfetto per parlare dei temi legati all’Oltre per la sua capacità immersiva e per il potere delle immagini in movimento.

Il festival si collega a un filone di ricerca che caratterizza la settima arte e che vede in “Nosso Lar”, “Il sesto senso”, “The others”, “Al di là dei sogni”, “Hereafter”, “Ghost”, “La sposa cadavere”, “Charlie – Anche i cani vanno in paradiso”, “Prossima fermata: paradiso”, “Il paradiso per davvero”, “Always”, “Amabili resti”, “The Good Place”, “Dead like me”, “Soul survivors”, “After.Life”, “Coco” e “Soul” sua espressione. Ne stiamo raccogliendo tanti altri inediti proveniente da diverse parti del mondo e che difficilmente si potrebbero vedere se non attraverso eventi festivalieri come il nostro. Ed è per questo che ci aspettiamo un pubblico numeroso che abbia voglia di gustarsi la nostra proposta e riflettere, in modo originale, sul grande tabù che è la morte e sul mistero legato a “colei che si ama più di tutti” e che ci segue da quando nasciamo, conclude Annunziato Gentiluomo.

Si ricorda che l’evento è patrocinato dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’Asi Settore Arti Olistiche e Orientali, dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus e dalla CNUPI, e vanta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters, la Casa di Distribuzione Quasi Cinema, il Filmmaker Day, il Collateral 102 e il Koqix e Psiche 2 Edizioni.

Il main media-partner è ArtInMovimento Magazine (http://artinmovimento.com/) con la sua webradio (https://www.spreaker.com/user/artinmovimento), affiancato da ArtApp, Mondo Nuovo News, Il Giornale dei Misteri, Tv Alvorada Espirita, K1 Digital, Arte Settima, CameraLook, Central do Cinema, Karma News, Fotogrammi, Psicofilm, Piemonte Che Cambia e Mètis News.

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Per chi volesse sostenere liberamente il LBLFF può fare una donazione cliccando su questo URL di Paypal https://www.paypal.com/donate?token=ugWp-qtbWprthO5JzYCJGbVW5HVGLoQvAiaOIRCamoZCz3lhVbNA1zw-cNiYPrVXk1cpSMrYxrd2DO8j.

Un evento da non perdere. Una programmazione interessante. Film per riflettere e per indurre a pensare… E poi perché non avere paura della morte?

Francesco Romeo

Il terzo LBLFF è alle porte

Ormai è alle porte la terza edizione del Life Beyond Life Film Festival, proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento e dall’Associazione Culturale SystemOut, in sinergia con l’A.R.E.I. (Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival.

Collegato con i convegni internazionali Andare Oltre. Uniti nella Luce e Oltre l’Oltre, il LBL Film Festival è l’unico festival del cinema nel mondo che si focalizza sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita, accogliendo anche tutto ciò che ruota attorno all’evento morte (accompagnamento, elaborazione del lutto, Esperienze di Premorte, Visioni dal letto di morte e le diverse interpretazioni date dalle differenti tradizioni), al concetto di destino e alle esperienze di medium, channeler e operatori olistici.

Quest’anno sono giunti da tutti il mondo oltre quattrocento film con un incremento esorbitante rispetto alla passata edizione. Sono stati selezionati 40 prodotti nelle cinque sezioni – cortometraggi, lungometraggi, documentari, short docs e movie art.

Il festival, anche quest’anno, si esprimerà in una doppia versione: on demand, su un Vimeo dedicato e live, in presenza, dal 26 al 28 marzo, presso l’Ambrosio Cinecafè, sito in corso Vittorio Emanuele, 52 a Torino.

Si ricorda che il Life Beyond Life è stato ideato da Annunziato Gentiluomo, e co-fondato da quest’ultimo insieme a Matteo Valier, l’Operations Manager dell’evento internazionale, e da Andrea Morghen, Direttore della programmazione. Collaborano al progetto Evelyn Meuren, referente di A.R.E.I. Europe, Samuele Maritan, Alessandro Di Maio, Antonello Schioppa, Giacomo Tinti, Fabrizio Salvati, Donato Saracino, Lucio Toma, Simone Rinolfi, Roberto Valenti e Giuseppe Sgambellone.

Quindi SAVE THE DATE e non mancare!

Francesco Romeo

Primo Livello Reiki a Castelletto di Brenzone (VR)

L’Università Popolare ArtInMovimento – Scuola Accreditata ASI-DBN DOS propone, ancora in una versione speciale ed efficace, il seminario di primo grado di ReikiShoden (primi insegnamenti) a Castelletto di Brenzone del Garda (VR), presso il Garda Family House (struttura sita in via Beato Giuseppe Nascimbeni, 12). Sabato 11 febbraiodalle 10.30 alle 19.30 (o dalle 13.30 alle 20.00), oppure domenica 12 febbraio dalle 9.30 alle 16.00, si terrà la parte operativo-pragmatica e quindi le iniziazioni e la presentazione dei trattamenti sugli altri del livello di Reiki. Via video (circa 8 ore di video corso e-blended) i partecipanti, che non saranno più di quattro per questioni di scelte didattiche del docente, potranno godere della parte teorica inerente alla definizione di Reiki, al significato dell’Ideogramma, ai fondamentali della pratica giapponese, ai Principi del Reiki, alla Storia, agli Stili, ai diversi trattamenti possibili, alla relazione, ai flessi della bioenergetica fino ad arrivare a presentare l’auto-trattamento e concludere con una meditazione guidata di radicamento. Su questa parte teorica si discuterà insieme sabato 20 febbraio da qui si partirà con le armonizzazioni e con l’apprendimento della gestione del setting di cura con i diversi trattamenti.

Condurrà il seminario il dott. Annunziato Gentiluomo Ph.D. – Docente Reiki ASI R.D.14.73 e tra i primi Reikologi italiani (PRAI n. 40), insegnante riconosciuto di quattro stili tradizionali di Reiki (Usui Shili Ryoho, Komyo Reiki, Japanese Reiki e Teate Reiki) e autore del libro Sapere, Saper Fare e Saper Essere nel Reiki edito Psiche2 -, esperto in discipline bionaturali e sociologo della salute, promotore della prima edizione del work-shop Reiki e Oncologia tenuto in Calabria e organizzatore e presentatore del convegno Andare Oltre. Uniti nella Luce che nel 2022 giungerà alla sua sesta edizione.

Ma cos’è Reiki? Come abbiamo avuto già modo di chiarire, è uno strumento di matrice giapponese basato sull’imposizione delle mani che permette di attivare il processo di auto-guarigione del singolo. Si tratta di una pratica molto interessante in quanto, nonostante sia di facile apprendimento, è decisamente efficace e lavora contemporaneamente sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale. Reiki è una disciplina bionaturale basata sostanzialmente su una serie di attivazioni energetiche che rendono il nostro corpo un canale dell’energia cosmica, permettendoci di utilizzarla per stimolare il processo di auto-guarigione di ciascun individuo.
REIKI è un termine giapponese che significa Energia Vitale Universale, e una delle peculiarità di questo sistema di guarigione naturale è l’autotrattamento che affianca la possibilità di trattare gli altri, gli animali, gli oggetti, i cibi, le medicine.

Durante il seminario, oltre alle quattro “attivazioni” secondo il Metodo Tradizionale di USUI, l’insegnante illustrerà e insegnerà delle meditazioni, delle tecniche di respirazione e di connessione ai chakra. Presenterà compiutamente il sistema di guarigione naturale, quale è il Reiki, i diversi trattamenti possibili col primo dei tre livelli, i sette chakra principali e i principi che ispirano chi lavora con questa disciplina. Questo evento è un regalo da farsi, un modo per nutrire se stessi e per espandere il proprio stato di benessere, un’occasione che può cambiare la vostra vita e migliorare la qualità della vostra esistenza…
Per le ore in compresenza, non dimenticatevi abiti comodi e maglietta bianca… e poi sempre voglia di cambiare in meglio…
Il costo sarà di 210 euro che comprendono l’attestazione ASI, le dispense, l’iscrizione fino al 31 dicembre del 2023 all’Università Popolare ArtInMovimento (iscritta alla CNUPI), la copertura assicurativa e anche il manuale Sapere, Saper Fare e Saper Essere nel Reiki. Il pagamento può avvenire in due trance, ma per questo bisogna confrontarsi con l’organizzatore. Per chi è già in possesso della tessera associativa in corso di validità, il costo è di 200 €. Per gli studenti dell’Associazione ArtInMovimento ripetere il corso è gratuito. Per chi non ha fatto Reiki con Annunziato Gentiluomo, l’intero corso costa, inclusa l’attestazione ASI e l’iscrizione in Associazione, 90 euro (80 se si è soci), mentre 115 euro se si vogliono ricevere nuovamente le iniziazioni. Si ricorda che partecipare al seminario per chi lo volesse rappresenta il primo step per l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Tecnici del Benessere, disciplina Reiki.
Per iscriversi o chiedere informazioni si può contattare direttamente la referente Evelyn Meuren al ’insegnante al 347 5530247.

Abbiamo pensato di proporre il primo livello di Reiki in tal modo per ottimizzare i tempi e per permettere ai partecipanti di poter avere i video di tutte le spiegazioni per poterle poi riguardare con comodo quando lo desiderassero. Ci siamo accorti che sempre di più il tempo è una risorsa scarsa e il Reiki può fare la differenza nell’integrazione dei vissuti e nel miglioramento del nostro benessere. Non bisogna mai dimenticare che gli obiettivi di questa pratica, oltre un migliore benessere psico-fisico, sono il raggiungimento dell’autorealizzazione, l’ottimizzazione dei propri talenti e l’Ashin Ritsumei, ovvero il risveglio, la pace emotiva e mentale e il riconoscimento e la celebrazione del proprio essere (essenza, spazio, ruolo) su questo piano. Vi segnalo che ho inoltre arricchito il mio canale youtube Annunziato Gentiluomo che è costellato di interessanti suggerimenti per migliorare la propria pratica a cui chiedo di iscrivervi perché il lavoro su stessi non si ferma mai. Mi piace pensare al primo livello proprio come un inizio di un processo di consapevolezza anche se per qualcuno è un invece un momento di importante sintesi, e desidero che sia uno spazio sacro per ciascuno. Per questo opera con piccoli gruppi per avere una didattica e una formazione quasi dedicate, afferma Gentiluomo.


Un’esperienza trasformativa per massimo quattro partecipanti. Per chi fosse interessato, si faccia avanti subito anche perché visionare i video prende molto tempo… Sono carichi di conoscenze e sapienza, frutto di oltre quindici anni di pratica!

Francesco Romeo

Al via il nono FilmmakerDay

L’Associazione Culturale SystemOut e l’Università Popolare ArtInMovimento APS propongono, mercoledì 18 gennaio 2023, dalle 18.30 alle 23.00, presso il CineTeatro Baretti – sito in via Baretti, 4 a Torino (zona San Salvario), la nona edizione del FilmmakerDay, evento-partner del Torino Underground, di cui propone alcuni dei film già selezionati durante l’edizione di settembre 2022. Ai corti e ai lunghi del TUC, si aggiungono ulteriori film ricevuti durante la fase di preselezione che quest’anno ha superato i 600 prodotti provenienti praticamente da tutto il mondo.

Quasi cinque ore di film, senza interruzioni: una vera e propria maratona di cinema indipendente internazionale.

L’ingresso è gratuito anche se è necessario prenotarsi su Eventbrite cliccando qui .

Nei prossimi giorni sarà disponibile sul sito della rassegna il programma dettagliato con orari e sinossi.

“Finalmente si ritorna live anche con le rassegne satellite del TUC. Sarà un modo per dare continuità e nuova linfa al nostro lavoro. Stiamo concludendo il programma che sarà ricco di interessanti film, capaci di soddisfare il pubblico che ci aspettiamo numeroso, afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Università Popolare ArtInMovimento.

I premiati della nona edizione del Torino Underground Cinefest

LOGO_TUC_defSi è conclusa ieri, mercoledì 5 ottobre, presso il CineTeatro Baretti di Torino, la Premiazione del nono Torino Underground Cinefest, proposto dall’Associazione Culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInMovimento APS e ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge. La serata ha proclamato i vincitori del TUC 2022.

La Giuria Lungometraggi, presieduta dal regista danese Alexander Sagmo, affiancato dal regista e produttore Cristiano Anania, il giornalista Fabrizio Accatino e il regista Antonio Romagnoli, ha decretato come Miglior Film nella propria sezione il tedesco Somehow del collettivo Aki T. Weisshause con la seguente motivazione: «Splendido film, completamente libero nell’anima e nello stile. Il ritmo travolgente e i tempi cinematografici totalmente diversi dalla norma ne fanno un gioiello underground che sfugge a ogni classificazione, fondendo dissolutezza, malinconia e dolore con una sincerità disarmante».

Somehow_poster“Somehow” vince anche per la Miglior Regia «per la capacità di prendersi tempi di regia tutti suoi, dilatandoli, frammentandoli, distanziandoli da quelli del linguaggio cinematografico tradizionale, rendendo così il film ancora più intenso e sincero».

Inoltre, Alexander Peiler di “Somehow” è il Miglior Attore «per la generosità con cui si dona al progetto con anima e corpo, trascinando lo spettatore in un viaggio interiore che tutti almeno una volta dovrebbero affrontare».

La Migliore Attrice è Tanìa Casciano del film argentino “The Calm” di Mariano Cócolo «perché l’interprete dimostra una capacità invidiabile di reggere scene molto lunghe e impegnative con la sola forza di uno sguardo imprigionato in un racconto asciutto fino alla scarnificazione».

Miglior Montaggio a Ebrahim Saeedi del film tedesco “The Exam” di Shawkat Amin Korki «per la sicurezza con cui il montaggio del film intreccia il dramma morale delle due protagoniste con la suspense e la tensione di un riuscitissimo thriller poliziesco».

Tuc_2022_5Miglior Sceneggiatura a Ligia Ciornei per il film rumeno “Clouds of Chernobyl” «per l’originalità della storia e la capacità di contenere le tensioni del melodramma famigliare nella forma di un composto kammerspiel d’ambientazione sovietica».

La Menzione speciale della Giuria Lungometraggi va invece al tedesco “Sweet Disaster” di Laura Lehmus «perché si rivela un’opera brillante davvero ben congeniata, in grado di prospettare un futuro per il genere commedia anche nel cinema indipendente».

Il premio Miglior Cinematografia, decretato dal direttore della fotografia torinese Davis Alfano, a Jim Hickcox del film statunitense “Wulver’s Stane” di Joseph Cornelison.

Village-of-Women_posterMiglior Sound Design, decretato dal sound designer torinese Paolo Armao – a Alireza Alaviyan del film iraniano “Hoopoe” di Mehdi Ghazanfari.

La Giuria Documentari, presieduta dalla sceneggiatrice e produttrice Zelia Zbogar, al cui lato vi sono stati il giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, il docente di cinema e regista Enrico Le Pera e il montatore Paolo Favaro, attribuisce l’alloro come Miglior Documentario a Village of Women di Tamara Stepanyan-Ferrari con la seguente motivazione: «per la capacità della regista Tamara Stepanyan di indagare una comunità femminile malinconica e tenace, con sicurezza, ironia e calore. Perché il suo sguardo trova la giusta distanza tra osservazione e partecipazione restituendoci una generosa dose di femminismo vissuto. Un film che muove tra indipendenza ed esilio con una naturalezza ineluttabile».

Il premio per la Miglior Regia va a José Marques Carvalho Jr del film brasiliano “The Dream of the Useless” «per la vitalità e la caparbietà con cui José Marques Carvalho Jr mette in scena se stesso e la propria crew, attraverso una fuga necessaria dalla dura realtà quotidiana Tuc_2022_3e dal futuro incerto. Dal 2006 al 2021, l’elaborazione di quindici anni di immagini, inizialmente amatoriali e comunque sempre autoprodotte, raccontano con incredibile vicinanza e sincerità il percorso di vita di un gruppo di giovani uomini, la città/paese di Rio de Janeiro – profondamente ingiusta – quanto la formazione dello sguardo di un cineasta».

Consegue, invece, il premio come Miglior Montaggio Stefano Deffenu per l’italiano “Ananda” «per la capacità di creare un racconto nel quale la realtà, la finzione e le metafore si confondono continuamente. Per la scelta di immagini che rifiutano l’esotismo a favore dell’autenticità. E per la maestria con cui le diverse linee narrative si alternano e convergono in un discorso libero e rapsodico. Ognuno di noi è accompagnato e insieme libero di perdersi in questo viaggio».

Tuc_2022_1La Giuria dei Documentari attribuisce la propria Menzione Speciale al film svizzero “Dreaming an Island” di Andrea Pellerani «er il rigore estetico con cui Andrea Pellerani ha reso un paesaggio remoto e abbandonato dall’uomo, tra le cui tracce urbane la natura ha ripreso il suo corso. Uno sguardo non invasivo, giustamente distante, dove, più che i dialoghi, a narrare sono gli ambienti e i silenzi. Intendiamo premiare la forza della ricerca, indispensabile per un documentario, e la cura nella resa delle immagini, delle inquadrature e della fotografia nel rispetto della storia, delle persone e dello spirito del luogo».

La Giuria Cortometraggi, presieduta dal regista Antonello Schioppa che è stato coadiuvato dal regista e docente di cinema e teatro Bernardo Migliaccio Spina, dal produttore Pietro Cestari e dal critico cinematografico Giacomo Tinti, stabilisce che il Fruits-and-Vegetables_posterMiglior Cortometraggio del nono Torino Underground Cinefest è il polacco Fruits and Vegetables di Maciej Jankowski con la seguente motivazione: «Un film completo e coerente sotto tutti i punti di vista. L’opera prodotta da Agata Golańska e magistralmente diretta da Maciej Jankowski accompagna lo spettatore all’interno di questa commovente storia: l’eterno conflitto tra genitori, rassegnati, e figli adolescenti, ancora in grado di sognare, declinato in un contesto quanto mai attuale».

Il premio alla Miglior Regia va a a Clémentine Carrié per il film francese “Gronde Marmaille” con la motivazione che segue: «Una tempesta incombente, una bambina che si annoia da morire, un ‘avventura fantastica pronta a cominciare. Questi sono i 3 principali elementi che costituiscono la storia di “Gronde Marmaille”, diretto da Clémentine Carrié, che si aggiudica con merito il Premio per la Miglior Regia al 9° Torino Underground Cinefest. Un film che si distacca nettamente dai tradizionali canoni narrativi per sposare con vivace convinzione gli stilemi di un cinema onirico e fantastico, ancorato tenacemente a un vivido senso di realtà. Molti i riferimenti al Neorealismo, alla Nouvelle Vague e al cinema antropologico, tutti generi amati e venerati dai cineasti francesi. Clémentine Carrié si destreggia leggiadra dietro la macchina da presa, dirigendo alla perfezione i due giovani protagonisti e conducendo in un viaggio Tuc_2022_6magico e tribale lo spettatore. “Gronde Marmaille” non racconta una classica storia, ma apre una finestra sul quotidiano dei suoi protagonisti, per poi richiuderla poco dopo come se nulla fosse. È cinema esperienziale, spirituale, vitale. La sensazione che ti rimane è quella di aver corso, danzato e giocato assieme ai due protagonisti, in un turbinio di gesti e sensazioni. Un lavoro eccellente, che restituisce a suo modo, uno squarcio di vita e realtà».

Noée Abita del film francese “Tender Age” è la Miglior Attrice perché «incanta nel film di Julien Gaspar Oliveri. La sua è una di quelle interpretazioni in grado di arrivare fin sotto la pelle, colpendo la sensibilità di ogni spettatore. “Tender Age” è un dramma adolescenziale, che si focalizza su una ragazza sedicenne che scopre a suo modo la sessualità, interpretandola come mezzo d’accettazione tra i suoi coetanei. Un desiderio spasmodico di essere donna emerge dagli Tuc_2022_4occhi drammaticamente ingenui della protagonista Diane. La recitazione di Noée Abita è estremamente fisica e intima, a tratti cruda e tagliente, fatta soprattutto di molteplici sguardi magnetici alla costante ricerca di attenzioni e di affetto. Si assiste a un dramma carnale dove il corpo vive e ondeggia in bilico tra due forze perennemente in conflitto: la voglia di esplorare la propria sessualità e l’ingenua innocenza di chi non è ancora pronto. Noée Abita interpreta alla perfezione questo tenero dramma, caricando sulle proprie spalle l’intera riuscita del racconto, restituendoci un ritratto duro e sincero, meritando all’unanimità il Premio come Miglior Attrice del 9° Torino Underground Cinefest».

Il premio Miglior Attore, ex aequo, a David Bradley del film britannico “Roy” «per la delicatezza e la tenerezza con cui ha saputo rappresentare la solitudine di Roy. Un dialogo, mediato dalla cornetta telefonica, attraverso il quale accompagna lo Tuc_2022_2spettatore nelle altalenanti emozioni del protagonista di questo film»; e Mathéo Kabati del film belga “Titan” «per la capacità di restituire con forza e verità, nonostante la giovane età, l’irrequieta solitudine di un tredicenne perduto in un orizzonte di degrado e infanzia negata. Mathéo Kabati, fin dai primi fotogrammi, colpisce lo spettatore dando vita a un personaggio spavaldo, spietato e fragile al tempo stesso, in bilico tra la voglia di essere adulto e la necessità di essere ancora un bambino».

Vince il Premio per il Miglior Montaggio Greg Fox per il canadese “Monkey-Love, Please Hold”, accompagnato da questo testo: «A “Monkey – Love, Please Hold” va il Premio per il Miglior Montaggio del 9° Torino Underground Cinefest, con il merito di aver saputo interpretare al meglio il vero senso del linguaggio cinematografico. È risaputo che far ridere in Poster_TUC2022maniera genuina e intelligente è molto più complicato che far piangere, e ciò non ha affatto intimorito il regista Greg Fox che ha messo in scena un’esilarante storia umana, interprete perfetta dei tempi recenti che abbiamo vissuto. La fine di un amore, la solitudine, l’isolamento domestico, la paura dell’esterno, il desiderio di affetto e accettazione, sono tutti gli ingredienti messi sullo schermo e sapientemente amalgamati da riprese frenetiche, primi piani, camera a mano, musiche ed effetti sonori a sorpresa. A dare ordine ed efficacia a questa ricca e caotica narrazione, il montaggio, unico e solo strumento in grado di conferire senso al racconto cinematografico. E così in “Monkey – Love, Please Hold” di Greg Fox è il montaggio il protagonista indiscusso, capace di conferire un ritmo frenetico e costante, con i giusti tempi comici, creando la condizione perfetta per immedesimarsi nei panni del protagonista».

Riceve la Menzione Speciale della Giuria Cortometraggi il cinese Hourglass House di Yinghai Hu «per la grande abilità nel raccontare, attraverso una sensibile padronanza di tutte le componenti del linguaggio cinematografico, l’universo magico e onirico dentro il quale un bambino incontra il senso profondo e misterioso dello scorrere del tempo, della vita, degli affetti».

Il premio Miglior Cinematografia, decretato dal direttore della fotografia torinese Davis Alfano, a Jordan Breedlove del cortometraggio statunitense “These Bodies” di Matthew Strasburger.

ArtInMovimento LOGOLa Menzione Speciale ArtInMovimento proposta dalla redazione della testata main media partner del TUC, è andata al cortometraggio statunitense “Walking Around” di Gilles Bovon.

Si rammenta che i media-partners dell’evento sono stati, accanto ad ArtInMovimento Magazine, Sentieri Selvaggi, CameraLook, Arte Settima, Il documentario, Cinematographe.it, Cinema4Stelle, Taxidrivers, FucineMute, Central Do Cinema, Der Zweifel, Fotogrammi, Psycofilm, MusiCulturA online, ArtApp e PoliticamenteCorretto.
Si sono configurati, invece, come partner culturali, Realeyz, Uam.Tv, il Circolo del cinema di Tortona, il CineTeatro Baretti e FilmFreeway.

Si conclude anche questa nona edizione del TUC ricca di ospiti, costellati da momenti intensi, come l’omaggio a Jonas Mekas, e sempre all’insegna del cinema indie di qualità.
Francesco Romeo

I 95 film del nono Torino Underground Cinefest

Poster_TUC2022Sono 95 i film della nona edizione del Torino Underground Cinefest, che si terrà, dal 27 settembre al 5 ottobre 2022, al CineTeatro Baretti, sito in via Baretti, 2 a Torino.
Questo nono TUC, organizzato dall’Associazione Culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInMovimento APS e ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, prevede film provenienti praticamente da tutto il mondo. I Paesi più rappresentati sono USA, UK , Francia, Italia e Germania, ma certamente non mancano Taiwan, Sud Africa, Brasile, Argentina, Lettonia, Ucraina, Cina, Australia e Iran.
Sono 60 film in concorso ufficiale.
Gli 11 film della sezione Lungometraggi sono: “Clouds of Chernobyl” di Ligia Ciornei (Romania, 2022) – Anteprima Italiana; “Family Mottoes” diretto da Nagasawa Yoshiya (Giappone, 2022)       – Anteprima Europea; “Hoopoe” di Mehdi Ghazanfari (Iran, 2022); “My night” diretto da Antoinette Boulat (Francia, 2021); “Redux” di Heimir Bjarnason (Islanda, 2022) – Anteprima Italiana; “Somehow” diretto da Aki T. Weisshaus (Germania, 2022) – Anteprima Mondiale;“Sweet Disaster” di Laura Lehmus (Germania, 2021); “The Calm” diretto da Mariano Cócolo (Argentina, 2022) – Anteprima Italiana; “The Dragons” di Gustavo Spolidoro (Brasile, 2021) – Anteprima Italiana; “The Exam” diretto da Shawkat Amin Korki (Germania, 2021); e “Wulver’s Stane” di Joseph Cornelison (Stati Uniti, 2021) – Anteprima Europea.
LOGO_TUC_defI 14 Documentari in concorso sono: “Ananda” di Stefano Deffenu (Italia, 2020); “Dreaming An Island” diretto da Andrea Pellerani (Svizzera, 2020) – Anteprima Italiana; “Come il bianco” di Alessandra Celesia (Francia, 2020); “Île” diretto da Aude Benhaïm (Germania, 2021) – Anteprima Italiana “Jonas in the fields” di Peter Sempel (Germania, 2021) – Anteprima Italiana; “Mrs Lovely” diretto da Alexandre Degardin (Francia, 2022); “Next year, we will leave” di Juliette Joffé (Belgio, 2021); “My parents’ divorce” diretto da Romy Trajman e Straumann Levy Anais (Belgio, 2021) – Anteprima Italiana; “Smadar” di Mayan Toledano (Israele, 2021) – Anteprima Italiana; “Stay” diretto da Ragnhild Nøst Bergem (Norvegia, 2021) – Anteprima Italiana; “The Dream of the Useless” di José Marques Carvalho Jr. (Brasile, 2021) – Anteprima Europea; “The Flowers The Fish and The Cockerel” diretto da Jhonny Carrano (Italia, 2020) – Anteprima Italiana; “Village of Women” di Tamara Stepanyan (Armenia, 2020); e “Wedding 93” diretto da Paul Zagaris (Stati Uniti, 2021) – Anteprima Italiana.
wulver_staneI 35 film della sezione Cortometraggi sono: “Aforoz” (“The Banishment”) di Yilmaz Ozdil (Kurdistan, 2022) – Anteprima Italiana; “Bainne” di Jack Reynor (Irlanda, 2021) – Anteprima Italiana; “Bandits” di Björn Grzemba (Germania, 2022) – Anteprima Mondiale; “But Happy” di Anatolii Umanets (Ucraina, 2021) – Anteprima Italliana; “Don vs Lightning” di Big Red Button (Regno Unito, 2021); “Don’t Tell Anyone” di Sahar Sotoodeh (Iran, 2021); “Everything About the Actual Difference” di Anton Forsdik (Svezia, 2021) – Anteprima Italiana; “Footsteps on the Wind” di Maya Sanbar, Faga Melo, Gustavo Leal (Regno Unito, 2021); “From Here to Here” di Georgi Martev (Bulgaria, 2021); “Fruits and Vegetables” di Maciej Jankowski (Polonia, 2021) – Anteprima Italiana; “Gronde Marmaille” di Clémentine Carrié somehow(Francia, 2019); “Hegoak” di Andoni Betbeder (Francia, 2021); “Home is where the scars are from” di Mathias Seebacher (Austria, 2021) – Anteprima Italiana; “Hourglass House” di Yinghai Hu (Cina, 2021); “JunkFoodBadTrip“ di Kévin Dupont (Belgio, 2021) – Anteprima Italiana; “Kold” di Marley Hasselbach (Danimarca, 2021) – Anteprima Italiana; “Lost Kings” di Brian Lawes (Stati Uniti, 2021); “Monkey-Love, Please Hold” di Greg Fox (Canada, 2021) – Anteprima Italiana; “Mr.Rabbit’s Doll” di Arvin Medghalchi (Cipro, 2021) – Anteprima Italiana; “Reduction” di Anna Reka Szakaly (Ungheria, 2021); “Return” di Ghiath Al Mhitawi (Germania, 2022) – Anteprima Italiana; “Roy” di Tom Berkeley, Ross White (Regno Unito, 2021); “Sideral” di Carlos Segundo (Brasile, 2021); “Sweetie Pie” di Alexandra Naoum (Francia, 2022) – Anteprima Italiana; “Tender age” di myparentsdivorceJulien Gaspar-Oliveri (Francia, 2020) – Anteprima Italiana; “The Badger Game” di Zijie Zhou (Cina, 2022) – Anteprima Europea; “The Cunning” di Alexandra Maher (Regno Unito, 2022) – Anteprima Italiana; “The Passion” di Mia Mullarkey Irlanda, 2021) – Anteprima Italiana; “The Sprayer” di Farnoosh Abedi (Iran, 2022); “Titan” di Valéry Carnoy (Belgio, 2021); “Tu” di Suzanne Friesen (Canada, 2020) – Anteprima Italiana; “Tundra” di José Luis Aparicio (Cuba, 2021) – Anteprima Italiana; “Walking Around” di Gilles Bovon (Stati Uniti, 2021) – Anteprima Italiana; “When the morning dawns” di Karmen Obrdalj (Bosnia ed Herzegovina, 2021) – Anteprima Italiana.

sideralAccanto a queste, vi sono, come ripetutamente annunciato, tre nuove sezioni con 35 film totali.
I 10 film della sezione Italian Showcase, riservata alle produzioni italiane, sono: “I wanted to be Vittorio Gassman” di Cristian Scardigno (Italia, 2021); “Il custode e il fantasma” di Christian Filippi (Italia, 2021); “Io” di Antonio Michele Stea (Italia, 2020); “Lasciami andare” di Roberto Carta (Italia, 2021); “Palla di pelo” di Giovanni Roviaro (Italia, 2021); “Punishment” di Cristina Di Lorito (Italia, 2021); “Ricordi di oggi” di Dario Ciulla (Italia, 2022); “Sbadigli” di Luca Sorgato (Italia, 2020); “The White Caravan” di Angelo Cretella, Artemide Alfieri (Italia, 2021); “Waiters – Camerieri” di Adriiano Giotti (Italia, 2021).
I 18 film che compongono la sezione Sperimentale sono: “Becoming Creature” di Zoë Marden (Regno Unito, 2021) – Anteprima Italiana; “Canal” di Will Rahilly (Stati Uniti, 2022) – Anteprima Mondiale; “Cortázar” di Argyris Germanidis (Grecia, 2021) – Anteprima Italiana; “Down by Life” di Rodrigo Areias (Portogallo, 2020) – Anteprima Italiana; “Endlessnessism” di smadarLiam Clark (Australia, 2021) – Anteprima Italiana; “Honey Bunny Duracell” di Alcalde Dolakova (Repubbica Ceca, 2022) – Anteprima Italiana; “House of the Unholy” di Daniel Merlot (Stati Uniti, 2022) – Anteprima Mondiale; “I gotta look good for the apocalypse” di Ayce Kartal (Francia, 2021) – Anteprima Italiana; “Incantation” di Kalpana Subramanian (Stati Uniti, 2021) – Anteprima Italiana; “La caccia” di Davide Mastrangelo (Italia, 2022); “One Night Elsewhere” di Zhichao Zhu (Cina, 2021) – Anteprima Italiana; “Pink Reef” di Chloe de Brito (Australia, 2021) – Anteprima Italiana; “Poise” di Luís Soares (Portogallo, 2020) – Anteprima Italiana; “Red Gaia” di Udesh Chetty (Sud Africa, 2022) – Anteprima Italiana; “These Bodies” di Matthew Strasburger (Stati Uniti, 2021) – Anteprima Europea; “Time spent with cats is never wasted” di Clive Michael Will (Sud Africa, ROY_STILL_12021) – Anteprima Italiana; “Young Love In a Dirty Place” di Reinis Spaile (Lettonia, 2021) – Anteprima Italiana.
I 7 film anticonvenzionali della sezione Insane sono: “Black Lodge” di Michael Joseph McQuilken (Stati Uniti, 2021) – Anteprima Europea; “Body Parts” diretto da Svetislav Dragomirović (Serbia, 2021) – Anteprima Italiana; “Carnificium” di Giulia Abbadessa, (Italia, 2021) – Anteprima Italiana; “How to Disappear” diretto da Jack Carrivick (Regno Unito, 2021) – Anteprima Italiana; “I, Adonis” di Angelo Raaijmakers (Olanda, 2021) – Anteprima Italiana; “Part Forever” diretto da Alan Chung-An, Ou (Taiwan, 2021); e “The Wolf” di Guillerme Alain (Francia, 2021) – Anteprima Italiana.
Come è evidente 4 anteprime mondiali, 4 anteprime europee e ben 49 anteprime italiane caratterizzano il nono TUC, dato Mauro_Russo_Rougeche esprime l’interesse sempre crescente dei registi a scegliere il festival torinese come sede della propria anteprima nazionale.
Una programmazione ricca e intensa, dal nostro punto di vista di grande qualità. Stiamo ricevendo tante manifestazioni di interesse da parte del pubblico e moltissimi sono ad oggi i biglietti venduti. Tante le testate che si stanno accreditando. Mi sembra di poter dire che tutto stia andando per il meglio. Ormai manca pochissimo, ma siamo tutti pronti allo start, dichiara il direttore artistico, Mauro Russo Rouge.

Si ricorda che a questo link https://tucfest.com/wp-content/uploads/2022/09/Programmazione_TUC22_NONA-EDIZIONE.pdf si trova il programma mentre https://filmfreeway.com/TUCFEST/tickets è il link per acquistare gli ingressi. È possibile acquistare gli ingressi anche tramite Satispay.
Si evidenzia che i media-partners dell’evento sono, accanto ad ArtInMovimento Magazine, Sentieri Selvaggi, CameraLook, Arte Settima, Il documentario, Cinematographe.it, Cinema4Stelle, Taxidrivers, FucineMute, Central Do Cinema, Der Zweifel, Fotogrammi, Psycofilm, MusiCulturA online, ArtApp e PoliticamenteCorretto.
Si configurano, come partner culturali, Realeyz, Uam.Tv, il Circolo del cinema di Tortona, il CineTeatro Baretti e FilmFreeway.
Un programma a cinque stelle! Ed è iniziato il count-down per il nono TUC! Noi ci saremo e tu?
Francesco Romeo

L’omaggio del nono Torino Underground Cinefest a Jonas Mekas

JonasMekasAll’interno della programmazione del nono Torino Underground Cinefest, che si svolgerà dal 27 settembre al 5 ottobre al CineTeatro Baretti di Torino, vi sarà un omaggio per il centenario della nascita di Jonas Mekas.
Il filmmaker (o “filmer”, come preferiva) e poeta lituano naturalizzato statunitense, scomparso il 23 gennaio 2019, ha lasciato un grande vuoto nella comunità cinefila internazionale. Al fine di rendere il giusto tributo al maestro del Diary Film, nonché prezioso promotore e archivista del Nuovo Cinema Americano degli anni Sessanta, il TUC, proposto dall’Associazione Culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInMovimento APS e ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, propone una serata speciale. Martedì 4 ottobre, dalle ore 19.50, verrà presentato Jonas Mekas. Cinema e vita della docente di cinema Giulia Simi, primo testo in lingua italiana sull’autore, in un talk condotto dal critico cinematografico Alessandro Amato. A seguire sarà proiettata l’anteprima italiana di Jonas in the Fields (Germania, 2021) di Peter Sempel, selezionato nel concorso Documentari del TUC e dedicato agli ultimi anni di attività di Mekas.
Per molti registi contemporanei Jonas Mekas rappresenta la libertà di fare cinema con la vita, senza bisogno di inventare storie o recitare una parte, ma lasciando che la realtà si faccia poesia – spiega il curatore della sezione Alessandro Amato -. Quest’anno Jonas-in-the-fields_600X800-585x780abbiamo quindi raccolto i documentari più liberi e poetici fra quelli visionati e speriamo così di dare un contributo al suo ricordo.
Doveroso questo omaggio che ho sostenuto fin da subito. Il TUC sta crescendo e vuole diventare sempre di più luogo di riflessione e di approfondimento, continuando a dare visibilità ai migliori prodotti a livello internazionale del cinema indipendente, conclude il direttore artistico Mauro Russo Rouge.
Come segnalato, a questo link https://tucfest.com/wp-content/uploads/2022/09/Programmazione_TUC22_NONA-EDIZIONE.pdf si trova il programma mentre https://filmfreeway.com/TUCFEST/tickets è il link per acquistare gli ingressi. È possibile acquistare gli ingressi anche tramite Satispay.
Si evidenzia che i media-partners dell’evento sono, accanto ad ArtInMovimento Magazine, Sentieri Selvaggi, CameraLook, Arte Settima, Il documentario, Cinematographe.it, Cinema4Stelle, Taxidrivers, FucineMute, Central Do Cinema, Der Zweifel, Fotogrammi, Psycofilm, MusiCulturA online, ArtApp e PoliticamenteCorretto.
Si configurano, come partner culturali, Realeyz, Uam.Tv, il Circolo del cinema di Tortona, il CineTeatro Baretti e FilmFreeway.
Un evento molto interessante su un personaggio singolare, su un grande artista… E il TUC si arricchisce con un momento di grande respiro culturale…
Francesco Romeo

Le giurie del nono Torino Underground Cinefest

Poster_TUC2022A meno di due settimane dall’inizio della nona edizione del Torino Underground Cinefest, il direttore artistico Mauro Russo Rouge comunica ufficialmente i membri delle tre giurie internazionali della nona edizione del festival del cinema indie torinese che si svolgerà dal 27 settembre al 5 ottobre al CineTeatro Baretti.
La Giuria Lungometraggi sarà presieduta dal regista danese Alexander Sagmo che con Needle Boy fu premiato al quinto TUC per la Miglior Regia. Al suo fianco vi saranno il regista Cristiano Anania, il giornalista e critico cinematografico Fabrizio Accatino e il regista Antonio Romagnoli.
La Giuria Cortometraggi invece avrà come presidente il regista Antonello Schioppa che sarà coadiuvato dal regista e docente di cinema e teatro Bernardo Migliaccio Spina, dal produttore Pietro Cestari e dal critico cinematografico Giacomo Tinti.
Infine, la Giuria Documentari sarà presieduta dalla sceneggiatrice e produttrice Zelia Zbogar, al cui lato vi saranno il giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, il docente di cinema e regista Enrico La Pera e il montatore di documentari Paolo Favaro.
Il Sound Designer Paolo Armao si occuperà invece di decretare il Premio per il Miglior Sound Design mentre il Color Designer Davis Alfano attribuirà il Premio per la Miglior Cinematografia.
Mauro_Russo_RougeUna commissione interna del festival decreterà inoltre il Miglior Film delle tre sezioni introdotte quest’anno: “Sperimentale”, “Italian Showcase” e “Insane”.
Annunziato Gentiluomo, direttore della testata giornalistica online ArtInMovimento Magazine, che dai suoi albori segue il festival, decreterà, confrontandosi con la sua redazione, il film a cui attribuire la Menzione Speciale ArtInMovimento.
Tre Giurie equilibrate, ricche di diverse professionalità e competenze che sapranno sicuramente analizzare i film in concorso quest’anno. Li ringrazio fin da ora per il loro prezioso operato che alla fine decreterà i premiati di questa nona edizione. Detto questo, già essere in selezione ufficiale rappresenta un grande successo. Il gioco dei premi, assolutamente soggettivo, non deve in nessun modo condizionare gli stati d’animo degli autori, dichiara il direttore artistico Mauro Russo Rouge.
Come segnalato, a questo link https://tucfest.com/wp-content/uploads/2022/09/Programmazione_TUC22_NONA-EDIZIONE.pdf si trova il programma mentre https://filmfreeway.com/TUCFEST/tickets è il link per acquistare gli ingressi. È possibile acquistare gli ingressi anche tramite Satispay.
Si evidenzia che i media-partners dell’evento sono, accanto ad ArtInMovimento Magazine, Sentieri Selvaggi, CameraLook, La Settima Arte, Il documentario, Cinematographe.it, Cinema4Stelle, Taxidrivers, FucineMute, Central Do Cinema, Der Zweifel, Fotogrammi, Psycofilm, MusiCulturA online, ArtApp e PolitcamenteCorretto.
Si configurano, come partner culturali, Realeyz, Uam.Tv, il Circolo del cinema di Tortona, il CineTeatro Baretti e FilmFreeway.
Un comparto di giurati veramente variegato e interessante. Forse notiamo poche donne, ma in termini di professionalità presenti un grande plauso al team del TUC.
Francesco Romeo

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