Category: La ricetta del benessere

 

Risotto asparagi e liquirizia

risotto.liquirizia2Ormai se ne vedono di tutti i colori e sapori, ma il risotto rimane sempre un classico da gustare in ogni occasione.
Oggi ve ne presentiamo uno in chiave moderna. Due sono gli ingredienti: gli asparagi, dal sapore intenso e singolare, e la liquirizia che con la sua dolcezza armonizza il piatto.

Ingredienti
320 gr riso Carnaroli
300 gr asparagi
50 ml vino bianco
40 gr burro
40 gr Parmigiano
8 gr polvere di liquirizia
1/2 cipolla
1L brodo vegetale
Sale q.b
Pepe q.b

Procedimento
risotto.liquirizia3
Lavare gli asparagi, eliminare la parte finale dura, legarli con dello spago da cucina e metterli a cuocere immergendoli in acqua bollente salata con le punte fuori per 5 minuti. Scolare e saltare in padella per 2-3 minuti con un po’ di burro. Salare e pepare. Tagliare le punte e tenerle da parte, frullare la restante parte con un po’ di brodo ottenendo cosi una crema liscia e omogenea. Tritare la cipolla, farla appassire con un po’ d’olio, aggiungere il riso, tostarlo, sfumare con il vino bianco e portare a cottura in 13-14’ aggiungendo, man mano, il brodo bollente. Aggiungere a metà cottura la crema di asparagi.
A cottura ultimata, mantecare il riso fuori dalla fiamma con burro, parmigiano e la polvere di liquirizia mantenendolo “all’onda”.
Impiattare aggiungendo delle punte di asparago e della polvere di liquirizia.
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Crespelle zucca e burrata

 

La Galette des Rois

img_2869-3Per il giorno dell’Epifania, ecco la ricetta per finire le feste in bellezza.
La Galette des Rois è un dolce francese che si prepara il giorno dell’Epifania, per celebrare l’arrivo dei Re Magi. Si tratta di una torta preparata con un guscio di pasta sfoglia e un dolce ripieno di crema, in cui per tradizione si nasconde un piccolo oggetto (una “ève), originariamente una fava, oggi una statuina di porcellana o più semplicemente un confetto o una mandorla. Secondo la tradizione, il più vecchio dei presenti taglia la torta a fette e il più giovane, nascosto sotto al tavolo per non vedere, decide poi a chi assegnarle: chi trova nella sua fetta la fava, indossa una corona dorata e diventa il re o la regina della festa.

 

Ingredienti:
pasta sfoglia 460 gr
farina di mandorle 150 gr
burro 90 gr
zucchero semolato 90 gr
2 uova
rum 30 ml
1/2 baccello vaniglia
1 mandorla

Procedimento:
img_2870-3Amalgamare bene il burro con lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia fino ad ottenere un composto cremoso; dopodiché incorporare un uovo e il rum, e mescolare con una frusta.
Unire al composto la farina di mandorle e lavorare fino a renderlo una crema liscia.
Disporre la crema su un disco di pasta sfoglia lasciando un margine di qualche centimetro.
Posizionare all’interno della torta una mandorla.
Spennellare il bordo con dell’albume. Coprire con l‘altro disco di sfoglia facendo aderire bene al disco di base.
Ripiegare il bordo su se stesso creando un motivo attorno alla torta, premere con una forchetta e spennellare la superficie con del tuorlo.
Infornare a 200° per 15/20’, sfornare e lasciar raffreddare.
La Galette des Rois è pronta per voi…
Redazione di ArtInMovimento Magazine

Risotto alla zucca, taleggio e amaretti

matteo-risotto2Come regalo di Natale, oltre la poesia Ti regalo tempo, vi proponiamo delle ricette.
Iniziamo con dolci sapori invernali. Ed ecco a voi il Risotto alla zucca, taleggio e amaretti.
Questo piatto, proprio come un caldo camino in una fredda giornata invernale, crea un piacevole connubio tra la dolcezza della zucca e degli amaretti che in contrasto con la sapidità del taleggio donano una piacevole, avvolgente sensazione al palato.

Ingredienti per 4 persone:
320 gr riso di Baraggia
600 gr zucca di Mantova
170 gr Taleggio DOP
100 gr amaretti
40 gr burro
50 ml vino bianco
1.5 l brodo vegetale
matteo-risotto-11/2 cipolla
3 foglie di salvia
Timo
1 spicchio d’aglio
Sale q.b
Pepe q.b
Olio extra vergine di oliva q.b.

Qual è il procedimento per realizzare il Risotto alla zucca, taleggio e amaretti.
TAGLIARE la zucca a pezzi grossi lasciandone da parte 100 gr che andranno poi spezzettati a cubetti di 1.5 cm di lato. METTERE in una teglia i pezzi grossi e insaporire con olio, sale, pepe, aglio in camicia, 3 foglie di salvia, del timo e infornare a 170° per 45’ minuti circa. SFORNARE, eliminare le erbe, l’aglio e frullare con 3 amaretti.
SCALDARE dell’olio in una padella, unire l’aglio e successivamente la zucca; saltare per 2 minuti, aggiungere acqua fredda e portare a cottura. SALARE e pepare.
TRITARE la cipolla, tagliare a cubetti il burro e il taleggio e mantenerli in frigorifero.
APPASSIRE la cipolla in un tegame con dell’olio, aggiungere il riso e farlo tostare, sfumare con del vino bianco, bagnare con il brodo e portare a cottura in 13-14’ aggiungendo il brodo mano a mano. TOGLIERE il riso dal fuoco e mantecare con il burro e il taleggio mantenendolo “all’onda”.
IMPIATTARE e servire caldo.

Per precisione e per prendervi per mano nella realizzazione del piatto, riportiamo un mini glossario.
ACQUA FREDDA: l’aggiunta di acqua fredda in cottura consente di mantenere una vivacità maggiore del colore dell’alimento.
TOSTARE: operazione che serve per evitare che il riso subisca uno shock termico durante l’aggiunta del vino.
MANTECARE: viene attuata a fine cottura e serve per far sì che il riso raggiunga una consistenza amalgamata e cremosa tramite l’aggiunta di materie grasse quali burro e taleggio.
Redazione ArtInMovimento Magazine

Rinite secca al ritorno dalle vacanze? Cura e prevenzione con l’acido ialuronico

Rinite secca

Occhio ai condizionatori: aiutano a deumidificare l’ambiente, togliendo afa e umidità, ma sono responsabili anche di quello stato di secchezza nasale che i medici definiscono rinite secca.

Prof. Matteo Gelardi

Prof. Matteo Gelardi

“La rinite secca”, spiega Matteo Gelardi, responsabile del centro di rinologia del Policlinico Universitario di Bari, “è un’infiammazione delle cavità e della mucosa nasale che svolgono proprio l’azione di umidificare l’aria respirata”. Le mucose nasali producono circa trecento millilitri di muco al giorno che intrappolano il particolato che viene introdotto nel nostro corpo attraverso il respiro e con esso anche batteri, virus e pollini.

Proprio lo stato di alterazione “climatica” prodotta dai condizionatori, è una delle cause dello squilibrio delle funzioni nasali e della produzione di mucosa. Fra le altre, anche l’uso del riscaldamento in inverno, lo smog, il fumo, ambienti eccessivamente polverosi, che portano alla creazione di piccole croste che sono preavviso della rinite secca. Anche i decongestionanti nasali, che risolvono temporaneamente il “naso chiuso”, portano con un utilizzo continuativo alla rinite secca.

Gelardi afferma che per risolvere questa problematica è utile l’impiego di acido ialuronico 0,3% ad alto peso molecolare, progettato proprio per interventi sulle cavità nasali di adulti e bambini, con lo scopo di re-idratare le pareti nasali.
Sul mercato si trovano già prodotti che possiedono tali caratteristiche, e il loro utilizzo viene consigliato anche a scopo preventivo, soprattutto se si è soggetti a questo tipo di disturbi.

Nel video seguente, un’illustrazione di cosa avviene all’interno delle cavità nasali:

Paolo Ernesto Sussi

[Fonte immagini: vitamag.ch – hccmilano.com]

Bike2Work, al lavoro in bicicletta, Torino per la mobilità sostenibile

Bike2Work

Bike2WorkDal 16 di settembre al 31 di ottobre le aziende dell’area metropolitana di Torino si sfideranno in una “gara” alquanto particolare: chi metterà in sella a una bici la maggior parte dei suoi dipendenti? Il progetto “Bike2Work”, patrocinato da Città di Torino, Regione Piemonte, Città metropolitana, Agenzia della Mobilità Piemontese, Università di Torino e 5T s.r.l – è stato promosso dalla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus

L’idea è coinvolgere sempre più persone a trovare alternative di mobilità sostenibile per recarsi al lavoro: e utilizzare la bicicletta è una di queste.

Molti i vantaggi: riduzione del traffico, miglioramento della qualità dell’aria dato da una riduzione dell’inquinamento atmosferico e, ovviamente, maggior benessere psico-fisico per chi si sposta con la bicicletta.

Uno dei momenti più importanti di tutta questa campagna è la “Bike Challenge 2016”, competizione rivolta alle aziende, ai dipendenti e collaboratori: dal 16 settembre fino al 31 ottobre una gara all’ultimo chilometro fra le aziende, che quest’anno è diventata “nazionale”, permettendo a tutte le organizzazioni e aziende italiane di partecipare.

Bike2WorkPer partecipare è sufficiente iscriversi al sito web del programma internazionale “Love to Ride”, nella sezione dedicata all’area metropolitana di Torino. La Bike Challenge è completamente gratuita e sono previsti premi per le aziende che metteranno “a pedalare” il maggior numero di dipendenti. La competizione si basa non sulle prestazioni in termini di distanza percorsa o di velocità, bensì sulla quantità di persone che vi aderiscono per ogni azienda.

La partenza della campagna coincide anche con il primo giorno della Settimana Europea della Mobilità, anche se l’invito a muoversi in bici è esteso per tutto l’anno, condimento le proprie esperienze su www.biketowork.it e sull’app creata appositamente. La costanza dei partecipanti sarà premiata con l’estrazione dei premi mondiali LoveToRide, tra cui un viaggio nella stupenda Nuova Zelanda.

Paolo Ernesto Sussi

[Fonte immagini: arya-muhamad.blogspot.it- mobilitaroma.blogspot.it – tuttogreen.it]

CumianaFest, giunge alla seconda edizione il festival agricolo e musicale di Cumiana

CumianaFest

Segnatevi la data, 17 e 18 settembre: il Comune di Cumiana ospita CumianaFest, giunto alla sua seconda edizione, un festival musicale e agricolo ricco di incontri, concerti, proiezioni cinematografiche e laboratori di panificazione, produzione di birra, cucina etnica e permacultura (gratuiti), e ovviamente con i punti di ristoro a km zero.

Yacouba SawadogoOspite di rilievo della rassegna, Yacouba Sawadogo, dal Burkina Faso. Il suo nome è salito alla ribalta dei media per aver dedicato tutta la sua esistenza a creare foreste nel deserto del Sahel, piantando alberi in mezzo al nulla. A lui sarà dedicata anche la proiezione del film dedicatogli “The man who stopped the desert”, in programma domenica 18 settembre alle 11 e alle 18.

Primo appuntamento la tavola rotonda sull’Agricoltura locale e globale, dalle 17 di sabato 17: a partecipare, oltre a Sawadogo, Stefano Colmo di Terra Madre e Giovanni Girolomoni, giovane imprenditore esperto di ecologia, figlio di Gino Girolomoni, fondatore del marchio bio Alce Nero. Si parlerà di sovranità alimentare, tutela delle biodiversità, pratiche di coltura comunitarie.

Nella serata di sabato e domenica spazio alla musica, con il sound di artisti che presentano il folk dei cinque continenti: sono attesi Marcello Capra, Lanfranco Costanza, i Vampa de Lumèra con ritmi e danze salentine, Sharadì con melodie indiane, ma anche sound americano, ritmi irlandesi e molto altro, per dare un appeal etnico alla musica.

CumianaFestDomenica 18 settembre, dalle 9 del mattino, la Fiera contadina, dal titolo “I piccoli contadini sfAmeranno la Terra”, con prodotti a km 0 di oltre 50 coltivatori dediti alla coltura slow, rispettosa di persone e ambiente.

A km 0 verrà alimentato anche il punto di ristoro, che cucinerà a tema etnico: lo chef Stefano Gamba cucinerà, con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Prever di Pinerolo, tortillas con salsa brava della Spagna, pollo doro wot dell’Etiopia, riso basmati indiano con verdure speziate masala, arepas di Venezuela e Colombia con prosciutto e formaggio, zuppa australiana di zucca, mele, noci macadamia. Il tutto a prezzi  popolari.

Per informazioni e iscrizioni ai laboratori potete contattare il CISV: promozione@cisvto.org, 011 8993823

Paolo Ernesto Sussi

[Fonte immagini: cumianafest.wordpress.com – informacumiana.org – afriqueconnection.com]

Agopuntura per patologie legate al lavoro, a Roma apre un ambulatorio specializzato

Agopuntura

AgopunturaDal prossimo 13 settembre presso il VII piano (stanza C738) del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma verrà aperto un ambulatorio dedicato a trattamenti di agopuntura per la cura di patologie e disturbi causati dal lavoro.

La struttura, definita “Centro di Ricerca Clinica MLA (Medicina del Lavoro e Agopuntura) è nata dalla collaborazione tra l’Istituto di Sanità Pubblica – sezione di Medicina del Lavoro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presso la sede di Roma e l’Associazione Agopuntura Italiana. L’intento è sviluppare nel prossimo biennio metodologie di cura e prevenzione secondaria e terziaria su patologie correlate all’ambito lavorativo.

Implementando l’applicazione clinica dell’agopuntura si svilupperanno protocolli terapeutici per il trattamento di patologie collegate alle attività lavorative al fine di ridurre al massimo le limitazioni allo svolgimento delle stesse: sintomatologie invalidanti (lombalgie, cervicalgie, problematiche di tipo psicologico, cefalee) portano ad una riduzione delle performance che in alcuni casi possono arrivare alla limitazione o addirittura all’incapacità di mantenere il proprio profilo professionale.

Franco Menichelli, presidente dell’Associazione Italiana Agopuntura, aggiunge: “si può determinare una diminuzione considerevole dei costi assistenziali attraverso l’agopuntura, riducendo l’utilizzo dei farmaci e consentendo di ottenere benefici derivanti anche dall’eliminazione degli effetti collaterali che gli stessi farmaci hanno sulle persone”.

Policlinico Universario A. Gemelli RomaPresso questa struttura saranno principalmente trattate patologie quali problematiche osteoarticolari, cefalee, insonnie, allergie, problematiche psicologiche (ansia e depressione di non rilevanza psichiatrica), gastriti.

L’ambulatorio è attrezzato per accogliere individui in età lavorativa (18-70 anni) con patologie correlate direttamente al lavoro, o comunque limitanti nelle capacità di svolgere la propria attività lavorativa.

L’accesso al Centro di Ricerca Clinica MLA avverrà attraverso prenotazione al numero di cellulare 3356918288.

Il costo per singolo trattamento è di € 70,00.

Paolo Ernesto Sussi

[Fonte immagini: alcormed.it – almedico.it]

Piñatex, dalle Filippine l’ecopelle ricavata dall’ananas

Piñatex

L’ananas peCarmen HIJOSAr la produzione di “pelle” sintetica da implementare in borse e scarpe? Sì, attraverso un materiale sperimentale chiamato Piñatex ricavato dalle foglie della pianta di ananas. L’ananas è conosciuto e apprezzato per le proprietà e i benefici che ha per la nostra salute: sono indiscusse le sue capacità di agire come brucia-grassi, ma è anche conosciuta l’azione anti-infiammatoria.

L’idea viene dalle Filippine, da una designer spagnola, Carmen Hilosa, specializzata in oggetti in pelle. Ha lavorato negli anni Novanta nel settore della pelletteria e durante la sua esPiñatexperienza lavorativa ha tratto l’ispirazione per la sua invenzione, avendo notato un particolare capo di abbigliamento locale, il Barong Tabalog, tipico della tradizione filippina. Questo vestito era fatto proprio di fibre di foglie di ananas.

La produzione della pelle d’ananas è un processo eco-friendly, dato che le fibre sono estratte dalle foglie di ananas nelle piantagioni prima del raccolto. La successiva lavorazione avviene attraverso un processo industriale che permette di arrivare alla fabbricazione del tessuto che può essere lavorato come qualsiasi altro, quindi sottoposto a colorazione, stampe o altre finiture. Ed è un prodotto assai economico, dato che il Piñatex costa 18 sterline al metro quadro.

La versatilità del prodotto ne garantisce poi la possibilità di applicazione in altri ambiti, quali possono essere la cura delle ferite (come per il cotone) o addirittura l’isolamento termico delle case.
Paolo Ernesto Sussi

[Fonte immagini: ananas-anam.com – corriere.it – cartierwomensinitiative.com]

LastMinuteSottoCasa, l’app per combattere lo spreco alimentare

LastMinuteSottoCasa

LastMinuteSottoCasaUn’idea semplice per combattere lo spreco alimentare unendo commercianti con prodotti alimentari in eccedenza e clienti “a km zero”: ideato un anno fa da due innovatori torinesi, il progetto LastMinuteSottoCasa (LMSC) è un portale nato all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino che è diventato un App che utilizza la logica del marketing di prossimità. I negozi di alimentari con prodotti in eccedenza informano con immediatezza e semplicità i consumatori che si trovano in aree limitrofe, che possono approfittare della promozione “last minute” in corso.

La logica di funzionamento è ovviamente basata sulla geolocalizzazione: le app e il portale danno la possibilità al cliente di indicare a che distanza vogliono ricevere le proposte e da quali tipologie di negozio, ricevendo quindi solo offerte che rientrino in un determinato range di distanza.

Grazie al progetto LMSC, gli effetti positivi non sono solo stati economici, ma anche etici ed ecosostenibili: ogni mese circa due tonnellate e mezzo di prodotti alimentari non vengono gettati nella spazzatura.

Il percorso di sviluppo del portale ha consentito di valutare le potenzialità di questo strumento sia per il commerciante che per il consumatore, permettendo altresì alla categorie dei piccoli esercenti di ridurre il digital divide rispetto alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata).

LastMinuteSottoCasaNon sono mancate ovviamente le partnership di rilievo: la società DAY del gruppo UP, conosciuta per i buoni pasto, dispone di una piattaforma di 110mila esercizi convenzionati e di circa 500mila utilizzatori quotidiani dei suoi buoni pasto, che ha intenzione di rendere partecipi del progetto LMSC, valutando anche prospettive in ambito europeo.

LMSC è utilizzabile sia attraverso il sito web www.lastminutesottocasa.it che attraverso le app per Android e per iOS.

Paolo Ernesto Sussi

[Fonte immagini: lastminutesottocasa.it – corriere.it – lifegate.it]

In arrivo la ventosa indolore per prelevare il sangue. Gli aghi potrebbero andare in pensione già dall’anno prossimo.

Prelevare il sangue con una ventosaBasta aghi per i controlli ematici. Questo è il sogno di centinaia di migliaia di persone in giro per il mondo che oggi, grazie a un manipolo di ricercatori statunitensi, potrebbe diventare realtà.

Gli studiosi nord americani della Madison University del Wisconsin, in collaborazione con la Tasso Inc. hanno sviluppato un apparecchio che permette di raccogliere campioni di sangue senza dover per forza bucare la pelle.
La soluzione è racchiusa in uno strumento piccolo come una pallina da ping pong, che si appoggia sulla pelle come una normale ventosa.
A differenza di un ago tradizionale, l’apparato in questione, estrae il sangue dai capillari. In due minuti circa il liquido viene raccolto in una provetta staccabile, che può essere inviata direttamente in laboratorio per le analisi. Il tutto ovviamente senza dolore da parte del donatore o paziente.
Ma veniamo la funzionamento dello strumento: alla base di tutto c’è una tecnologia nota come microfluidica, che si occupa della manipolazione di liquidi attraverso dei canali di dimensioni microscopiche.
Su questa scala, spiegano i ricercatori, la tensione superficiale prende il sopravvento sulla forza di gravità e ciò permette di estrarre il sangue.
Allo stato attuale l’apparecchio ideato nei laboratori dell’università può “aspirare” solo piccole quantità di sangue, che comunque sono sufficienti per molte analisi come ad esempio il controllo del colesterolo, delle infezioni o della glicemia in generale. Indubbiamente la “ventosa” potrebbe essere di grande interesse per i pazienti diabetici. Ma l’azienda punta a realizzare una procedura anche per il controllo dell’Hiv, rendendo di fatto il test facile, veloce e indolore.
I ricercatori, dopo aver presentato il primo prototipo, non si sono fermati e immaginano soluzioni per permettere a ciascuno di fare autonomamente, a casa propria, il prelievo da inviare in laboratorio. Si tratta di una soluzione di grande interesse che potrebbe anche abbattere una serie di costi per la sanità, ma al momento l’ostacolo maggiore è relativo al mantenimento della catena del freddo.
Prelevare il sangue con una ventosaPer il progetto l’azienda partner dell’università, la Tasso, ha ricevuto 3 milioni di dollari dalla Defense Advances Research Projects Agency, l’agenzia del dipartimento della Difesa degli Usa. Mentre l’università Madison, che ha collaborato alla prototipazione dell’apparecchio, ne prevede la commercializzazione nel 2016 a condizione che la Tasso richieda l’autorizzazione alla Food and Drug Administration entro la fine del 2016.
Per quanto riguarda l’arrivo anche in Europa e in Italia, non ci sono tempi certi, ma sicuramente si dovrà aspettare ulteriormente.

Paolo Ernesto Sussi
[Fonte immagini:empowher.com – tassoinc.com]

Questo è il testo del banner.
Maggiori informazioni