Month: October 2015

 

Annunziato Gentiluomo, tra i primi sette Holy Fire Reiki Master in Italia

USUI HOLY FIRE REIKI MASTERLo scorso fine settimana, dopo tre giorni full immersion con Adriano Rosso, presso la Cascina Rosso a Roccaverano (AT), Annunziato Gentiluomo (formatore dell’A.C.S.D. ArtInMovimento) ha raggiunto un altro importante traguardo della sua formazione a livello olistico: è abilitato a insegnare tutti i livelli del sistema Usui/Holy Fire di guarigione come libero e indipendente Master Reiki.

IMG_1509Sono stati tre giorni intensi con altri quattro magnifici compagni di viaggi che ringrazio: Elisabetta, Mara, Elsa e Raffaella. Adriano ha curato la nostra formazione con grande precisione, introducendo interessanti spunti di life coach, per renderci totalmente responsabili delle nostre vite, e puntualizzando i concetti chiavi della Legge di Attrazione. Durante il seminario ho percepito la forza di Holy Fire Reiki, una nuova forma di Reiki, da poco introdotta dall’ICRT (International Center for Reiki Training) di William Lee Rand. Mi sono sentito ripulito, guarito e in totale contatto con la fonte. Questa energia rende la visione più lucida, aumento il potenziale holy fire reikipersonale e contribuisce a far consapevolizzare gli schemi attraverso cui si agisce e le bugie che ci si è bevuti. In sintesi ti offre la possibilità di legittimare a te stesso, e quindi agli altri, lo straordinario essere che sei. Si tratta sicuramente di un‘energia più raffinata, proveniente da una più alta consapevolezza, che continua a svilupparsi in te per renderti più evoluto. Subito domenica sera ho sperimentato con un cliente questa nuova vibrazione e i risultati sono stati sorprendenti, afferma entusiasta Annunziato Gentiluomo.

artinmovimento_finaleDa gennaio 2016 inizierà a proporre in Calabria, in Piemonte, in Lombardia e in Lazio corsi Holy Fire Reiki, iniziando dall’ART (Advanced Reiki Training), quindi dal terzi grado del sistema di guarigione più diffuso nel mondo. Mi piacerebbe che gli operatori di terzo livello si allineassero a questa nuova energia, grande contributo per il singolo e per la collettività. Saranno work-shop di un giorno dove sperimentare tutte le potenzialità di questo Reiki evoluto ed entrare pienamente nello strumento, continua. 
Siamo molto curiosi. Seguiremo gli sviluppi, dando visibilità a quanto l’A.C.S.D. ArtInMovimento proporrà in tal senso.
Chiara Trompetto

Ecco a voi la stagione del Teatro Celebrazioni di Bologna

logoIl Teatro Il Celebrazioni presenta la sua nuova Stagione 2015/2016. La frase “Noi C siamo” risponde alla domanda “C sei stasera?”, lanciata durante la campagna pubblicitaria, e riassume l’intento del Teatro di voler riallacciare i rapporti con i suoi spettatori, con il territorio e con le Istituzioni attraverso la nuova gestione Theatricon Srl e la sua proposta artistica.
Prosa contemporanea, danza internazionale e grandi comici contraddistinguono il cartellone di questa Stagione che, composto da 27 titoli, lascia spazio anche ai musical e agli show musicali.
In esclusiva regionale dal 24 al 29 novembre, lo spettacolo inaugurale sarà “Father and Son” che vedrà Claudio Bisio mettere in scena un soliloquio ispirato a Gli Sdraiati e al Breviario comico di Michele Serra; l’artista racconterà il bisio_homerapporto padre-figlio attraverso diversi registri che vanno dal comico al tragico. Tanti gli spettacoli di Prosa che, oltre a quello di Claudio Bisio, caratterizzeranno il cartellone di quest’anno. Dal 18 al 20 dicembre sarà la volta di Claudia Gerini, protagonista di “Storie di Claudia”, che, insieme ad un corpo di ballo e un gruppo musicale dal vivo, darà origine ad una serie di vivaci narrazioni ispirate ad importanti modelli quali Carmen Miranda, Marlene Dietrich, Frida Khalo e Monica Vitti. La divertente commedia Ogni martedì alle 18, con Vito e Claudia Penoni, andrà in scena il 30 e il 31 dicembre e il 2 e il 3 gennaio e abbonamenti_homeporterà il pubblico a interrogarsi sullo strano caso del Signor Bonetti, uomo dalle mille voci e dai variopinti personaggi, che diventerà il paziente speciale dell’affermata Dottoressa Galeotti. Il 31 dicembre, dopo lo spettacolo, il brindisi di fine anno sarà offerto da Gino Fabbri Pasticcere. Dal 15 al 17 gennaio “Due partite”, di Cristina Comencini, vedrà Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Giulia Bevilacqua vestire i panni di quattro amiche che attraverso le loro figlie, nel tempo diventate anch’esse adulte, non interromperanno il dialogo sui temi fondanti dell’identità femminile e sui più naturali e significativi eventi dell’esistenza. Un altro spettacolo di prosa contemporanea è “Quello che non ho” che, con la drammaturgia e la regia di Giorgio Gallione, vedrà in scena Neri Marcorè il 26 e il 27 gennaio; traendo ispirazione da La Rabbia di Pierpaolo Pasolini alla quale fa eco la musica di Fabrizio De André, la rappresentazione s’interroga sulla nostra epoca e ripercorre alcune delle più significative storie di civile indignazione e di nuove utopie. Della stessa regia è “Come ne venimmo fuori”, uno spettacolo, previsto per il 20 febbraio, di e con Sabina Guzzanti, esilarante miticotango_homeprotagonista di un monologo satirico nato dalle approfondite ricerche sul sistema economico post- capitalista o neoliberista. Dal 29 aprile all’1 maggio “La Scena” vedrà Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni raccontare la storia di due donne, amiche tra loro ma indissolubilmente diverse, che si troveranno a confrontarsi con un nuovo inaspettato interlocutore. La regia è di Cristina Comencini.
Gli appuntamenti con la danza cominciano il 4 dicembre con “Miticotango” che, con Adrian Aragon e Erica Boaglio insieme alla Pasiones Company e al Quintetto i Fiori Blu, trasporterà il pubblico in un emozionante viaggio da Buenos Aires a Parigi, toccando i più celebri brani che hanno fatto la storia del tango. L’11 dicembre, in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, la Nogravity Dance Company danzerà Dall’Inferno al Paradiso (I viaggi dell’anima), un’esperienza resa unica dal talento dei danzatori, dal recupero delle tecniche sceniche care al teatro nogravity_homebarocco e dal repertorio musicale che va da Bach a Steve Reich. La Spellbound Contemporary Ballet di Mario Astolfi metterà in scena il 9 gennaio i famosi componimenti del XIII secolo, i Carmina Burana, trasportando gli spettatori nell’atmosfera metafisica della poesia burlesca. L’11 febbraio una delle Produzioni più di successo del Balletto di Roma, “Otello”, tornerà in scena con le coreografie di Fabrizio Monteverde che rivisita il classico shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici dei protagonisti e ambientando la tragedia in un moderno porto di mare. Il 5 marzo, il gruppo Aeros, nato dal genio creativo di tre coreografi di fama internazionale quali Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton e dalle straordinarie capacità atletiche dei campioni olimpionici della Federazione Rumena di Ginnastica Artistica, Ritmica ed Aerobica, sfiderà le leggi di gravità mettendo in campo la voglia di esplorare una nuova forma di arte frutto della mescolanza di diverse discipline sportive. Il 14 aprile ci sarà l’ultimo appuntamento con la danza, ElectriCity della Evolution Dance Theater: il fascino del linguaggio corporeo e la sperimentazione di nuovi materiali dall’«effetto hollywoodiano» creeranno header2-1445447168un’atmosfera onirica e tecnologica.
Come anticipato, non mancheranno gli show con i grandi comici, a cominciare dal 12 dicembre  l’artista Maurizio Lastrico che, dopo essersi esibito nel programma TV “Zelig” e nelle piazze, tornerà sul palcoscenico con “Quello che parla strano”, un racconto ironico sugli intoppi quotidiani e il caos incombente. Il 23 gennaio, dopo un anno di “fermo biologico”, BAZ, ovvero Marco Bazzoni, proporrà il suo coinvolgente “Baz – Il Ritorno”, lavoro ricco di monologhi, canzoni e personaggi che caratterizzano il particolarissimo universo di un artista unico nel suo genere. Dal 26 al 28 febbraio Ale e Franz, insieme dai tempi di “Pippo Chennedy Show” fino ad arrivare a “Mai dire gol” e “Zelig”, ritorneranno a teatro con “Lati tanti – tanti lati”, un dialogo che esplora il mondo delle relazioni umane in cui ognuno di noi può riconoscersi. Virginia Raffaele sarà al Teatro Il Celebrazioni dall’11 al 13 marzo con Performance, uno spettacolo divertente in cui personaggi come Ornella Vanoni, Belen Rodriguez e Il Ministro Boschi saranno portati in scena dalle doti artistiche della protagonista. Dall’1 al 3 aprile, Angelo Pintus in “Ormai sono una MILF” rifletterà sui cambiamenti che un quarantenne è costretto ad affrontare raccontandoli sarcasticamente con gli occhi di chi si sente ancora un bambino. Il 6 e il 7 maggio, Giuseppe Giacobazzi narrerà con il suo inconfondibile stile ricordi e vicende personali in “Un po’ di me (Genesi di un comico)”.
brachetti_webIn programma anche due divertenti spettacoli di Varietà, Brachetti che sorpresa!, che dal 29 al 31 gennaio vedrà il più grande trasformista al mondo Arturo Brachetti, insieme a Luca Bono, Luca & Tino, Francesco Scimemi e Kevin Michael Moore, protagonista di uno straordinario show d’illusionismo contemporaneo, e “The Game. Incantesimi della mente per controllare l’imponderabile” che porterà il 6 febbraio il mentalista Francesco Tesei a interagire con gli spettatori, leggere i loro pensieri e proporre degli affascinanti giochi illusionistici.
La Stagione del Teatro Il Celebrazioni riserva spazio anche alla musica con uno dei più famosi cori gospel al mondo, oblivion_homeThe Virginia State University Gospel Chorale, che si esibirà in concerto il 23 dicembre. “Una chiacchierata musicale” sarà quella del 22 gennaio con Erri De Luca in La musica provata un mix di teatro, performance narrativa e recital che ha avuto origine nello scantinato del grande sassofonista Stefano Di Battista con la vocalist Nicky Nicolai e i suoi musicisti. Dall’8 al 10 aprile gli Oblivion in “Oblivion: The Human Jukebox” si trasformeranno in un articolato mangianastri umano capace di masticare tutta la musica mai scritta e di digerirla in diretta in maniera originale con parodie, mash-up e duetti impossibili.
Non mancano poi i musical. Quello di “Masha e Orso Live Show”, fissato per il 5 gennaio, si rivolge al pubblico dei più masha_homepiccoli e alle loro famiglie con una bella storia arricchita da proiezioni video ed effetti speciali. Ad un pubblico più vasto si rivolgono “Tutti insieme appassionatamente”, che con la regia di Massimo Romeo Piparo vedrà in scena Vittoria Belvedere e Luca Ward dal 18 al 20 marzo, e  poi “Grease”, il musical del record di spettatori che, con le nuove traduzioni di Franco Travaglio delle canzoni più famose riporterà tutti negli indimenticabili anni ’50 il 16 e il 17 aprile.
Un altro progetto in cantiere è quello di Elastica che proporrà al pubblico del Teatro Il Celebrazioni quattro lezioni di puro rock su alcune delle band che hanno cambiato la storia della musica, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd e U2, lezioni tenute dai due giornalisti Ernesto Assante e Gino Castaldo.

Sono in vendita i seguenti abbonamenti:
Il Celebrazioni (9 spettacoli fissi)
L’Altro Celebrazioni (5 spettacoli fissi + 1 a scelta)

La Danza (6 spettacoli fissi)
Come together! (3 spettacoli a scelta Teatro EuropAuditorium + 3 spettacoli a scelta Teatro Il Celebrazioni).

Gli abbonati del Teatro Il Celebrazioni potranno godere di una tariffa speciale, dove prevista, per gli spettacoli non inseriti nel loro abbonamento e per gli spettacoli in programmazione al Teatro EuropAuditorium.

Le prevendite dei biglietti per tutti gli spettacoli saranno aperte da lunedì 19 ottobre ad eccezione dei biglietti per Father and Son acquistabili da lunedì 21 settembre.

Biglietteria Teatro Il Celebrazioni / Via Saragozza, 234
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Infoline 051.4399123/ info@teatrocelebrazioni.it/ www.teatrocelebrazioni.it

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Fonti delle immagini: teatrocelebrazioni.it, evolutiondancetheater.com]

“Aida” al Regio di Torino… semplicemente spettacolare

Un inizio di stagione operistica veramAida_Intesa-Sanpaolo_622_0ente impressionante quello del Teatro Regio di Torino che ha puntato per la terza volta su Giuseppe Verdi, aprendo i battenti 2015-2016 con un’Aida semplicemente spettacolare. Si è trattato di un vero e proprio omaggio per la riapertura del Museo Egizio torinese: i riferimenti al magnifico statuario sono, infatti, evidenti.
Gianandrea Noseda, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio, ha affrontatoAida_1076 magistralmente l’imponente partitura di Verdi, confermandosi tra i migliori direttori d’orchestra del mondo. La sua direzione è stata precisa, vissuta, personale, rispettosa della partitura e ipnotica. Ha saputo trascinarci nell’opera senza che nemmeno ce ne accorgessimo, facendoci vivere il dramma politico e amoroso che si stava dimenando dinnanzi ai nostri occhi. L’Orchestra del Teatro Regio, seguendo la sua bacchetta, ha dimostrato grande carattere, eseguendo in modo impeccabile un’opera fatta di contrasti, che passa dall’intimismo più spirituale alla pomposità del romanticismo patriottico più prorompente, e tAida_1120ratteggiando lo stato esistenziale dei protagonisti, quella solitudine condivisa in modo diversi da Aida, Amneris e Radamès.

Una regia impeccabile quella di William Friedkin, fatta di perfetti equilibri, di livelli diversi ben orchestrati, di cura della gestione degli spazi e di grande attenzione nei particolari. La firma di un grande Maestro si vede fin da subito e conquista.

I solisti, sostenuti da un attento e performante Coro, istruito dal grande Claudio Fenoglio, sono stati tutti assolutamente all’altezza del ruolo, galvanizzati, a nostro avviso, dalla superba direzione di Noseda.

AIDA-Teatro Regio di TorinoVeramente convincente il duo femminile. Protagonista assoluta è stata Anita Rachvelishvili, che ha reso il dramma di Amneris, in modo impeccabile. L’immensa quantità di suono e di armonici della giovane mezzosoprano georgiana e la sua verve scenica hanno onorato l’impervio ruolo verdiano, di gran peso vocale e drammaturgico. Riempiva la scena e il teatro: una presenza veramente luminosa e che concentrava su di sé l’attenzione di un pubblico rapito da tanta bellezza e perfezione.

Accanto a lei Anna Pirozzi che si è mossa con grande personalità, dimostrando stile ed eleganza scenica. La sua voce voluminosa, la sua straordinaria estensione, la perfetta teaida.pirozzicnica, l’agilità naturale nei registri acuti e la sua forte drammaticità le hanno permesso di rendere il personaggio del titolo in modo eccellente, conquistando il pubblico e la critica.

Convincente anche Marco Berti nei panni di Radamès , tenore dal timbro luminoso e duttile che ben ha saputo interpretare la complessa parte dell’eroico condottiero, un ruolo per il quale Verdi scrisse passi di grande finezza Aida_1140espressiva. Conclude il cast Mark S. Doss che è stato capace di scolpire ogni sillaba del dettato verdiano di Amonasro con una potenza e una musicalità degne della migliore scuola italiana e che ha dato prova di grande personalità scenica.

Un inizio a cinque stelle per il Teatro Regio che ha scelto attentamente i protagonisti di un’opera, come Aida, rendendo al meglio quell’equilibrio timbrico che Verdi aveva pensato.
Annunziato Gentiluomo

[La foto di Anna Pirozzi è di Edoardo Piva]

Trilogia d’autunno, un progetto per Bohème…

Silvia LelliUn progetto per Bohème, la nuova Trilogia d’Autunno di Ravenna Festival, è il soggetto di #BohemianFocus il workshop fotografico curato da Silvia Lelli – dal 2 all’8 dicembre al Teatro Alighieri durante le prove di Bohème e “Mimì è una civetta”, che continua e rilancia il percorso avviato dal Festival con le diverse edizioni di VerdiWeb (2012 e 2013), un progetto che negli anni ha offerto a molti giovani la speciale opportunità di avvicinarsi all’esperienza teatrale e musicale attraverso un personale approccio creativo.
#BohemianFocus si presenta come momento di incontro fra fotografia e teatro, fra la percezione del fotografo e il mondo fuori e dentro la scena. La fotografia, che narra una storia per immagini, che supera la distanza tra palco e platea, tra artisti e pubblico. Dopo le trilogie dedicate a Verdi, il Festival propone un nuovo progetto dedicato a un altro degli operisti italiani più noti al mondo e cui il teatro musicale del Novecento è debitore, Giacomo Puccini. I primi due appuntamenti in particolare permettono di assistere a un confronto ravvicinato fra “La Bohème”, nella nuova produzione ideata da Cristina Mazzavillani Muti e “Mimì è una civetta” una rivisitazione dei temi pucciniani, un divertissement à la bohémienne che il Festival ha commissionato al giovane e versatile musicista Alessandro Cosentino, regia e coreografie del newyorkese Greg Ganakas e con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso e Simone Zanchini.
Bohemian_Focus.1445342926Il workshop, rivolto a ragazzi dai 16 ai 30 anni, si svolgerà dal 2 all’8 dicembre (in orari da definire) con lezioni teoriche e sessioni dedicate all’esercitazione in teatro con riprese fotografiche durante le prove di assieme e antegenerali di “La Bohème” e “Mimì è una civetta”. Approfondimenti teorici che vanno dall’introduzione alle caratteristiche tecniche e concettuali della fotografia di scena all’analisi delle differenti situazioni di ripresa e di lavoro, dalle tecniche di ripresa nella fotografia di spettacolo (luce, inquadratura, velocità, creatività, discrezione, obiettivi, luminosità, profondità …) all’etica del fotografo di scena, fino al rapporto con gli uffici stampa per la scelta delle immagini da inviare ai giornali, riviste e gallerie sul web. Durante le giornate di pratica i fotografi saranno accompagnati da Silvia Lelli che guiderà gli allievi attraverso le fasi della realizzazione degli spettacoli: dall’approccio emotivo con gli artisti coinvolti, alla ripresa logo_ravennafestival.1420647834fotografica in location, di scena e backstage e reportage dell’atmosfera che va a costruire una performance teatrale. Il lavoro sarà progressivamente revisionato e discusso con suggerimenti per eventuali correzioni sino a selezionare un portfolio personale che sarà pubblicato sulla pagina dedicata del sito di Ravenna Festival che rappresenterà una vera e propria “finestra” aperta sul mondo delle prove e del teatro.
Silvia Lelli ha un percorso professionale di fotografa prestigioso, che si è sviluppato da sempre nell’ambito delle arti performative. Nel 1977 ha partecipato alla fondazione del mensile Musica Viva, nel 1979 ha pubblicato “Storia di un soldato” e nel 1985 “Ritratti senza posa”. . Ha esposto nel 2011 alla 54 Biennale di Venezia-Padiglione Italia. È stata inclusa nella “Storia d’Italia – L’immagine fotografica 1945-2000”, curata da Uliano Lucas. Dal 1979 al 1996 è stata la Trilogia2015.1443788926fotografa ufficiale del Teatro alla Scala di Milano con Roberto Masotti, un sodalizio che ha portato alla realizzazione di numerose mostre e pubblicazioni. Silvia Lelli inoltre è coordinatrice e docente di master in fotografia all’Istituto Europeo di Design di Milano. Segue da lungo tempo il lavoro di Riccardo Muti, dell’Orchestra Cherubini e ha interpretato a più riprese figure come Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Maurizio Pollini, Placido Domingo, Carla Fracci, Pina Bausch, Pier Luigi Pizzi, Tadeusz Kantor, e molti altri ancora. Collabora regolarmente con il Festival di Salisburgo e con il Ravenna Festival.
#BohemianFocus è rivolto a tutti i ragazzi/e dai 16 ai 30 anni con una profonda passione per la fotografia e la capacità di raccontare attraverso le immagini. Per partecipare alla selezione occorre inviare – entro lunedì 16 novembre – un curriculum vitae e un portfolio di 10/15 foto possibilmente di spettacolo (per spettacolo si intende tutto ciò che è parte di teatro, danza, arte performativa, concerti), ad una risoluzione di 200 dpi, peso del file non maggiore di 1,5 mb alla mail: orioli@ravennafestival.org
L’ammissione al workshop sarà comunicata entro venerdì 20 novembre, ai candidati non ammessi è comunque consentito di assistere alle prove di “Bohème” e “Mimì è una civetta”.
Redazione ArtInMovimento Magazine
[Fonti delle immagini: ravenafestival.org]

La decima giornata di Campionato di serie A

Serie-A_TIM_2015-2016_UfficialeQuesta settimana le squadre di calcio della prima serie sono dovute ritornare in campo per il turno infrasettimanale della decima giornata che ha visto come protagoniste il Sassuolo, che ha vinto in casa contro la Juventus, e la partita tra Torino-Genoa. La Roma continua con una vittoria ai danni dell’Udinese e mantiene il primo posto in classifica alle spalle del Napoli che ha un punto in meno.
La classifica è cambiata e vede il Frosinone che piano piano sta salendo e un Carpi e un Bologna che si trovano sempre più in gravi difficoltà.
Andiamo come sempre all’analisi delle partite.

Bologna-Inter 0-1
Inter che finalmente è uscita dal campo portando a casa una vittoria molto importante per la classifica che ora la vede inchiodata al quinto posto. Icardi si è sbloccato, ma il gioco interista deve essere ancora riguardato dall’allenatore in quanto non si riesce a dare continuità alle azioni effettuate. Nel Bologna ancora persistono i problemi di inizio stagione, e la società, dopo questa partita, ha deciso di cambiare allenatore, facendo subentrare al posto dell’esonerato Delio Rossi, Donadoni.
Il migliore in campo, secondo noi, è stato Medel, mentre il peggiore Da Costa.

Sassuolo-Juventus 1-0
Una Juventus che non gioca per quasi tutto il primo tempo e si riprende discretamnete nel secondo tempo, ma questo non basta per vincere una partita che ha visto il Sassuolo protagonista davanti al suo pubblico, che si è potuto godere un euro goal di Nicola Sansone su punizione. La Juventus deve uscire da questa situazione al più presto. Le giornate passano e la classifica non perdona.
Il migliore in campo, secondo noi, è stato Berardi e il peggiore Chiellini.

Atalanta-Lazio 2-1
Nonostante un inizio partita della Lazio decisamente buono, coronato da un bellissimo goal su punizione siglato da Biglia che non ha lasciato scampo all’incolpevole Sportiello, l’Atalanta ha dimostrato di essere un’ottima squadra e si è subito rialzata facendo due goal e ribaltando il risultato dando molta continuità alle azioni e aggressività su tutti i palloni.
Il migliore in campo, secondo noi, è stato Gomez, il peggiore Hoedt.

Roma-Udinese 3-1
Le grinfie giallorosse portano subito a casa il risultato facendo due goal ad inizio partita e controllandola fino alla fine senza lasciare scampo agli avversari che non sono mai riusciti a sfondare l’enorme superiorità degli avversari. È ritornato al goal Maicon con un’azione molto bella e poi, continuano ad arrivare notizie positive da Gervinho e Pjanic realmente inarrestabili.
Il migliore è stato, secondo noi, Maicon, il peggiore Karnezis.

Napoli-Palermo 2-0
Una partita giocata in una sola metà campo, quella del Palermo, che si è dovuto difendere più e più volte dagli attacchi degli avversari che non si sono fermati un attimo, sfondando, loro malgrado, la porta avversaria solamente due volte, con due bellissimi goal di Higuain e Mertens. Il Palermo è stato quasi inesistente e ha subito gli attacchi delgi avversari. Pepe Reina è stato a guardare per tutta la partita.
Il migliore, secondo noi, è stato senza dubbio Higuain e il peggiore Hinemark.

Milan-Chievo Verona 1-0
Il Milan riesce a vincere con un goal di Antonelli avvenuto da una buona azione che consolida il posto di Mihajlovic sulla panchina rossonera. Il primo tempo non è stato molto bello e non ha regalato tante emozioni, ma il secondo tempo è stato più vivace col Milan in attacco volto a creare molte palle goal, e Donnaruma, il giovane portiere del Milan, impegnato in delle belle parate con cui ben si è distinto in campo. Il Milan esce da due vittorie consecutive che rialzano il morale della squadra e della classifica. Il Chievo non ha dimostrato quella che ha fatto finora e ha giocato una partita sotto tono.

Hellas Verona-Fiorentina 0-2
verona-fiorentina-streamingPartita dominata dalla Fiorentina che sfrutta un auto-goal dell’Hellas Verona per andare in vantaggio e legittima il successo col raddoppio di Kalinic nel secondo tempo. Hellas Verona sempre più in crisi.
Il migliore campo, secondo noi, Kalinic.

Frosinone-Carpi 2-1
Una partita con predominio territoriale del Frosinone che va in vantaggio all’inizio del secondo tempo con Ciofani. Viene raggiunta da un goal dell’ex juventino Marrone. Nel finale decide un cross di Dionisi che serve San Marco che regala i tre punti alla squadra di casa. Ancora un’ottima prestazione del Frosinone che si dimostra squadra ben organizzata.

Torino-Genoa 3-3
Senza dubbio il match più bello della decima giornata di campionato che ha visto come protagoniste due squadre che tanto stanno emozionando in questo inizio. Il Torino ha perso l’occasione di vincere la partita, prendendo goal negli ultimi minuti di gara e rimanendo con l’amore in bocca per l’occasione perduta, ma lo spettacolo di ieri sera è stato tanto anche per i suoi tifosi. Il Genoa, forse, partiva in svantaggio poiché affrontava i Granata in trasferta. La squadra ligure si è difesa molto bene ed è arrivata molte volte in porta, mentre il Torino è stato molto aggressivo facendo azioni di alto livello e regalando emozioni.
Il migliore in campo, secondo noi, è stato Maxi Lopez, il peggiore Glik.
Francesco Romeo

[Fonti delle immagini: calciomercato-inter.it, Dago_fotogallery, news.superscommesse.it, sportsmole.co.uk, romanews.eu, stadiosport.it, cdn.calciomercato.com, calciomercato.com, ilsecoloxix.it, piscinagranata.it]

Holy Fire Reiki… solo in sette in Italia a poterlo insegnare

HolyFireIcon100L’ultimissima frontiera del sistema di guarigione naturale più diffuso al mondo, l’Holy Fire Reiki, ha iniziato a diffondersi in Italia proprio da Roccaverano, in provincia di Asti.
I pionieri sono stati Adriano Rosso e Judith Rivera Rosso, che lo hanno portato nel bel paese. Al loro primo richiamo hanno risposto prontamente Annunziato Gentiluomo (operante a Torino, Roma, Reggio Calabria e Locri – RC), Mara Bolzonella (Nole), Elisabetta Ciani (Parma), Elsa Fabbro (Udine) e Raffaella Caligaris (Aqui Terme – AT). Infatti dopo tre giorni di tIMG_1509raining, precisamente dal 23 al 25 Ottobre, da due sono diventati sette i formatori certificati e accreditati nell’insegnare questa nuova e più evoluta forma di energia.
E bisogna precisare che l’A.C.S.D. ArtInMovimento è al momento l’unica scuola accreditata ASI-Settore DBN-DOS che possa insegnare questo strumento, grazie allo stesso Annunziato Gentiluomo. Entro gennaio 2016 proporrà il primo Terzo Livello ART (Advanced Reiki Training) allineato con questa nuova e più potente energia, che permette una diretta connessione alla fonte.

Ma cosa è precisamente l’Holy Fire Reiki? Si tratta di una nuova forma di Reiki, da poco introdotta WLR_NY_0901crop150dall’ICRT (International Center for Reiki Training) di William Lee Rand.
È potente e dolce allo stesso momento e apporta purificazione e guarigione. Il suo potenziale è aumentato ed è chiaro il suo essere guida divina.
L’energia Holy Fire è notevolmente più raffinata e proviene da una più alta consapevolezza. Tra le caratteristiche sperimentate, Adriano Rosso, filtrando Rand, ricorda che: funziona in continuazione anche quando non ci si pensa e spontaneamente guarisce problematiche al loro sorgere; rispetta sempre la libera IDEOGRAMMA REIKI (1)volontà; guarisce profondamente e velocemente senza stress; sana le relazioni e le interazioni con gli altri; annulla la preoccupazione e la rimpiazza con un senso di sicurezza in modo molto pronunciato; guida spontaneamente e in modo palpabile e sicuro in ogni livello di esperienza; tende a sviluppare tutti quei tratti personali salutari per una persona quali, amore per se e gli altri, gentilezza, pazienza, confidenza in se stessi, vitalità, entusiasmo, ottimismo, fiducia, gioia e pace.
Uno dei più meravigliosi effetti è la sensazione di essere amati, sensazione di per sé molto benefica. Inoltre una volta ricevuto, continua a svilupparsi per diventare più evoluto ed efficace
.
Seguiremo gli sviluppi di tale strumento, consci della sua potenza e del suo essere un importante contributo su questo piano.
Chiara Trompetto

[Fonte dell’immagine di copertina: reikidrum.co.uk]

MprojectArt App: metti l’arte nello smartphone…

CAPRIA Napoli l’arte contemporanea diventa a portata di smartphone, grazie alla nuova applicazione MprojectArt App che guiderà i visitatori di Capri – The Island of Art, la rassegna d’arte open air nata da un’idea di Franco Senesi, fondatore di Liquid Art System, che sostiene l’evento in programma a Capri fino al 31 dicembre, e curata da Marco Izzolino e Lucia Zappacosta.
L’applicazione, creata da Efuture e scaricabile gratuitamente in versione iOS ed Android, consente di consultare dal proprio smartphone la mappa virtuale dettagliata di tutte le installazioni presenti a Capri, ben 21 opere site specific, creazioni uniche realizzate da artisti di fama internazionale. Ma non finisce qui, infatti la app fornisce informazioni anche sui principali luoghi del contemporaneo a Napoli, come i Musei, le Fondazioni e le Stazioni dell’Arte dell’Azienda Napoletana di Mobilità.
MprojectArt App, dunque, rappresenta uno strumento innovativo non solo per migliorare l’esperienza dei visitatori di Capri – The Island of Art, ma anche di Mproject (Modern Museum in Movement), il network dei luoghi pubblici del contemporaneo a Napoli e a Capri, nato proprio dal gemellaggio con le Stazioni dell’Arte della Metropolitana di Napoli.toledo
“L’app – spiega Franco Senesi – non si limita a fornire all’utente indicazioni sul percorso da seguire per raggiungere il luogo d’interesse, ma ad ogni opera associa anche una breve scheda di approfondimento, contenente informazioni su location, biografia dell’autore e relativi orari di apertura e chiusura del sito. Una tecnologia che, applicata al mondo dell’arte, rivoluziona il rapporto artista-visitatore, rendendo la visita interattiva e partecipativa della performance: chiunque, infatti, può condividere attraverso i social network le fotografie delle opere preferite e, in questo modo, dare vita ad uno spazio virtuale dedicato alle bellezze dell’isola e dell’arte contemporanea in città”.
La nuova app approfondisce le 5 installazioni principali a Capri – firmate da Lawrence Weiner, Santiago Sierra, Andrea Aquilanti, Mario Airò e Bianco-Valente – e le stazioni napoletane della metropolitana Vanvitelli, Garibaldi, Università, Dante, Quattro Giornate, nonché la Stazione Toledo che il quotidiano inglese The Daily Telegraph ha definito “la più bella d’Europa”.
screen322x572Con Capri – The Island of Art, l’isola azzurra si conferma musa ispiratrice, spazio di sperimentazione artistica e galleria diffusa, indoor ed open air: un luogo privilegiato di incontro e confronto tra artisti e linguaggi diversi. La rassegna si propone di recuperare la memoria storica di Capri, che per secoli è stata meta e crocevia di artisti, pensatori, intellettuali, attratti e sedotti dalla bellezza magnetica dell’isola,  e allungare così  la stagione turistica fino ad inverno inoltrato. Proprio per valorizzare la vocazione artistica dell’isola, l’app gradualmente sarà ampliata anche con un importante lavoro di ricerca, una raccolta di informazioni ed immagini storiche che, grazie ai moderni servizi di geolocalizzazione, trasporterà i visitatori nei siti capresi che nei secoli hanno ospitato intellettuali ed artisti, in un meraviglioso ed emozionante viaggio nel tempo.
Per maggiori informazioni sulla rassegna, orari e giorni di apertura delle singole installazioni: www.capritheislandofart.org
L’app può essere scaricata direttamente dagli stores o dalla pagina web:
www.capritheislandofart.org/app
MprojectArt è un’applicazione realizzata da Efuture per Liquid art system
Capri – The Island of Art è un progetto della omonima associazione, prodotto da Liquid Art System, fondato e diretto da Franco Senesi. La Direzione artistica è di Marco Izzolino, i progetti sono a cura di Marco Izzolino e Lucia Zappacosta, il
Project manager è Roberto Faravelli.

Redazione ArtInMovimento Magazine
[Fonti delle immagini: capritheislandofart.org, vivere.napoli.it, itunes.apple.com]

Proseguono gli appuntamenti della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba

1438255573919-Y38UBNE6-thumbnail-3598Siamo alle ultime succulenti battute della 85° edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba, un’edizione caratterizzata da un calendario fitto di appuntamenti che spaziano dalla tavola al folclore fino ad approdare alla cultura e alla Poesia.
Anche questa settimana conferma la pluralità di attrattive della 1445420736_bigmanifestazione con il mercato internazionale del tartufo nei padiglioni di via Vittorio Emanuele, e la cultura con gli appuntamenti di Poetica, festival della Poesia città di Alba, arti, scienze e culture con la lectio magistralis di Massimo Recalcati alle ore 21 di venerdì 1445851681_big30/10. Imperdibile l’appuntamento di sabato 31/10 in collaborazione con Collisioni e Banca d’Alba che porterà sulla scena del Teatro G. Busca di Alba, Daniel Pennac con lo spettacolo teatrale interpretato dallo stesso scrittore, basato sul suo romanzo “Journal d’un corp”, il diario che un uomo tiene degli stati successivi del suo corpo dai 12 agli 87 anni.
A completare la proposta gli appuntamenti gastronomici sul t1436878008_bigartufo, la nocciola e gli show cooking di importanti chef ospiti del palazzo Mostre e Congressi, la musica con numerose proposte che spaziano dalla classica al jazz, e lo sport con la 6° Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d’Alba che si snoderà fra le strade e i sentieri delle colline Patrimonio Unesco.
Per tutti i dettagli potete consultare il programma completo della settimana sul sito dell’Organizzazione: www.fieradeltartufo.org

Domenico Battaglino
[Fonte delle immagini: fieradeltartufo.org]

Next To Normal, tra pochi giorni al Teatro Superga di Nichelino

Next-to-Normal-1 (Foto di Gaetano Cessati)La nuova direzione artistica del Teatro Superga di Nichelino, Alessio e Fabio Boasi per Reverse e Claudia Spoto, direzione del Teatro Colosseo, per inaugurare la stagione teatrale 2015/’16 ha fortemente voluto il musical “Next to Normal” in scena il 30 e il 31 ottobre, emblema del cambiamento di rotta della direzione artistica verso linguaggi teatrali innovativi. Le tre repliche di “Next to Normal” a Nichelino rappresentano il debutto del tour nazionale del musical, prodotto dalla Scuola di Teatro Musicale di Novara in collaborazione con la Compagnia della Rancia. Queste sarannp le uniche date nel 2015 dello spettacolo, che è nato in Piemonte e che,  dopo un’anteprima a marzo per gli addetti ai lavori al Teatro Coccia di Novara, ha scelto il Teatro Superga perNext-to-Normal-4 (Foto di Gaetano Cessati) un debutto che lo vedrà nel 2016 in altre tre grandi città italiane. Un Musical rivoluzionario nel panorama del Teatro Musicale italiano, in quanto presenta diverse peculiarità nelle tematiche affrontate, un punto di rottura che rende “Next to Normal” un prodotto teatrale davvero innovativo, con caratteristiche distanti dalla tradizione italiana del genere.
La forza dirompente di “Next to Normal”,  è stata subito chiara quando, dopo ben 11 nomination, ha vinto 3 premi ai Tony AwardsTM 2009. Nel 2010 ha vinto anche il Premio Pulitzer, Next-to-Normal-15 (Foto di Gaetano Cessati)diventando così l’ottavo spettacolo musicale della storia a ricevere un premio tanto prestigioso. “Next to Normal” è nato nell’ormai lontano 1998 come un workshop di 10 minuti dal titolo “Feeling Electric”. Dieci anni dopo, il passo tra la prima rappresentazione Off e la consacrazione a Broadway è stato breve: lo spettacolo ha infatti debutta al Booth Theatre nella primavera del 2009. “Next to Normal” accompagna gli spettatori nei meandri della mente umana, portando in scena una tipica famiglia americana, in cui, in realtà, di normale non c’è proprio nulla. Tra un filo sottile di ironia e imprevedibili colpi di scena si fanno largo, con spiazzante modernità, temi che non ci aspetteremmo di trovare in uno spettacolo musicale “tradizionale”, come disturbo bipolare, allucinazioni, elettroshock, psicofarmaci, lutti, suicidi, i cui effetti ricadono sulla vita quotidiana di genitori e figli, e poi il tentativo disperato di vivere una vita “quasi normale”, nonostante tutto. I personaggi di “Next to Normal”, la famiglia Goodman, composta da una madre, un padre, due figli adolescenti, più gli psichiatri e il giovane Henry, si cimentano con la potente teatralità di una partitura musicale pluripremiata, esprimendo un’infinita gamma di sfumature emotive.
“Next to Normal” non è tratto da alcun libro o film di successo: è una drammaturgia pensata e scritta per il teatro.

Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)
Nuovo orario di biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 15,0 alle ore 19,00
biglietteria@teatrosuperga.it – Tel 011.6279789
Acquisto online su www.teatrosuperga.it e prevendite abituali del Circuito Ticketone
Redazione ArtInMovimento Magazine
[Fonte delle immagini: rever-se.com, credits Gaetano Cessati]

Il musical “Billy Elliot” al TEA di Bologna dal 29 ottobre

-6Billy Elliot, la storia del ballerino inglese più famoso che ha conquistato il grande schermo grazie all’interpretazione dell’allora bambino Jamie Bell, trova nuova vita a teatro e da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre sarà di casa all’EuropAuditorium di Bologna.
Con l’ottima regia di Massimo Romeo Piparo, il musical ha debuttato nel West End londinese nel 2005 vincendo quattro Laurence Olivier Awards, il massimo -7riconoscimento europeo per i musical, per poi approdare a Broadway nel 2008 conquistando dieci Tony Awards, gli Oscar del musical, e dieci Drama Desk Awards. Con le musiche pluripremiate di Elton John, Billy Elliot – il musical vedrà in scena un cast di 30 performer e nel ruolo del protagonista Alessandro Frola, un ragazzo di quattordici anni con un curriculum già importante.
La storia, ambientata nell’Inghilterra della Lady di ferro -8Margaret Thatcher, fatta di miniere che chiudono e lavoratori in rivolta, narra della passione per la danza del giovane Billy ostacolata dai sogni del padre e del fratello che lo vorrebbero veder diventare un pugile.
Il giovane ballerino che ha commosso intere generazioni di sognatori si preannuncia un grande evento da non perdere.
Redazione ArtInMovimento

Questa notte arriva il Plenilunio in Scorpione

imagesIl segno zodiacale dello Scorpione è uno dei più fraintesi e calunniati. Come abbiamo già visto negli articoli precedenti, la complessità della dottrina astrologica dovrebbe a priori metterci in guardia da banalizzazioni e facili slogan. È però molto comune associare il segno dello Scorpione all’idea del male, della crudeltà vendicativa, dell’occulto e del sesso. Nel medioevo non mancavano anche espliciti riferimenti al diavolo.
Ogni segno, però, rappresenta una tappa evolutiva, un modo specifico con cui la Vita è riuscita ad affermare se stessa e a svilupparsi coscientemente. Se il suo zodiacosegno opposto, il Toro, è il segno della vittoria sensuale della vita e dell’istinto di riproduzione, lo Scorpione – con l’esilio di Venere – invece sembra attratto dalla morte e dal rischio: ma anche questa occulta attrazione è al servizio della vita. L’avvento dell’inverno e l’aumento significativo della forza della Notte hanno facilmente creato nell’uomo primitivo un naturale collegamento tra l’oscurità fisica e la morte, ma abbiamo più volte detto che la forza della Notte rappresenta l’opposto della forza del Giorno, come la socialità rappresenta l’opposto dell’individualismo. E così in Scorpione, la Notte porta con sé l’aspirazione a fondersi con una totalità organica più grande ai danni della personalità individualistica, come scrive l’astrologo Dane Rudhyar in “I segni astrologici come ritmo della vita”. In questo senso, l’asse Toro-Scorpione rappresenta l’asse sessuale dello Zodiaco, ma i due segni opposti simboleggiano due aspetti profondamente diversi del sesso. Il Toro rappresenta il sesso procreativo, lo Scorpione il sesso non LunaPienaprocreativo, mistico, la dura prova che porta alla liberazione dalle strettoie del sé. Quando i mistici parlano dell’unione con l’Amato, parlano del fuoco che arde in Scorpione, non certo della forza primaverile che – in Toro – feconda piante, animali e uomini.
Se immaginiamo poi il cielo sopra di noi, diviso nei dodici settori dello Zodiaco, come un immenso spazio narrativo in cui si racconta l’impresa mitica del Discepolo Mondiale – l’uomo/donna che dopo infiniti giri nella Ruota delle incarnazioni cerca di ritornare alla propria fonte originaria, percorrendo la Ruota in senso inverso – allora guardando nell’ottavo spicchio vedremo Ercole sconfiggere l’idra di Lerna. Questa celebre images (1)fatica, reinterpretata da Alice A.Bailey ne Le-Fatiche-di-Ercole, assume un significato iniziatico profondissimo. La mostruosa creatura a nove teste che l’eroe ha il compito di uccidere, presso il fiume Amimone e la pestilenziale palude di Lerna, non può essere annientata da armi comuni, in quanto le sue teste, non appena recise, magicamente riappaiono. Ecco perché Ercole, dopo qualche inutile tentativo di decapitarla, intuisce di doverla annientare senza clava né frecce. Ercole allora si inginocchia, afferra l’idra con le mani nude e la solleva in alto. Sospesa a mezz’aria, la forza della mostruosa bestia – che si nutre dei miasmi fetidi della palude – diminuisce: le nove teste così avvizziscono ed Ercole può interiorizzare l’insegnamento che dice “Noi ci eleviamo inginocchiandoci”. Sollevare l’idra alle altezze dello spirito è l’essenza AliceBaileyautentica della prova.
In Scorpione – segno dominato da Plutone e Marte – la sfida da affrontare è l’armonizzazione degli opposti, simboleggiata sul piano fisico dal sesso. Per soggiogare l’idra delle passioni e della mente separativa, Ercole deve imparare a trasmutare, ovvero ad elevare. Non serve a nulla uccidere la forma, perché questa si rigenera con una forza pari a quella con cui si è cercato di reprimerla. Occorre piuttosto rigenerarla elevandola con umiltà. Il medesimo approccio va utilizzato con le altre forze materialistiche che minacciano chi vuole integrare la propria personalità con l’anima: denaro, passioni, orgoglio, paura, crudeltà. Queste energie perdono il loro potere quando vengono sollevate nell’aria e nella luce. Ercole scopre che discriminazione e compassione sono armi ben più micidiali della clava e delle frecce avvelenate, e se in altre prove ha ucciso e non ha saputo amare, qui scopre il potere della trasmutazione.
Molti di noi sguazzano nel fango, tentando inutilmente di sconfiggere se stessi, ma il Maestro Tibetano ci insegna – lunapiena-300x225attraverso le parole della Bailey – che la forma fisica non è un nemico, ma un canale di espressione che ci consente di percepire la divinità che dimora in ciascuno di noi. Scegliere tra la verità o l’illusione, senza uccidere la personalità, è la prova simboleggiata da Scorpione. Quando l’anima riesce ad esprimersi attraverso la personalità, la grande opera alchemica, la grande magia della vita è pienamente compiuta.
Durante le ore del plenilunio, e nei giorni immediatamente precedenti e seguenti, è possibile sperimentare con più forza l’energia del segno meditando sul mantra – canalizzato dalla Bailey – Sono il guerriero e dalla battaglia emergo trionfante.
Gianna C.
[Fonti delle immagini: unadonna.it, megliocrudo.it, latelanera.com, purocuoretranoi.com, centrometeoitaliano.it]

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