Month: October 2017

 

La stagione teatrale del Teatro Sociale di Stradella

Tess-logo2Il Teatro Sociale di Stradella presenta la nuova stagione e il suo ricco cartellone di spettacoli, concerti, mostre, forte del rinnovato accordo triennale di collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini.imparato_rosi_2015_16
L’apertura della stagione di Stradella sarà venerdì 3 novembre con lo spettacolo di prosa “Non ti pago”, ultima regia di Luca De Filippo che vede nel cast Gianfrano Imparato e Carolina Rosi.

Come tradizione, la stagione è articolata in sezioni.
PROSA
Una giornata particolareLa stagione di Prosa potrà soddisfare sia gli appassionati, sia coloro che amano incontrare a teatro i grandi protagonisti della scena. Una carrellata di attori popolari, come Alessandro Haber (“Il Padre”, giovedì 23 novembre), Fabrizio Bentivoglio (“L’ora di ricevimento” sabato 2 dicembre), Giulio Scarpati (“Una giornata particolare” martedì 19 dicembre), Simone Cristicchi (“Il secondo figlio di Dio” sabato 13 gennaio), Ottavia Piccolo (“Occident Express” giovedì 15 febbraio). In cartellone anche l’attrice strehleriana Giulia Lazzarini con “Muri”, un classico di Pirandello “Il piacere dell’onestà” con Geppy Gleijeses, Vanessa Gravina.

GIGI_17-18_solo-foto-e-titolo-int-294x300OPERA, OPERETTA
Giovedì 1 febbraio sarà in scena la Compagnia Corrado Abbati con “La Vedova Allegra, operetta di Franz Lehàr e giovedì 1 marzo “Gigì innamorarsi a Parigi”. Sabato 17 marzo in scena “La Traviata” di Giuseppe Verdi, con un allestimento As.Li.Co.

DI NOTA IN NOTA
Esordio il 12 novembre con Gaia Cuatro, il 26 novembre Evgeny Starodubtsev a seguire il concerto di Natale (16 dicembre) con Antonella Ruggiero. Nel 2018 avremo Fausto Beccalossi Trio (15 marzo) Duettango (24 marzo). Chiuderanno la rassegna Vincenzo Danise e Umberto Petrin (6 maggio).

PROGETTO MUSICA IN ACCADEMIA
Promosso dalla Accademia Musicale “Città di Stradella”, prevede alcuni aperitivi in Jazz (21 gennaio, 4 febbraio, 25 febbraio, 11 marzo, 8 aprile).

TEATRO PER FAMIGLIE
Appuntamento pomeridiano con l’Associazione Artemista, prevede tre spettacoli: “Natale delle culture” (domenica 10 dicembre) “Ferdinandea” (domenica 14 gennaio), “PIC NIC BUM CIK” (domenica 18 febbraio).

GIORNATA DELLA MEMORIA
Sabato 27 gennaio (ingresso libero) alle ore 21 lo spettacolo teatrale “Treblinka”, produzione Teatro Fraschini, di Alessandro Carnevale Pellino, regia Beppe Soggetti.

Appuntamento natalizio con la danza, venerdì 22 dicembre, con “Vieni via con me” a cura del Circolo Culturale Sportivo “Città di Stradella”.

Tradizionale appuntamento di arti figurative con ARTINTEATRO, in cui il Teatro diventerà sede espositiva
“Dalla Terra e dall’Acqua”,espongono Maurizia Quadrelli e Clara Luminoso, da sabato 11 a sabato 25 novembre.

NESSUNO IN MOSTRA,
Espongono Alessandra Ubezio e Silvia Garzena, da sabato 3 a sabato 17 marzo 2018

LE SCULTURE DI DOMENICO REALI
Seconda metà di maggio

Il rinnovo degli abbonamenti è iniziato sabato 9 settembre e si potrà effettuare sino al 3 ottobre. Vendita dei nuovi abbonamenti dal 7 al 17 ottobre, vendita dei biglietti dal 21 ottobre.
Calendario completo degli spettacoli, date, calendario di vendita su teatrosocialestradella.it
Per informazioni potete contattare il numero Tel. 0385 246569 o scrivere all’indirizzo info@teatrosocialestradella.it

Redazione ArtInMovimento Magazine

Al via la seconda edizione del Filmmaker Day di Torino

22365167_2034663766755285_4533377263469028474_nManca solo qualche ora alla seconda edizione del FilmmakerDay, in scena oggi al cinema Greenwich, sito in via P 30 a Torino, dalle ore 13.00 fino alle 02.00.
Una LineUp di ottima fattura, dichiara il direttore artistico Mauro Russo Rouge, arricchita da una buona presenza di titoli italiani in concorso. A cominciare dal lungometraggio di Giovanni Mazzitelli, una commedia agrodolce con Fabio De Caro (il Malammore di “Gomorra”) interpretata magistralmente da uno splendido Mario Di Fonzo.
La presenza italiana è arricchita da altri interessanti cortometraggi, fra cui Altre di Eugenio Villani, e due documentari Sentieri di Fiume di Alberto Sachero e Binxêt – Under the border di Luigi D’Alife.
Il Filmmaker Day è un progetto nato con lo scopo di divulgare sul territorio italiano film di qualsiasi natura e genere senza alcun tipo di restrizione. Ha una cadenza semestrale e vuole diventare itinerante per dare la possibilità a chiunque di poter fruire dei diversi linguaggi che la cinematografia contemporanea offre.
Lo scorso marzo, durante la prima edizione, abbiamo ottenuto una buona presenza di persone in sala nonostante il ritmo vertiginoso e “aggressivo” della kermesse (12 ore).
Filmmaker_2017_01Anche questa seconda edizione prevede orari da capogiro, ma il nostro intento ha uno scopo ben preciso: fornire la possibilità a chiunque, in qualsiasi momento della giornata, di poter godere delle bellezze che la settima arte offre. Ci sono coloro che decideranno di venire a vedere film nel primo pomeriggio e coloro che verranno in tarda serata. Con un enorme plauso a coloro che decideranno di entrare alle 13.00 e di uscire alle 02.00 (Per la serie “Rinchiudetemi in un cinema e buttate via la chiave”). Vogliamo poter offrire un servizio a tutti
, conclude il direttore artistico Mauro Russo Rouge.
Per informazioni, si può visitare il sito filmmakerday.com o inviare un e-mail a info@filmmakerday.com.
Redazione di ArtInMovimento

Il Trovatore inaugura la Stagione Lirica di Padova

Alberto Veronesi_Direttore d'orchestra_2La Stagione Lirica di Padova 2017 ritorna in ottobre al Teatro Verdi di Padova con Il Trovatore di Giuseppe Verdi in un nuovo allestimento dell’Opera di Maribor. Dopo il successo in luglio al Castello Carrarese con Lucia di Lammermoor di G. Donizetti, la Stagione Lirica di Padova 2017 ritorna al Teatro Verdi di Padova, venerdì 27 ottobre 2017, ore 20.45 e domenica 29 ottobre 2017, ore 16.00 con il secondo titolo in cartellone : Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Opera a tinte forti e dalle appassionate romanze, prototipo del melodramma romantico, è fra i titoli verdiani quello patriottico per eccellenza, che ha saputo infiammare gli animi risorgimentali soprattutto con l’incitazione «All’armi!» di Manrico, alla fine della celebre aria Di quella pira. L’opera è proposta in un nuovo allestimento del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor con la regia teatrale del giovane Filippo Tonon. La Stagione lirica di Padova 2017, organizzata dal Comune di Padova in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo il sostegno della Regione Veneto ed il sostegno della Fondazione Antonveneta.Amartuvshin_Conte di Luna_RID Il Trovatore, capolavoro verdiano consacrato come seconda opera della cosiddetta “trilogia popolare” (con Rigoletto e Traviata) grazie alla quale Giuseppe Verdi viene riconosciuto come il maggiore compositore italiano del XIX secolo, incarna il modello esemplare dell’opera italiana di metà Ottocento, andrà in scena, in un allestimento, coproduzione con Bassano Opera Festival, katzarava_Leonora_2_RIDrispettoso della tradizione e proveniente dal Teatro dell’Opera di Maribor, con la direzione teatrale del giovane regista Filippo Tonon. L’Orchestra di Padova e del Veneto ed il Coro Lirico Veneto, preparato dal M. Stefano Lovato, saranno diretti dal M. Alberto Veronesi. Il cast di livello internazionale, vede protagonisti il giovane baritono trentunenne Enkhbat Amartuvshin nel ruolo del Conte di Luna, Maria Katzarava, giovane soprano messicano, che ritorna a Padova dopo La Traviata nel 2015, debutta il ruolo di Leonora, il mezzosoprano rumeno Judit Kutasi interpreterà Azucena, l’eroico Manrico sarà il tenore Walter Fraccaro. Completano il cast il basso Simon Lim come Ferrando, il soprano Carlotta Bellotto sarà Ines ed il tenore Orfeo Zanetti sarà Ruiz. Composta tra il 1851 e il 1852, dopo il successo di Rigoletto e mentre Verdi corrispondeva già con Francesco Maria Piave per il libretto della Traviata, adatta per le scene operistiche un dramma spagnolo del 1836, El Trovador di Antonio García Gutiérrez, e mette in scena un’intricata storia familiare. Il librettista Salvatore Cammarano, già autore prestigioso della Lucia di Lammermoor riceve dallo stesso Verdi le indicazioni riguardo al soggetto. Il compositore infatti è attratto soprattutto dalla figura di Azucena: io vorrei due donne – scriveva a CammaranoJudit Kutasi_Azucenala cui principale è la Gitana, carattere singolare e di cui farei il titolo dell’opera. L’altra ne farei una comprimaria. E si raccomanda al librettista affinché Azucena conservi il suo carattere strano e nuovo. Cammarano ne trae un testo stringato ed essenziale, concentrando l’interesse sugli aspetti privati della vicenda e sulle contrapposizioni di personaggi e passioni. Cammarano tuttavia muore improvvisamente nel 1852, a lavoro quasi ultimato, e il libretto viene terminato da Leone Emanuele Bardare il 14 dicembre 1852. Alla sua prima rappresentazione al Teatro Apollo di Roma, il 19 gennaio 1853, riscuote immediato successo, tanto da ottenere il bis di tutto il finale del IV atto. Dramma denso di forti contrasti drammatici, Il Trovatore è caratterizzato da una straordinaria ricchezza melodica di una musica tutta tesa a dipingere la passione allo stato puro, quella passione in cui ognuno dei personaggi si identifica, Filippo Tonon_registasino a scomparirvi dentro. Tutto ruota intorno a un tragico evento di venti anni prima: la zingara Azucena, per vendicarsi del rogo in cui il Conte di Luna uccise sua madre, ne rapì il figlio infante e lo uccise a sua volta; tuttavia, commettendo un errore, uccide su un rogo il proprio bambino, crescendo con sé invece il figlio del conte, che ignaro dei suoi natali diventa il trovatore Manrico. Si innamora, ricambiato, della bella Leonora, promessa però al Conte di Luna, figlio del predecessore, che dopo alterne vicende arresta Azucena e Manrico. Leonora si avvelena per amore, il Conte uccide Manrico per gelosia, e Azucena gli rivela il fratricidio che ha commesso senza saperlo. Fraccaro_ManricoLa Stagione Lirica di Padova 2017 proseguirà venerdì 29 dicembre 2017 ore 20.45 e domenica 31 dicembre 2017 ore 20.45 con La vedova allegra (Die lustige Witwe) di Franz Lehár, una delle operette più popolari e longeve, in un revival del fastoso allestimento del regista argentino Hugo de Ana con la direzione musicale del M. Jordi Bernàcer alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto, il soprano coreano Sumi Jo nel ruolo di Hanna Glavari, Alessandro Safina sarà il Conte Danilo e Leopoldo Mastelloni interpreterà Njegus. Lunedì 1 gennaio 2018 alle ore 17.00, l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal M. Lorenzo Passerini, saluterà il Nuovo Anno in musica e accompagnerà la bellissima voce del soprano Daniela Mazzucato nell’ormai tradizionale Concerto di Capodanno. I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro Verdi (via Livello, 32 – 35139 Padova (PD) – Telefono: 049 87770213 / 8777011), aperta dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30; e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo. I biglietti si possono acquistare anche online sul sito del teatro www.teatrostabileveneto.it. Per info e contatti: Biglietteria Teatro Verdi, Via Livello, 32 – 35139 Padova (PD). Telefono: 049 87770213 / 8777011.
Orari: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30 e nel caso sia previsto lo spettacolo dalle 18:30 fino all’inizio della recita. La domenica di spettacolo dalle ore 15:00 fino a inizio spettacolo.

Redazione Artinmovimento Magazine

 

Jazz & Wine for Peace, dal 24 al 29 ottobre tra Collio e Slovenia

JpegDal 24 al 29 ottobre, tra i vigneti del Collio e la Slovenia torna il tradizionale appuntamento con il festival Jazz & Wine for Peace, ideato da Circolo Controtempo. Oltre 90 musicisti, e oltre alla musica appuntamenti con l’enogastronomia e cicloturismo sulle splendide colline di queste zone. Un’edizione speciale quella di quest’anno, perché celebra il ventennale dellaJazz and Wine for Peace manifestazione, con un ricco calendario di anteprime, esclusive nazionali, progetti speciali, grandi artisti e migliaia di spettatori attesi da tutta Europa. Qui il concetto di “confine” (geografico, tra Italia e Slovenia, e… dell’anima) diviene elemento di unione di tipicità diverse all’insegna della musica e della pace, e alla fine di ogni concerto è d’obbligo un brindisi con i favolosi vini locali.

Il 24 ottobre ad aprire Jazz & Wine of Peace saranno Eivind Aarset – Michele Rabbia – Gianluca Petrella Trio (esclusiva italiana); il 25 ottobre, Steve Coleman And Five Elements (esclusiva italiana); Filippo Vignato Trio, Enrico Rava (1)Marco Colonna, Hank Roberts – Giorgio Pacorig – Filippo Vignato – Pasquale Mirra – Zeno De Rossi con PIPE DREAM (progetto speciale per il festival), Boris Savoldelli – Giorgio Li Calzi – Maurizio Brunod con il progetto NOSTALGIA PROGRESSIVA, Enrico Rava New Quartet (26 ottobre); Mazz Swift – Tomeka Reid – Silvia Bolognesi con il progetto HEAR IN NOW, Simone Graziano Frontal, Mirko Cisilino Duo, James Brandon Lewis Trio (esclusiva italiana), Sun Ra Arkestra (prima data del tour europeo) il 27Sun Ra Arkestra (1) ottobre; Cristiano Calcagnile Ensemble, Jakob Bro Trio, Craig Taborn Quartet, William Parker & Hamid Drake in esclusiva italiana (28 ottobre); Reut Regev‘s R*Time (esclusiva italiana), Luc Ex’ Assemblée (esclusiva italiana), Mark Helias – Gerry Hemingway – Ray Anderson con il progetto BASSDRUMBONE 40TH ANNIVERSARY (29 ottobre).

Reut Regev (photo by Carsten Fleck)Oltre alla musica saranno tanti anche gli eventi collaterali per chi vorrà soggiornare nel territorio durante il Jazz&Wine for Peace. Vi saranno percorsi cicloturistici e storico-architettonici attraverso paesaggi, vigneti e cantine del Collio,  concerti-aperitivo e round midnight nei locali e nelle piazze dei paesi coinvolti, proiezioni, workshop fotografici e molto altro ancora, in una vera e propria girandola di iniziative per celebrare i vent’anni di questo grande evento.

Il calendario integrale di “Jazz & Wine of Peace” è disponibile al sito www.controtempo.org

Redazione ArtInMovimento Magazine

[Immagini degli artisti, in ordine di apparizione: Enrico Rava; Sun Ra Arkestra; Reut Regev (ph Carsten Fleck)]

La programmazione della seconda edizione del Filmmaker Day di Torino

Filmmaker_2017_01Mancano pochi giorni alla seconda edizione del Filmmaker Day di Torino, che vi abbiamo presentato qui.
I venticinque film selezionati, provenienti da tutto il mondo andranno in scena al Greenwich (Torino, via Po 30) nella lunga non-stop del 24 ottobre, dalle 13.00 fino a notte inoltrata.
Il giorno 18 ottobre è stata pubblicata sul sito www.filmmakerday.com. La kermesse cinematografica è ideata dal regista indipendente Mauro Russo Rouge e curata dalle associazioni culturali ArtInMovimento e SystemOut.
Vediamo insieme il programma dell’intensa giornata di martedì.
Si inizierà col brasiliano “Icaro” di Carla Shah (h.13.00). Seguiranno: il tedesco “Fishy Story” di Aleksandra Szymanska (h. 13.12); il bielorusso “Souls” Dead di Victor Krasovskiy (h. 13.30); l’italiano “Era Giovanna e aveva gli occhi chiari” di Giovanni Mazzitelli (h. 14.00); l’australiano “I tip my hat” di Camilla Fantinati; il portogherse “Eden” di Ana Pio (h. 15.42); l’italiano “The children of the noon” di Diego Fiori (h. 16.00); il sudafricano “Fried Barry” di Ryan Kruger (h. 17:22); l’italiano “Altre” di Eugenio Villani (h. 17:26); “Autumn Memories” di Ali Fakhr Mousavi dalla 22365167_2034663766755285_4533377263469028474_nRepubblica Ceca(h. 18:05); il giapponese “Breaker” di Philippe McKie (h. 19:40); gli italiani “Ferruccio. Story of a (little) robot” di Stefano De Felici (19:52), “Sentieri di Fiume” (h. 20:00) di Alberto Sachero e “Vision” di Caterina Frola (h. 21:20); il cinese “A gentle night” di Qiu Yang (h. 21:35); il danese “Behold, such clown” di Jacob Pilgaard (h. 21:52); lo statunitense “New Neighbors” di E. G. Bailey (h. 22:18); gli italiani “Binxêt – Under the border” di Luigi D’Alife (h. 22:30) e “L’Ansia del Giallo” di Viola Folador (h. 00:25); l’inglese “In the Hills” di Hamid Ahmadi (h. 00:48); lo spagnolo “Duelos” (h. 01:10) di Yolanda Román; l’inglese “Nero” di Natasza Cetner (h. 01:20); il messicano “Papalote” di Uziel Perez (h. 01:25); il francese “The Winkles” di Alice Vial (h. 01:38); e l’italiano “Millelire” di Vito Cea (02.02).
Una vera e propria maratona. Più di dodici ore di proiezioni di cortometraggi e lungometraggi selezionati dal direttore artistico, Mauro Russo Rouge e dal suo staff.
La giornata prevede anche tre Q & A, curati da Fabrizio Odetto, che vedranno la partecipazione di Eugenio Villani, regista di “Altre” e dello sceneggiatore Raffaele Palazzo (h. 17:42); di Alberto Sachero, regista di “Sentieri di Fiume” (h. 21:00); e di Luigi D’Alife, regista di “Binxêt – Undertheborder.
Mauro.RussoIl Filmmaker Day è una “costola” del più consolidato Torino Underground Cinefest (a Marzo 2018 alla sua 5° edizione), a cui offre la possibilità di accesso diretto per qualcuno dei venticinque film in programmazione. Alla fine della kermesse, saranno conferite due menzioni speciali ArtInMovimento Magazine, media-partner dell’evento, da Annunziato Gentiluomo, Direttore responsabile della testata e Presidente dell’Associazione ArtInMovimento.
L’ingresso al pubblico è gratuito ed è possibile prenotare il proprio posto in sala su eventbrite al seguente URL https://www.eventbrite.it/e/biglietti-filmmaker-day-2-edizione-38228076205?ref=ecount.
Ritengo che la programmazione sia di gran qualità e soprattutto dimostri i volumi della produzione indipendente nel mondo. Noi vogliamo far arrivare al grande pubblico il loro messaggio”, precisa il direttore artistico, Mauro Russo Rouge.
Chi volesse maggiori informazioni, potrà trovarle al sito filmmakerday.com o inviando un e-mail a info@filmmakerday.com

Redazione ArtInMovimento Magazine

Un insolito tour virtuale al Teatro Carlo Felice

teatro carlo felice2A pochi giorni dall’inaugurazione della stagione teatrale 2017-2018 il Teatro Carlo Felice di Genova, in collaborazione con Axélero, società attiva nel settore della digitalizzazione delle imprese, si apre al digitale e lancia il tour virtuale del teatro, monumento urbano distrutto dalla Guerra, e poi ricostruito e restituito alla cittadinanza nel 1991. Da qualche anno ormai anche il settore della cultura si è avviato verso un suo risveglio digital cominciando ad adottare gli strumenti messi a disposizione dal web. Andando a stimolare nuove forme di coinvolgimento mai adottate fino ad ora si cerca, infatti, di attirare il pubblico, creare interesse e coinvolgimento sulle opere di grandi artisti e promuovere eventi. Con la sua mission di accompagnare le aziende italiane nel loro percorso di crescita digitale al fine di ottenere la massima visibilità sul web e conquistare nuovi clienti, Axélero ha dato un contributo importante alla valorizzazione di questo edificio di pregio architettonico fra i più importanti a livello nazionale, rinnovando le modalità di fruizione sia dei suoi esterni che degli spazi interni. Grazie alla navigazione immersiva sarà, infatti, possibile visitare tutto ciò che è rimasto del vecchio Teatro opera del Barabino, come il porticato a bugnato, l’iscrizione latina, il terrazzo che si affaccia su via XXV Aprile e il grande pronao marmoreo, che costituiva l’accesso separato per il principe di Savoia, sormontato da un timpano triangolare che ha sulla sommità una copia della statua del Genio dell’Armonia,teatro carlo felice il cui originale viene oggi custodito nella Chiesa di Sant’Agostino in Sarzano. Il tour comprende, inoltre, gli spazi nuovi, frutto della ricostruzione recente e dotati della più avanzata tecnologia, come la torre scenica, alta circa 63 metri, che svetta nello skyline della città, la sala principale con capienza di duemila mila posti e i quattro palcoscenici mobili, uno dei quali largo circa 600 metri quadrati, oltre alla piazza coperta dalla quale si accede ad un’altra sala da 200 posti, indipendente dal resto del teatro, che ospita convegni, conferenze e incontri musicali. La navigazione immersiva del Teatro Carlo Felice è stata realizzata grazie al contributo di Grandi Navi Veloci. Il Teatro Carlo Felice dedica il tour virtuale soprattutto al pubblico che programma una visita a Genova, meta turistica sempre più scelta e apprezzata , considerandolo un aperitivo che prepari alle scoperte gastronomiche, artistiche e culturali della città. Un teatro che offre “tutta la musica che c’è” , sempre più aperto, con lo sguardo al mare e all’orizzonte, pronto ad accogliere, prima virtualmente e poi realmente, gli appassionati di musica, di Architettura e di arte. Un ringraziamento a Grandi Navi Veloci che approdando nel porto di Genova mostra ai passeggeri uno skyline in cui svetta la nostra torre scenica e che per questo ha voluto offrire un tuffo all’interno del Teatro Carlo Felice. Axélero S.p.A., azienda fondata nel 2008 e quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è leader nell’offerta di soluzioni di digital marketing per le PMI. La mission della Società è infatti accelerare il business di piccole e medie imprese offrendo loro l’accesso a soluzioni e servizi digitali come quelli utilizzati dalle big company, con l’obiettivo di sbloccarne il potenziale competitivo.teatro carlo felice5 I clienti che scelgono axélero ottengono visibilità, contatti utili e risultati concreti per la propria attività. Approccio da market maker, innovatività e radicamento sul territorio sono le caratteristiche dell’azienda che opera attraverso 4 business unit: Smart & Business, che offre soluzioni digitali per PMI e Soho con una rete di oltre 400 consulenti digitali distribuiti su tutto il territorio nazionale; Executive, specializzata in progetti custom per grandi aziende e Pubblica Amministrazione; Next, focalizzata sullo sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale vincitori del Premio Innovazione Smau e del Best Use of Artificial Intelligence in Customer; Lab, un veicolo di corporate venture capital che accelera startup che sviluppano prodotti e servizi ad alto potenziale per le PMI.

Redazione Artinmovimento Magazine

Disgraced di Ayad Akhtar in scena al Teatro Carignano

disgraced_0000_DSC_8599_1Disgraced di Ayad Akhtar, testo cult della drammaturgia internazionale, vincitore del Premio Pulitzer, in scena dal 9 al 29 ottobre al Teatro Carignano di Torino, è diretto dal regista austriaco Martin Kušej, nell’interpretazione dei premi Ubu Paolo Pierobon e Fausto Russo Alesi, insieme ad Anna Della Rosa e Astrid Meloni. Una situation comedy che diventa un thriller, ma anche una commedia di costume con una venatura romantica, che prende il via da una domanda quasi banale: cos’è un nome e in quale modo esso contribuisce alla percezione che il mondo ha di noi? Atto unico allegro con brio, ambientato, nella versione originale, nella tormentata cornice dell’America post 11 settembre e tra le pieghe di una società segnata dalle discriminazioni e da un crescente razzismo, Disgraced esplora temi delicati come la libertà di parola, la correttezza politica, gli scontri interculturali, l’arrivismo ed il bisogno di sentirsi integrati. Il protagonista della vicenda è Amir, un avvocato di successo, intimamente combattuto tra le sue due identità: è nato in una famiglia musulmana ma è cresciuto e si è formato negli Stati Uniti. disgraced_0003_Livello-1Al suo fianco c’è Emily, una sofisticata pittrice newyorchese, affascinata dalla cultura islamica. Tre sono gli eventi scatenanti che contribuiranno a far precipitare le cose in questa dorata bolla alto-borghese: un ritratto di Emily ad Amir, la richiesta di Abe, un giovane nipote, di intercedere in tribunale per un imam accusato di terrorismo, ed una cena con una coppia di amici, una giovane afroamericana ed un brillante mercante d’arte ebreo.disgraced_0001_Livello-3 Martin Kušej, attualmente alla direzione del Residenztheater di Monaco e futuro direttore del Burgtheater di Vienna, mette in scena per la prima volta una produzione del Teatro Stabile di Torino: con Strindberg, Goethe, Grabbe, Horváth, Nestroy e Büchner ha calcato le scene dei più importanti teatri europei e ampliato al contempo il suo vasto repertorio operistico. Ayad Akhtar nasce a New York nel 1970 in una famiglia musulmana, originaria del Pakistan, colta e di vedute liberali. Disgraced esplora l’ipocrisia latente anche nei rapporti delle classi sociali più colte e progressiste, rispecchiando l’esperienza dell’autore allo stesso tempo pakistano e americano, in un momento storico e politico di forti contraddizioni ed altrettante tensioni politiche e religiose. Uno spettacolo ardito, provocatorio, che coinvolge lo spettatore in una tensione narrativa e scenica continua. Un dramma sull’identità e non sull’Islam. Essere musulmani è una metafora di tutti quegli esseri umani alla ricerca di un’identità che continuamente si forma, si deforma, viene imposta. Disgraced è un testo critico verso la civiltà laica dell’Occidente, non-violenta e secolarizzata. Emerge dal testo quanto ciascuno di noi sia capace di mettere in scena il proprio incubo legato alla propria personale esperienza religiosa. Abbattuto lo scudo intellettuale emergono i pregiudizi e con essi la capacità di odiare, il tutto messo in scena con grande vigore narrativo e sottile autoironia.

Odette Alloati

Il 24 ottobre al Greenwich la seconda edizione del Filmmaker Day di Torino

Filmmaker_2017_01Dopo il successo dello scorso marzo, il 24 di ottobre ritorna a Torino il Filmmaker Day, Si dalle ore 13 fino a notte inoltrata. La kermesse cinematografica ideata dal regista indipendente Mauro Russo Rouge e curata dalle associazioni culturali ArtInMovimento e SystemOut, prevede un’intensissima giornata di cinema con proiezioni di cortometraggi e lungometraggi provenienti da tutto il mondo.
Il Filmmaker Day è una “costola” del più consolidato Torino Underground Cinefest (a Marzo 2018 alla sua 5° edizione), a cui offre la possibilità di accesso diretto a qualcuno dei venticinque film selezionati su oltre 600 iscritti. Inoltre saranno conferite due menzioni speciali ArtInMovimento Magazine, sin dalla prima edizione media-partner dell’evento.
La seconda edizione della rassegna sarà ospitata dal cinema Greenwich , sito a Torino, in Via Po 30. L’ingresso al pubblico è gratuito ed è possibile prenotare il proprio posto in sala su eventbrite (www.eventbrite.it/e/biglietti-filmmaker-day-2-edizione-38228076205?ref=ecount)
Sul sito www.filmmakerday.com è disponibile la programmazione ufficiale con gli orari di proiezione e i Q&A con alcuni autori presenti in sala.22365167_2034663766755285_4533377263469028474_n
Tra i film proposti si segnalano “A gentle night” del cinese QIU Yang vincitore a Cannes della Palma d’Oro, “In the Hills” di Hamid Ahmadi in concorso al Toronto International Film Festival e “New Neighbors” di E.G. Bailey, direttamente dal Sundance di Robert Redford. Degna di nota la presenza dei film italiani: ben otto su venticinque, quasi il 30% dei selezionati.
Vogliamo offrire opportunità e vetrine interessanti per gli autori. Questa è la nostra mission. Incarniamo il ruolo di ambasciatori di culture e subculture per i magnifici prodotti cinematografici che non raggiungono la grande distribuzione e che a nostro avviso meritano di essere goduti, sottolinea il direttore artistico, Mauro Russo Rouge.
Continuiamo a investire nel Filmmaker Day perché crediamo nel progetto di dare spazio a chi è escluso dal mainstream, ma ha delle belle storie da raccontare. Il pubblico, a nostro avviso, deve poter essere nutrita da tali piccole o grandi produzioni, afferma Annunziato Gentiluomo, il Presidente dell’Associazione ArtInMovimento.
Affianchiamo Mauro Russo Rouge in questo progetto innovativo, frizzante e coinvolgente perché ne condividiamo pienamente i presupposti e gli ideali che lo animano e perché riteniamo sia la bellezza a poter cambiare il mondo, conclude Matteo Valier, il Presidente dell’Associazione SystemOut.
Sicuramente un evento da non perdere per gli appassionati di cinema,un’immersione totale nella settima arte
Chiara Trompetto

Terza e ultima giornata del “Convegno Andare Oltre uniti nella luce”

IMG-9705Domenica 15 ottobre si è svolta presso l’Hotel Atlantic di Borgaro Torinese la terza ed ultima giornata della seconda edizione del Convegno “Andare Oltre uniti nella luce”. Ha aperto la giornata il relatore Armando Prieto Perez, con il suo  intervento “Cosa ci insegna la morte dopo ogni incarnazione”. Pittore e scultore cubano nonché autore letterario e operatore olistico sui temi delle regressioni alle vite precedenti e delle costellazioni familiari e sistemiche, Perez ha portato con grande interesse e coinvolgimento da parte del pubblico il tema della reincarnazione, dando spazio ai numerosi interventi del pubblico. Perez offre consulenze nel settore e in qualità di formatore propone Corsi di specializzazione. Come opera divulgativa propone conferenze a tema in diverse località italiane ed estere. Il suo lavoro di consulenza da un punto di vista metodologico mira alla realizzazione delle autentiche potenzialità dell’individuo e del contesto nel quale esso agisce. Per fare ciò ci si avvale di tutti gli strumenti di propria conoscenza, applicati in funzione della situazione, oggetto di interesse. Tale processo implica: risoluzione di conflitti, rielaborazione del concetto di sé e allargamento delle prospettive di azione individuale e del sistema di appartenenza (scuola, quartiere, famiglia, azienda). La formazione artistica unita alla visione estetica caratterizzano e connotano il suo lavoro nell’approccio del mondo interiore difendendone la competenza stilistica e professionale. Nel suo intervento Perez ha affrontato gli insegnamenti della morte dopo ogni incarnazione, offrendo contenuti di grande interesse e riflessione.IMG-9713
Altrettanto coinvolgente l’intervento della relatrice Marie Noelle Urech, “IL viaggio dell’anima negli universi paralleli”. Di origine belga, Urech è nativa di Rio, ma vive in Italia da oltre vent’anni. È una counselor e si occupa anche della formazione dei professionisti della salute a una visione globale che integri salute e malattia, vita e morte, amore e compassione proponendo tecniche mentali cognitive e immaginative e metodi innovativi di comunicazione. In tutta Italia, propone percorsi di riconciliazione e di guarigione individuali e di gruppo, gruppi di self help e corsi sul potenziale umano rivelato dalla dimensione onirica. Ha iniziato con la danzaterapia, l’espressione corporea e lo psicodramma, per poi avvicinarsi allo sciamanesimo che le ha aperto le porte dei Tre Mondi attraverso il tamburo, i sogni lucidi e il viaggio onirico. A segnare la sua vita è stata l’intensa esperienza transpersonale scaturita dal suo incontro onirico con la figura di Ildegarda di Bingen, a seguito del quale ha fondato a Viterbo il centro Ildegardiano Viriditas, che ha come scopo l’educazione ad una visione globale dell’uomo e della medicina. Un’altra svolta fondamentale, è stata l’incontro col Dr Carl Simonton, oncologo di fama mondiale e la sua formazione nel suo Metodo che rappresenta ufficialmente in Italia. È lei che fonda il Simonton Cancer Centre Italia nel 2004, dirigendolo fino al 2009. Attualmente dirige il programma anti-cancro presso il Centro Terapie Mente Corpo dell’Associazione Viriditas. L’esperienza sciamanica unita alla passione per la fisica quantistica la hanno portato a rivisitare la dimensione onirica, al di fuori dei paradigmi tradizionali della psicologia e a elaborare nuove metodologie per usare i sogni a scopo terapeutico. Ha pubblicato numerosi articoli sulla spiritualità in Arte, sulla crescita personale, su Ildegarda di Bingen e sul Metodo Simonton, e ha collaborato per anni con la rivista Natura & Benessere della FN editrice di Roma. È un operatrice IADC.IMG-9721
Daniele Gullà ha portato invece una relazione su “La visione sui mondi invisibili”. Esperto di fotografia paranormale e di transcomunicazione, docente e ricercatore bolognese, Gullà si interessa di biopsicocibernetica da oltre vent’anni. La passione per l’astrofisica, l’elettronica e per la spettrografia UV, lo ha indirizzato verso campi particolari della ricerca psichica: la fotografia paranormale e la transcomunicazione. Spesso relatore presso conferenze parapsicologiche di livello internazionale, ha pubblicato e pubblica articoli su importanti riviste del settore, come “Luce e Ombra”, i “Quaderni di Parapsicologia”, “Il Giornale dei Misteri”, “La Ricerca Psichica”, “Lettere e Scritti”, “Iride 2000” e “ITC International”. Ha frequentato il Corso Biennale di Parapsicologia per Ricercatori presso il Centro Studi Parapsicologici di Bologna diventando, dal 1996 al 2001, un impegnato ricercatore del Dipartimento di Ricerca dello stesso C.S.P.. È spesso ospite di importanti trasmissioni televisive di reti nazionali e internazionali (RAI 1 – RAI 2 – RAI 3 – Reti Mediaset – La7 – TSI, Svizzera – Discovery Channel – Travel Channel – SKY) e la sua attività di ricerca è frequentemente oggetto di pubblicazione da parte di periodici nazionali ed esteri. Attualmente collabora con periti del Tribunale e forze dell’ordine per analisi forensi (audio e video), e svolge attività di ricerca presso il Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica di cui è anche cofondatore, con l’incarico di responsabile del Settore Immagini.
Claudio Maneri ha concluso gli interventi della mattinata. E’ Autore di “Ciao papi… Dialoghi con l’altra dimensione”, “Ri-nascita e Scintille di vita”, “Dialoghi con i Maestri alla ricerca di un perché”. Istituisce la Fondazione Butterfly onlus nell’anno 2002 a seguito della prematura scomparsa della figlia Sibylle. L’intento iniziale è stato quindi quello di trasformare il dolore per la perdita di una figlia in amore per altri figli. Si tratta infatti di una realtà che si occupa di cooperazione e sviluppo. L’evento ha portato una grande trasformazione spirituale in lui e da lì ha iniziato in modo sistematico a interessarsi al tema dell’aldilà. È appena uscito il suo ultimo lavoro Il patto dell’anima, nel quale si evince come nulla sia perduto, nulla finisca e tutto sia per sempre, si evolva e ritorni.IMG-9725
Il pomeriggio è stato dedicato alla sezione peth-path dedicata all’accompagno degli animali, per la prima volta proposto in questo convegno. Introduce il tema Francesco Longo, medico Veterinario, specialista in Fisiopatologia della Riproduzione. Esperto in Medicina Tradizionale Cinese e Agopuntura Veterinaria, è vicepresidente Società Italiana Agopuntura Veterinaria e Coordinatore Centro Clinico Italiano Agopuntura Veterinaria. Il suo intervento ha messo in luce con evidenza come le diverse culture guardano e vivono la morte degli animali.
Daniela Muggia, che da più di 25 anni affianca i malati terminali e le loro famiglie accompagnandoli alla fine della vita, è uno dei riferimenti italiani della tanatologia tibetana. Ha scritto con Stefano Cattinelli nel 2015 “Tenersi per zampa fino alla fine”, che tratta dell’accompagnamento empatico e delle cure palliative per gli animali alla fine della vita, edito da Amrita. Il suo intervento “Accompagnare gli ultimi momenti del proprio animale” ha portato attenzione e rispetto per questo momento di intensa e sofferta separazione con grande sensibilità e empatia.IMG-9727
Andrea Sergianpietri ha chiuso la sessione pomeridiana con il suo intervento “L’accompagno dell’animale tra omeopatia e empatia”. Triestino, medico veterinario omeopata unicista, si occupa di veterinaria olistica da più di dieci anni. In particolare rivolge cura e attenzione all’animale nella sua totalità fisico-animica e nella valorizzazione della relazione spirituale col suo compagno umano, la quale, con coraggio, volontà e consapevolezza, può superare i confini dello spazio tempo.
Hanno concluso il pomeriggio due sensitive. Rosanna Capozzi, riflessologa ed esperta in Free Energy e Life Positive Program©, tecniche bioenergetiche, che ha personalmente ideato e brevettato; fa consulenza, tiene corsi e conferenze. Imma Lucà, una medium, una scrittrice, un’insegnante di parapsicologia presso alcune scuole riconosciute, e partecipa nei vari programmi e convegni per portare la medianità attraverso la sua esperienza. IMG-9730Si definisce, in primis, una ricercatrice che fin da piccola percepiva l’esistenza di qualcosa di straordinario che doveva assolutamente scoprire e nel tempo a messo a servizio di tutti le sue doti di sensitività e medianità con grande disponibilità e generosità. Lucà ha concluso la giornata con una dimostrazione pubblica che ha riscontrato grande interesse e partecipazione da parte del pubblico.
Un convegno straordinario si è concluso, ideato e condotto da una persona di grandissimo talento e cuore, che proprio con il cuore e una spiccata sensibilità ha accompagnato il pubblico in questo bellissimo viaggio, nutrendolo con proposte di indiscutibile spessore, ma anche con la presenza, il sorriso, la capacità di accogliere.
Come afferma Annie Marquier “La cosa più bella che possa capitare a un essere umano, è di scoprire il fuoco sacro, il fuoco della sua anima. E di fare in modo che la vita intera sia l’espressione di questa anima”.

Odette Alloati

Una bella prova per il Sunshine Gospel Mass Choir

Sold out annunciato al Teatro Nuovo di Torino per la sua quinta edizione del Sunshine Gospel Mass Choir del 6 Ottobre scorso.  Un evento che ha portato in scena la concezione più tradizionale del Gospel, con un grande coro di circa 250 voci (frutto SGCMASS (1)dell’unione al Sunshine Gospel Choir degli allievi del Sunshine Labs) e con la presenza di special guest e nomi di spicco del panorama – Overseer Rodney Bradley  (organo Gospel e voce) e gli interpreti Pastor Maryta Fields, Rev. William James Scott III e Pastor Jeremy L. Brooks -, capitanati da Alex Negro, anchor-man, presentatore, direttore di coro, interprete. Negro sa stare sul palco sicuramente, esprime competenza e una certa passione per quanto realizza, ma a volte abbiamo trovato il suo incedere un po’ affettato, come la stessa giacca scelta per l’occasione.
Quasi due ore di concerto iniziate con venti minuti di ritardo. Due ore di musica, di interessanti vocalità non sempre precisissime, ma piene di afflato devozionale che solo il Gospel e la sua tradizione più autentica possono dare. Il Teatro Nuovo, confermato sede privilegiata dell’evento dal 2013, si è trasformato in momenti in un chiesa afroamericana cristianametodista degli anni Trenta, dove tutti partecipavano con entusiasmo alla religiosità proposta e dove le piccole sbavature del coro passavano in secondo pieno rispetto al messaggio che si voleva portare. SGCMASS (7)Non abbiamo apprezzato però il momento di “battesimo” degli ospiti che “finalmente, dopo venti anni”, concedevano il permesso ad Alex per proseguire col suo lavoro, col placet di una chiesa americana, alla fine del quale ha paventato l’apertura della prima chiesa gospel a Torino.
Andando allo spettacolo, il Sunshine Gospel Mass Choir 2017 è stato energia pura, imponenza vocale, a tratti emozionante e nel complesso divertente. Tanti colori, buona la gestione delle luci e ben strutturato il programma con un inizio e un finale molto travolgenti.
SGCMASS (10)Eccellente la performance di Maryta Fields, dotata di una vocalità impressionante, un’estensione da brivido e una passione interpretativa notevole. Ben affiancata da uno strepitoso William James Scott III che ha dato prova oltre che di ottime doti vocali anche di grande plasticità di corpo, proponendo delle efficaci coreografie sulla musica raffinata di Overseer Rodney Bradley. Buone la performance di Jeremy L. Brooks, di Joe Nicolosi, di Rosanna Russo e molto attenti e precisi i cinque musicisti presenti – Paolo Gambino (pianoforte), Silvano Borgatta (tastiere), Federico Memme (chitarra elettrica), Michele Bornengo (basso elettrico) e Mario Bracco (batteria) – che hanno sostenuto i primi valorizzando i loro interventi e riuscendo ben a raggiungere il pubblico. Non ha convinto del tutto l’ingresso del Giamaicano con lo djembe, all’inizio per nulla calato nel contesto in cui si stava trovando. Quando si fa troppo, non è sempre è un bene!
Comunque un venerdì a suo modo speciale dove si è stata della buona musica e si è pregato Dio!
Annunziato Gentiluomo

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